La scossa di Cardillo: “La politica si fa fuori dai Circoli, dentro la realtà”

Il dirigente provinciale di Fratelli d’Italia lancia la sua “dottrina”: il partito deve tornare tra lavoratori e studenti. Incontri itineranti, ascolto dei territori e confronto con le categorie produttive per incidere davvero.

Fuori. Lontano dai Circoli e dalle Segreterie. Vicino alle fabbriche ed alle scuole, lì dove c’è il mondo che lotta con la vita di tutti i giorni. La dottrina Cardillo è stata annunciata l’altra sera alla trentina tra amministratori comunali e Segretari di Circolo che fanno riferimento alla componente FdI del dirigente provinciale. Antonio Cardillo chiede che Fratelli d’Italia esca dalle Sezioni: “Che senso ha se ci vediamo sempre tra di noi, se a parlare sono sempre gli stessi? Noi dobbiamo uscire e mescolarci con il mondo che lavora, studia, fatica ogni giorno per avere un documento, il riconoscimento di un diritto”.

Il punto

La riunione con Massimo Ruspandini

Presenti all’incontro esponenti di Fratelli d’Italia di tutti i Comuni della Valle dei Santi, una delle tre Componenti che sono in Segreteria a Cassino, ma anche Cervaro, Sant’Elia Fiumerapido, Piedimonte San Germano, Aquino. Con loro, Antonio Cardillo ha fatto il punto sull’attività politica portata avanti in questo ultimo anno, i risultati raggiunti durante i Congressi, la crescita dell’area e del suo peso specifico. Ma è proprio qui che il dirigente ha chiesto un cambio di rotta.

“Il Partito deve uscire dal Circolo e deve aprirsi a quel mondo che vuole rappresentare. Se non viviamo i problemi della gente non saremo in grado di rappresentare le soluzioni che si aspetta da noi” . In pratica, FdI non come un club ma come un Partito vivo che torna a far parte della società.

Il secondo step è la condivisione: delle idee, dei problemi, di quanto viene registrato nell’attività di contatto con la gente. “Solo mettendo insieme le esperienze riusciremo ad avere una visione complessiva di nostri territori ed a pensare soluzioni che siano le più adatte per tutti” ha sostenuto Cardillo.

Itineranti

Antonio Cardillo

Proprio per questo, le riunioni non devono tenersi sempre nella stessa sede. Ma ogni volta ci si riunirà in uno dei Comuni del Collegio. E ad aprire i lavori dovrà essere il Segretario di Circolo con la relazione sulla sua area.

Per entrare nel vivo dei problemi, Cardillo incontrerà nelle prossime settimane tutti i rappresentanti della categorie produttive: associazioni degli imprenditori, degli artigiani, i sindacati, il commissario del Consorzio Industriale. Con loro intende tracciare una radiografia del territorio e delle sue esigenze: “Non esiste solo Stellantis. Il suo dramma, a cascata colpisce tutti gli altri comparti: ristoranti ed alberghi non sono più pieni dei trasfertisti che prima venivano a Piedimonte San Germano, questo colpisce i negozi di alimentari, le imprese di pulizie, i benzinai…” . A cosa serve?

La linea è in totale sintonia con quella Provinciale: riprende alcuni dei temi lanciati dal Coordinatore Massimo Ruspandini durante il Congresso di un anno fa. Ed ora lo proietta sul collegio della Valle dei Santi. Crea una doppia linea di lavoro: i deputati nazionali e regionali esprimono la soluzione ma deve essere il territorio a dargli i suggerimenti giusti per bilanciare quella soluzione.

“Ma se noi non siamo preparati, con conosciamo le cose, continuiamo a stare dentro le mura sempre dello stesso circolo, non saremo efficaci né per noi né per il Partito”.