Sette comitati Vannacci in provincia di Frosinone. E ben 3 sono stati aperti nel solo capoluogo e da consiglieri comunali. Come rischia di cambiare lo scenario nel centrodestra
«Siamo la feccia, i figli di nessuno e fierissimi di esserlo».
Con questa frase, volutamente provocatoria e identitaria, il generale Roberto Vannacci ha aperto lo scorso fine settimana a Roma, l’Assemblea Costituente di Futuro Nazionale, trasformando ufficialmente il suo movimento politico in un Partito strutturato e organizzato sul territorio nazionale. Oltre 1.500 delegati provenienti da tutta Italia hanno partecipato alla manifestazione che segna l’inizio della fase operativa del progetto politico dell’europarlamentare ed ex generale dell’Esercito. (Leggi qui: Apologia di Vannacci, la Praòtes greca e le stelle danzanti).

La convention romana ha rappresentato soprattutto una dimostrazione di forza organizzativa. Vannacci ha rivendicato una crescita costante della struttura territoriale e un numero di aderenti che, secondo i dati diffusi dal movimento, si avvicinerebbe alle 100mila unità, con centinaia di comitati già costituiti sul territorio nazionale.
I sette comitati della Ciociaria
Anche in Ciociaria il progetto politico del generale sta prendendo forma attraverso la costituzione di 7 comitati territoriali:
- Ferentino — Comitato n. 169 — Referente Walter Zaccari
- Frosinone — Comitato n. 132 — Referente Michele Scaccia
- Frosinone — Comitato n. 110 — Referente Francesca Chiappini
- Frosinone — Comitato n. 111 — Referente Antonio Scaccia
- Alatri — Comitato n. 1340 — Referente Matteo Fanfarillo
- Sora — Comitato n. 330 — Referente Valeria Tatangelo
- Castrocielo — Comitato n. 1107 — Referente Doriano Piergiovanni Stirpe
Una presenza che testimonia come il movimento stia lavorando al radicamento territoriale anche nella provincia di Frosinone, con l’obiettivo di arrivare preparato alle prossime sfide elettorali. Da osservare che solo 3 sono stati aperti proprio a Frosinone e da consiglieri comunali. Un dettaglio per nulla di poco conto e a futura memoria.
Sondaggi in crescita e scenario comunali

Nel corso della due giorni è emersa in maniera inequivocabile la volontà del leader di Futuro Nazionale di collocarsi alla destra dell’attuale coalizione di governo e di contendere consenso principalmente alla Lega e in parte anche a Fratelli d’Italia. Un consenso in crescita esponenziale: secondo le ultime rilevazioni — Noto, Piepoli, YouTrend e Lab21 — Futuro Nazionale oscilla oggi tra il 4% e il 5,1%, con una crescita costante nelle ultime settimane.
In questo scenario, se Vannacci deciderà — come tutto lascia pensare — di monetizzare il consenso presentando propri candidati a sindaco nei Comuni capoluogo, le prospettive delle elezioni comunali del prossimo anno a Frosinone potrebbero cambiare in modo radicale. Per il centrodestra e per Mastrangeli sarebbero dolori. Nella strategia già individuata a tavolino per le prossime comunali, il vicesindaco Antonio Scaccia rappresenta, con l’importante peso elettorale della sua lista civica, uno degli alleati fondamentali per Mastrangeli.
Se però Vannacci dovesse imporre una candidatura autonoma anche a Frosinone e individuare proprio in Scaccia il proprio candidato naturale a sindaco del capoluogo, il quadro politico cambierebbe completamente.
Lo spacchettamento

Il centrodestra si troverebbe ulteriormente spacchettato in tre poli competitivi: la Lega e Fratelli d’Italia con l’area del sindaco uscente Mastrangeli; Forza Italia sempre più orientata a percorsi autonomi e civici; la nuova area di Vannacci. Una frammentazione che potrebbe rendere estremamente complicato il raggiungimento di una vittoria al primo turno per qualsiasi candidato sindaco di ispirazione di centrodestra, aprendo scenari oggi difficilmente prevedibili.
Dal punto di vista strategico, la crescita di Futuro Nazionale rappresenta già oggi uno dei principali fattori di instabilità per gli equilibri del centrodestra nazionale. Se Vannacci decidesse di utilizzare le elezioni amministrative come banco di prova della propria autonomia politica, i primi effetti potrebbero manifestarsi nei territori. A cominciare proprio da Frosinone.



