La Provincia di Frosinone nel 2025, chilometro dopo chilometro

Un anno segnato da strade, scuole e ascolto dei territori: il 2025 della Provincia di Frosinone racconta una visione fatta di cantieri, investimenti, presenza costante e scelte politiche orientate a sicurezza, sviluppo e coesione.

Il 2025 è stato un anno che ha lasciato un segno preciso nell’azione amministrativa della Provincia di Frosinone. Un anno scandito da cantieri, incontri, scelte politiche e investimenti, in cui la viabilità è diventata il filo conduttore di una visione più ampia: sicurezza, coesione territoriale e sviluppo. Un percorso fatto di chilometri percorsi davvero, ascolto diretto e decisioni che hanno inciso su strade, scuole e prospettive future dell’intero territorio.

L’anno della viabilità

(Foto © DepositPhotos.com)

Il 2025 è stato un anno di interventi diffusi su tutto il territorio provinciale: lo scorso novembre la Provincia di Frosinone ha sintetizzato il primo triennio di mandato di Luca Di Stefano con oltre 40 milioni di euro investiti per rimettere in efficienza strade, ponti e viadotti.

Nei numeri, l’azione scandita dal progetto “Sulla Buona Strada” è stata chiara:
2023: più di 13,5 milioni di euro per manutenzione e messa in sicurezza della rete.
2024: quasi 8 milioni di euro destinati alla manutenzione straordinaria e alla viabilità
2025: poco meno di 7 milioni in corso d’investimento per sicurezza e percorribilità .
2026: previsione di spesa pari a circa 13,5 milioni, ancora per manutenzione e messa in sicurezza, con particolare attenzione alle aree interne .

L’azione messa in campo rientra in una strategia ben definita. Per il presidente la viabilità non è un tema tecnico ma un messaggio chiaro: la sicurezza viene prima di tutto. Nel corso dell’anno l’amministrazione provinciale ha accompagnato le opere con sopralluoghi e riconsegne alla comunità: l’apertura di cantieri su arterie strategiche che attraversano zone rocciose e comunità dell’entroterra, e la consegna di importanti tratti rimessi in sicurezza che fungono da snodo per la comunità .

Scuole: PNRR, mutui e ascolto

Luca Di Stefano

Se le strade hanno occupato buona parte dell’agenda, l’altra colonna del 2025 è stata l’edilizia scolastica. All’inizio dell’anno la presidenza Di Stefano ha sottolineato di aver ottenuto 59 milioni di euro dal PNRR per trasformare gli istituti provinciali in luoghi sicuri, innovativi ed efficienti dal punto di vista energetico. Di questi fondi, 55,6 milioni sono destinati alla messa in sicurezza e alla riqualificazione degli edifici. Mentre ulteriori interventi riguardano adeguamenti sismici e nuove infrastrutture sportive; 1,6 milioni rafforzano le infrastrutture sportive e 800 mila euro finanziano opere di mitigazione del rischio idrogeologico. Secondo il presidente Di Stefano, investire sulle scuole significa mettere solide basi per il futuro .

A fine marzo la Provincia ha costituito l’Osservatorio Scolastico Permanente per condividere con dirigenti scolastici e sindacati i dati sull’anno scolastico 2025‑26 e per monitorare gli interventi finanziati dal PNRR. Il consigliere delegato Adamo Pantano ha spiegato che l’osservatorio nasce per evitare accorpamenti calati dall’alto e per proporre soluzioni basate sulle esigenze delle comunità . Di Stefano ha definito l’istruzione il tema al centro dell’agenda politica ed ha ringraziato i partecipanti per la concretezza, sottolineando che l’obiettivo è un sistema scolastico più solido, moderno ed efficiente .

Il metodo “Ciao Sindaco”

Il presidente Luca Di Stefano con il sindaco di Ceprano Marco Colucci

L’elemento più caratterizzante dell’anno politico è stato però il metodo “Ciao Sindaco”. Non un tour folkloristico ma un metodo per governare partendo dai territori. Di Stefano ha percorso centinaia di chilometri tra valli e borghi per incontrare a uno a uno i sindaci dei piccoli comuni: quindici comuni in quattro giorni a dicembre, oltre 300 chilometri tra vallate e colline. Ogni tappa ha affrontato problemi concreti: fragilità delle infrastrutture di montagna, frane che isolano i paesi, ponti da allargare e reti di collegamento fondamentali per l’entroterra. L’idea di fondo è che la viabilità è un tema di coesione sociale e sviluppo economico .

A metà dicembre, nell’ambito dello stesso percorso, sono stati visitati altri comuni del Frusinate. Con i sindaci si è parlato di cultura e infrastrutture, della necessità di manutenzione dei collegamenti che uniscono i centri dell’entroterra e di frane da mettere in sicurezza.

Non si governa dall’ufficio

Di Stefano ha sottolineato che il progetto nasce per andare nei Comuni, ascoltare direttamente sindaci e amministratori e dare precedenza alle priorità, ricordando che la tutela del territorio richiede collaborazione istituzionale e lavoro costante. Pochi giorni prima aveva incontrato altri sindaci per definire le priorità di intervento su infrastrutture e servizi; ogni tappa è servita a discutere frane, ponti da ampliare e collegamenti da mettere in sicurezza, con l’impegno di programmare gli interventi insieme ai comuni.

Il messaggio politico è che la Provincia non si governa da un ufficio ma chilometro dopo chilometro, attraversando gli stessi luoghi di cui si parla e guardando negli occhi i sindaci per dire cosa si può fare e cosa no . In questo senso, la presenza fisica nei territori e la contemporanea approvazione del bilancio di previsione 2026‑28 sono diventate un unico messaggio politico: bilancio e ascolto come due facce della stessa medaglia.

Alta velocità e sviluppo sostenibile

Accanto ai cantieri e alle visite nei borghi, il 2025 ha visto la Provincia impegnata su un grande progetto: la stazione dell’Alta Velocità lungo la linea Roma‑NapoliPer affrontare la sfida, Di Stefano ha convocato il Comitato per la Crescita e lo Sviluppo Sostenibile, riunendo industriali, sindacati, università e rappresentanti istituzionali per discutere quale sede della stazione potesse generare il maggior beneficio

Il presidente ha sottolineato che l’Alta Velocità non è terreno per demagogie o campanilismi e ha invitato i partecipanti a condividere idee e dati per trovare la soluzione migliore per l’intero territorio . Durante l’incontro Unindustria Frosinone si è offerta di finanziare uno studio di fattibilità e il comitato ha conferito al presidente il mandato di rappresentare gli interessi del territorio nei tavoli ministeriali .

Nel settembre 2025 un tavolo tecnico al Ministero delle Infrastrutture ha esaminato tre possibili collocazioni – Ferentino, Patrica e Roccasecca – e la relazione di RFI e Ferrovie dello Stato ha indicato Ferentino come opzione più sostenibile. La discussione riprenderà nei prossimi mesi per aggiornare costi e cronoprogrammi, ma il fatto che la Provincia sia presente al tavolo ministeriale dimostra la volontà di tenere in vita il progetto.

La modernizzazione delle strade

La stessa cabina di regia è stata utile per affrontare la modernizzazione delle principali infrastrutture viarie. In primavera Di Stefano ha scritto all’amministratore delegato di Anas chiedendo interventi mirati; qualche settimana dopo il Comitato ha ospitato i vertici della società e il responsabile della struttura territoriale del Lazio ha illustrato un piano da 522 milioni di euro che prevede interventi massicci su tre dorsali strategiche e un programma di manutenzione diffusa. 

Il risultato – definito storico – è frutto della sinergia tra il presidente e il comitato, che vogliono rendere la provincia attrattiva per gli investimenti, aprire nuove opportunità economiche e migliorare la qualità della vita.

Cultura per tutti

Sul fronte della Cultura, con il progetto Provincia Creativa l’ente di Piazza Gramsci ha promosso 162 manifestazioni in diversi comuni del territorio. Parliamo di oltre 15.000 minuti di spettacolo dal vivo realizzati per un totale di circa 260 ore di intrattenimento.

È un format che sta crescendo in prestigio e partecipazione, portando in tutta la provincia, specialmente nei piccoli comuni, eventi di qualità legati all’arte, alla musica, alla letteratura, alla storia. Un percorso culturale che attraversa la provincia da nord a sud, coinvolgendo borghi, piazze, musei e spazi simbolici, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze del territorio e offrire nuove occasioni di crescita sociale ed economica.

Bilancio e stabilità

L’approvazione del Bilancio

Nel Consiglio provinciale del 19 dicembre 2025, la Provincia ha approvato il Bilancio di previsione 2026‑2028 insieme alla Nota integrativa e al Piano degli indicatori. Il documento, redatto secondo i principi della contabilità armonizzata, garantisce equilibrio finanziario e continuità amministrativa, confermando le funzioni fondamentali della Provincia – viabilità, edilizia scolastica e tutela dell’ambiente – e lasciando invariati tributi come RCA, IPT, TEFA e il canone patrimoniale unico.

Di Stefano ha parlato di lavoro condiviso per garantire servizi efficienti e risposte concrete ai cittadini.

La stabilità finanziaria era già emersa con il Bilancio di previsione 2025‑2027, approvato a dicembre 2024: l’amministrazione ha mantenuto invariata la tassazione pur in presenza di tagli e ha concentrato la parte strategica su 20 progetti di edilizia scolastica per circa 60 milioni di euro finanziati in gran parte dal PNRR, destinando il 20 % dei fondi alla viabilità. Di Stefano aveva spiegato che l’obiettivo è mantenere invariate le tasse provinciali dando priorità all’edilizia scolastica e alla viabilità .

La chiusura dell’anno

Fra sopralluoghi, sedute consiliari e tavoli strategici, il 2025 del Presidente Luca Di Stefano si chiude con due immagini: il presidente che saluta studenti e insegnanti durante l’inaugurazione di una scuola rinnovata e lo stesso presidente seduto al tavolo ministeriale a discutere di alta velocità e investimenti infrastrutturali.

La Provincia appare come cerniera che unisce aula consiliare e territorio, programmi e persone, ascolto diretto e conti in ordine. L’anno consegna un’amministrazione che ha investito milioni in scuole e infrastrutture, ha messo a frutto i fondi europei e ha costruito un metodo politico fondato sulla presenza.

Restano sfide legate alla qualità della vita e alla gestione dei rifiuti. Ma la Provincia esce dal 2025 con la consapevolezza di aver rimesso in moto la comunità e di poter affrontare il futuro con fiducia, forte di un progetto per la ferrovia ad alta velocità e di un piano per ammodernare le infrastrutture. Non è solo una questione di numeri: è l’idea che la Provincia appartiene ai suoi abitanti e che, se stanno insieme, nessuna salita è impossibile.