La rottura: Santoro e Gatta scelgono Patto Civico

I consiglieri Santoro e Gatta passano a Patto Civico e chiedono un assessorato, aprendo una crisi negli equilibri della maggioranza. Cianfrocca stretto tra partiti e nuovi pesi consiliari, con Ceci sempre più decisivo.

Massimiliano Pistilli

Informare con umiltà e professionalità

Basta parole, fine degli indugi. Da questa mattina i Consiglieri comunali di Alatri Umberto Santoro (ex Lega) e Martina Gatta (ex Alatri Bene Comune e per giorni ad un passo dall’adesione al Carroccio) aderiscono a Patto Civico, il movimento presieduto da Dario Ceci. È il movimento che, dopo aver sostenuto la coalizione del sindaco Maurizio Cianfrocca alle Comunali del 2021, si trova oggi su posizioni opposte rispetto alla maggioranza.

Una decisione formalizzata, nero su bianco ed inoltrata via Pec al protocollo. Incide direttamente sugli equilibri politici ed apre una fase nuova all’interno della maggioranza. Perché i due Consiglieri hanno chiesto al sindaco il riconoscimento di un assessorato per il loro Gruppo, mettendo sul tavolo una situazione che rischia di innescare un effetto domino sugli assetti di Giunta.

Umberto Santoro con il sindaco Maurizio Cianfrocca

La mossa non arriva dal nulla. Alla base di questa scelta c’è stata, come causa scatenante, una vicenda politica recente che ha segnato profondamente i rapporti interni: il mancato sostegno compatto della maggioranza di centrodestra alla candidatura di Umberto Santoro al Consiglio Provinciale di Frosinone, sfumata per pochissimi voti ponderati. Un passaggio che ha evidenziato fratture e mancanza di coesione, e che i due consiglieri non hanno digerito. (Leggi qui: Alatri, maggioranza in subbuglio: Gatta e Santoro traslocano nel gruppo misto. E qui: Consultazioni bollenti, il Sindaco prova a disinnescare il duo Santoro-Gatta).

La porta chiusa dei Partiti

Il sindaco Maurizio Cianfrocca e Martina Gatta

L’ingresso in Patto Civico segue la comunicazione fatta al primo cittadino nei giorni scorsi circa la volontà di creare un gruppo civico autonomo. Santoro e Gatta hanno confermato la propria appartenenza al centrodestra ma hanno evidenziato la necessità di avviare una verifica, formalizzando nel colloquio con il sindaco la richiesta di rivedere gli assetti di giunta e ottenere un assessorato.

La risposta dei Partiti di maggioranza, però, è stata netta. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega hanno già respinto al mittente la richiesta di modifiche alla Giunta, facendolo sapere negli incontri avuti in questi giorni con il primo cittadino, che li ha voluti informare sulla scottante novità.

Una chiusura che complica ulteriormente la trattativa e mette Cianfrocca in una posizione scomoda: mediare tra le esigenze dei nuovi alleati e la resistenza dei partiti tradizionali della coalizione.

Dario Ceci ora è kingmaker

Dario Ceci

In questo quadro si rafforza il ruolo di Dario Ceci, che coordinerà le trattative. Ceci fu tra i primi a intuire e sostenere la candidatura a sindaco di Maurizio Cianfrocca nel 2021, contribuendo in modo determinante alla sua affermazione. Un sostegno iniziale che, nel tempo, si è trasformato in un’opposizione netta, maturata di fronte all’assenza di quel cambio di passo più volte sollecitato.

Oggi, e questa è la vera novità, Patto Civico acquisisce due consiglieri e diventa un punto di riferimento politico nel confronto sugli equilibri amministrativiCeci passa così dal ruolo di oppositore esterno a quello di interlocutore con un peso specifico reale dentro la dinamica consiliare. Una parabola politica che racconta molto delle tensioni interne alla maggioranza alatrense e della fragilità di equilibri costruiti più sulle convenienze che sulle convergenze programmatiche.

Un Venerdì Santo di passione per il sindaco

Gianluca Borrelli

I due Consiglieri diventano determinanti anche alla luce di un altro fattore: Gianluca Borrelli, espulso dal gruppo di Fratelli d’Italia ma ancora iscritto al Partito, come da lui sempre sostenuto, è sull’Aventino da anni. La maggioranza, già fragile nei numeri, non può permettersi altre emorragie.

C’è poi un effetto collaterale che potrebbe rivelarsi altrettanto significativo. Il passaggio di Martina Gatta da Alatri Bene Comune a Patto Civico fa perdere l’unico consigliere su cui poteva contare l’attuale presidente del Consiglio Sandro Vinci. Non è escluso che anche questa casella possa tornare in discussione.

Per il sindaco Cianfrocca si profila una trattativa in salita e complessa. Accogliere la richiesta vorrebbe dire togliere un assessorato a Fratelli d’Italia o alla Lega, che ne hanno due ciascuno, mentre Forza Italia è più tranquilla avendone uno. Insomma, per Cianfrocca un grattacapo pasquale non indifferente: dire di no potrebbe aprire la strada a una crisi di maggioranza.

Un Venerdì Santo davvero di passione, con il pallino in mano al sindaco.