La scelta di Fazzone: Carnevale candidato sindaco

Il senatore Claudio Fazzone sceglie Vincenzo Carnevale come candidato sindaco della coalizione che governa Fondi. Una decisione che apre la partita delle amministrative tra centrodestra diviso, possibili candidature alternative e il rischio di un ballottaggio.

Il diretto interessato, con la prudenza di San Tommaso nel cenacolo la sera della Resurrezione, preferisce non dare nulla per scontato. Chiede cautela, quasi con scaramanzia, perché – come ripete – «non si sa mai». In realtà la decisione politica è ormai presa. Lunedì sera il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Claudio Fazzone, ha incontrato la maggioranza che governa il Comune di Fondi ed ha sciolto ogni riserva: il candidato sindaco della coalizione sarà Vincenzo Carnevale, 48 anni, funzionario di Acqualatina.

La coalizione che lo sosterrà ricalca sostanzialmente l’alleanza che oggi governa la città: Forza Italia, la lista “Io sì”, e le civiche “Litorale & Sviluppo Fondano” e “Democrazia Cristiana”, tutte formazioni che hanno sostenuto l’attuale primo cittadino Beniamino Maschietto.

Fumata bianca

Vincenzo Carnevale

La fumata bianca era prevedibile. Ma non del tutto scontata. Il passaggio decisivo è arrivato quando Fazzone ha chiarito una volta per tutte che l’accordo con gli altri Partiti del centrodestra non era possibile. Lo avevano cercato, ne avevano discusso, avevano ipotizzato. Ma a differenza di quanto accaduto nella scelta del candidato alla presidenza della Provincia – dove è stato indicato Federico Carnevale – Fratelli d’Italia e Lega hanno scelto di presentare un progetto alternativo. Perché? Troppi anni all’opposizione, troppo tempo fuori dal fortino azzurro del senatore: Fondi è sempre stata governata da uno dei suoi uomini e sempre con governi monocolore o quasi. Andare in coalizione adesso avrebbe significato rinnegare tutti questi anni di contrapposizioni. Una parte di FdI era disposta. Una parte no. La Lega nemmeno a parlarne.

Una volta preso atto di questa posizione, il coordinatore azzurro ha deciso di lanciare la candidatura di Carnevale, indicandolo come l’erede naturale dell’attuale esperienza amministrativa.

Beniamino Maschietto

La scelta ha un doppio obiettivo politico: garantire continuità alla gestione della città e allo stesso tempo avviare un ricambio generazionale, pur senza mettere in discussione il profilo amministrativo di Carnevale, da anni protagonista della vita politica fondana.

Il percorso dell’attuale vice sindaco non nasce oggi. Nel 2015 Carnevale fu eletto per la prima volta in Consiglio comunale con una valanga di preferenze, diventando subito capogruppo consiliare. Da lì è iniziata una crescita politica che lo ha portato anche in Provincia, dove – dopo la riforma Delrio – ha ricoperto il ruolo di vicepresidente accanto prima alla cisternese Eleonora Della Penna e poi al sindaco di Pontinia Sandro Medici.

Una candidatura costruita nel tempo

La candidatura di Vincenzo Carnevale rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso politico iniziato anni fa e costruito all’interno dell’area guidata da Claudio Fazzone. Capace di mobilitare significativi flussi di consenso, Carnevale aveva già sfiorato la possibilità di raccogliere l’eredità amministrativa dell’ex sindaco Salvatore De Meo, quando quest’ultimo fu eletto al Parlamento europeo per Forza Italia.

Salvatore De Meo

In quel momento, tuttavia, il criterio politico scelto da Fazzone fu diverso. Si optò per Beniamino Maschietto, allora vice di De Meo, seguendo la logica della continuità amministrativa. La scelta si rivelò vincente ma non priva di rischi. 

Maschietto mancò la vittoria al primo turno per meno di trenta voti, pari allo 0,6%. Il successo arrivò al ballottaggio grazie anche a un accordo politico con Giulio Mastrobattista, allora candidato di Fratelli d’Italia. Il secondo turno vide Maschietto prevalere con 9662 voti (54,2%), contro gli 8173 voti (45,8%) dell’ex sindaco Luigi Parisella, sostenuto formalmente da tre liste civiche.

Tanta concorrenza

Ora la storia sembra ripetersi con un nuovo protagonista. Carnevale è stato scelto anche con l’avallo dell’eurodeputato Salvatore De Meo, storico riferimento politico della lista “Io sì”. La sua candidatura ha superato una concorrenza interna significativa. In corsa c’erano anche gli assessori Claudio Spagnardi e Stefania Stravato, quest’ultima candidata alle regionali del 2023 e interessata a una possibile candidatura a sindaco o a un ruolo nella giunta regionale.

Vincenzo Mattei

Tra gli altri nomi circolati figuravano anche i consiglieri azzurri Raffaele Gagliardi e Vincenzo Mattei, quest’ultimo vicepresidente della Provincia.

Alla fine, però, la scelta di Fazzone ha smentito le indiscrezioni degli ultimi giorni. Si ipotizzava infatti che Carnevale potesse restare consigliere comunale e diventare capo di gabinetto del futuro presidente della Provincia.

Invece il parlamentare azzurro ha cambiato lo schema politico, puntando su di lui come candidato sindaco della coalizione.

Un centrodestra diviso e una partita aperta

La candidatura di Vincenzo Carnevale arriva in un contesto politico tutt’altro che semplice. Il centrodestra a Fondi appare oggi frammentato, e questo rende l’obiettivo del primo turno particolarmente ambizioso.

Claudio Fazzone (Foto: Alessia Mastropietro © Imagoeconomica)

Carnevale è consapevole che difficilmente potrà contare sull’intero bacino elettorale che negli anni lo ha trasformato in “Mister Preferenze” all’ombra del Castello Caetani. Proprio per questo, durante l’incontro di lunedì sera, è stata avanzata l’idea di aprire maggiormente Forza Italia alla società civile, ampliando la base del consenso.

Nel 2020 il peso elettorale degli azzurri era stato dominante: 10 consiglieri su 16 della maggioranza appartenevano a Forza Italia. Le altre liste avevano ottenuto risultati più contenuti: tre consiglieri per “Io sì”, due per “Litorale & Sviluppo Fondano” e uno per la Democrazia Cristiana.

Il vero nodo politico riguarda però il fronte opposto. L’alleanza tra Fratelli d’Italia e Lega sembra oggi archiviata, ma le diplomazie dei due partiti continuano a lavorare sottotraccia nel tentativo di ricostruire un’intesa.

La situazione a destra

In casa Fratelli d’Italia la situazione è particolarmente complessa. Il partito è rappresentato in Consiglio da Stefano Marcucci e Luigi Vocella, due posizioni politiche non sempre coincidenti. Sul tavolo torna ciclicamente anche l’ipotesi di candidatura della dirigente scolastica Anna Rita Del Sole, preside dell’istituto comprensivo “Amante” e figlia dell’ex sindaco Arfeo Del Sole.

Luigi Parisella

Se la preside dovesse accettare la candidatura, anche la Lega potrebbe rientrare nella partita, portando con sé due figure politicamente pesanti: l’ex sindaco Luigi Parisella e l’imprenditore Franco Cardinale, già consigliere comunale e provinciale.

Parisella ha criticato apertamente l’attuale fase di attesa, sostenendo che «questo attendismo offende l’elettorato della mia città». Cardinale, invece, ha dichiarato la propria disponibilità a guidare una lista civica.

Il rischio ballottaggio e gli avversari in campo

In questo quadro il richiamo all’“umiltà” lanciato dal senatore Claudio Fazzone non appare affatto casuale. Un eventuale ballottaggio per il candidato della coalizione che governa Fondi da oltre trent’anni potrebbe infatti rivelarsi estremamente rischioso. Nel 2020 le liste sconfitte al primo turno si dissolsero rapidamente, lasciando agli elettori piena libertà di voto. Questa volta, però, la situazione potrebbe essere molto diversa.

Secondo diversi segnali politici, chi non arriverà al secondo turno potrebbe scegliere di sostenere il candidato rimasto in corsa contro la coalizione di governo. Una prospettiva che cambierebbe completamente la dinamica elettorale.

Salvatore Venditti

Salvo colpi di scena dell’ultima ora, Vincenzo Carnevale dovrà confrontarsi con una pluralità di avversari.

Tra i possibili candidati figurano:

  • Anna Rita Del Sole o uno dei consiglieri comunali di Fratelli d’Italia;
  • Franco Cardinale, espressione dell’area leghista o civica;
  • Salvatore Venditti, candidato del Partito Democratico e del campo largo;
  • Francesco Ciccone, per la lista Fondi Vera.

Una partita che si annuncia complessa e aperta. Perché, anche in una città abituata alla stabilità politica, le prossime elezioni amministrative potrebbero rimescolare equilibri consolidati da decenni.