In dirittura d'arrivo un importante provvedimento che permetterà ai centri fino a 20 mila abitanti di riqualificare le strutture esistenti e promuovere la pratica ecosostenibile. Ogni provincia avrà a disposizione 700 mila euro. Previsti fondi per le discipline paralimpiche
Oltre 4 milioni di euro per la riqualificazione degli impianti sportivi e promuovere la pratica sportiva ecosostenibile. Li ha stanziati la Regione Lazio, un provvedimento atteso da molti piccoli Comuni che avranno l’opportunità di intervenire sulle strutture. La Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo infatti ha espresso parere favorevole allo schema di deliberazione n. 127, concernente: “Legge regionale 24 dicembre 2010, n. 9, art. 2, comma 47. Programma straordinario per l’Impiantistica Sportiva – Annualità 2024/2025”.
Il provvedimento torna ora in Giunta per l’approvazione definitiva.
Settecento mila euro per ogni provincia
Il fondo complessivo stanziato ammonta a 4 milioni 335mila 431,62 euro, suddivisi in due tranche: 2 milioni 585mila 431,62 euro per il 2024 e 1 milione 750mila euro per il 2025. Queste risorse saranno gestite da Sport e Salute S.p.A., società partecipata dal Ministero dell’Economia, che curerà la pubblicazione dell’avviso pubblico e la selezione dei progetti.

La ripartizione territoriale è così distribuita: ad ogni provincia del Lazio (esclusa Roma Capitale) sono destinati 700mila euro. Mentre alla Città Metropolitana di Roma (esclusa Roma Capitale) andranno 1 milione 535mila 431 euro.
I contributi sono riservati ai Comuni con popolazione fino a 20mila abitanti, con priorità ai territori più svantaggiati e ai Comuni in dissesto finanziario.
Gli interventi ammissibili
Riguardano esclusivamente impianti sportivi esistenti e comprendono: riqualificazione e ammodernamento; riconversione e completamento di impianti in disuso; adeguamento tecnologico e alla normativa sulla sicurezza; messa in sicurezza e omologazione; contenimento dei consumi energetici; eliminazione delle barriere architettoniche.

È esclusa dal finanziamento la realizzazione di nuove tensostrutture polifunzionali. Ogni Comune potrà presentare una sola domanda, compilata su modulo predisposto da Sport e Salute S.p.A. Non saranno ammesse richieste per impianti che abbiano già ricevuto contributi regionali negli ultimi tre anni per la stessa tipologia di intervento.
Il contributo regionale coprirà fino all’80% del costo del progetto, con un tetto massimo di 150.000 euro. Per i Comuni sotto i 15.000 abitanti e quelli in dissesto, non è richiesta alcuna compartecipazione.
Focus sulle discipline paralimpiche
E’ stata prevista una griglia di criteri che attribuisce punteggi specifici ai vari progetti. Tra i più rilevanti: interventi su impianti polivalenti fino a 15 punti; progetti con alta compartecipazione economica fino a 10; efficienza energetica, sicurezza e accessibilità fino a 30; progettazione esecutiva fino a 10; accesso scolastico e inclusione sociale fino a 15 ciascuno.

Un ulteriore criterio di valutazione sarà quello di premiare gli impianti sportivi che praticano discipline paraolimpiche. Un’osservazione approvata dalla Commissione, che era stata presentata dalla consigliera del Pd Sara Battisti. I dettagli sui termini di presentazione delle domande saranno definiti da Sport e Salute S.p.A. con la pubblicazione dell’avviso.
Un’opportunità importante per la Ciociaria
In sintesi, il nuovo programma regionale sull’impiantistica sportiva mira a rilanciare lo sport di base, favorire l’aggregazione sociale e sostenere i piccoli Comuni del Lazio, con risorse mirate e procedure snelle.

Un’opportunità concreta anche per la provincia di Frosinone, dove il tema della manutenzione degli impianti è da anni al centro del dibattito politico e amministrativo.
Come ha detto Papa Francesco “lo sport non è solo una forma d’intrattenimento, ma anche uno strumento per comunicare valori che promuovono il bene della persona umana e contribuiscono alla costruzione di una società più pacifica e fraterna.”



