La sfida di Pizzutelli-Mirabella-Bortone parte dallo Scalo e non è un caso

Partita la campagna d'ascolto dei 3 consiglieri d'opposizione in vista delle prossime elezioni comunali. Il viaggio è iniziato nel quartiere-simbolo della stazione ferroviaria, dove si decidono le sorti delle votazioni. E' stato un confronto molto partecipato sui problemi della zona. All'orizzonte la costituzione di un polo con l'obiettivo di avere riconoscibilità e occupare uno spazio civico

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Se c’era bisogno del sigillo notarile sull’avvio della lunghissima corsa per le elezioni comunali del prossimo anno a Frosinone, è stato messo l’altro giorno, in uno dei quartieri strategici del capoluogo: lo Scalo.

È nel quadrante dove, storicamente, si vincono le elezioni, che ora hanno acceso i motori per dare il via ad una campagna d’ascolto i consiglieri comunali Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella e Giovanni Bortone. Ormai da più di 3 anni si muovono come un’unica coesa forza consiliare nell’Aula di Palazzo Munari.

Quella dell’altro giorno, in realtà, è la partenza di un percorso politico strutturato, destinato a incidere profondamente negli equilibri della prossima sfida elettorale nel capoluogo.

Un confronto diretto alla faccia dei social

Maria Antonietta Mirabella

C’erano quasi 100 persone  al primo appuntamento promosso dai tre consiglieri comunali di opposizione. Un dato quindi  tutt’altro che banale, in una fase in cui la politica vive spesso più sui social che nelle piazze, più nei reel di tik tok, che nel confronto diretto.

Per questo l’iniziativa di Pizzutelli-Bortone e Mirabella  assume un valore politico persino “rivoluzionario”: spegnere gli smartphone, interrompere la connessione virtuale e tornare a parlare con le persone, guardarle negli occhi, ascoltare problemi, raccogliere idee e trasformarle in proposta politica. Un confronto “dal basso” vero, serrato, finalizzato a costruire un programma elettorale alternativo.

Non una semplice riunione di quartiere, dunque. Ma il primo tassello di una costruzione più ampia: la posa della prima pietra di un progetto di città.

“Tanti cittadini interessati, crediamo nell’ascolto”

Entusiasta, a tal fine,  il consigliere Anselmo Pizzutelli che proprio allo Scalo ha il suo bacino elettorale di riferimento. Al quale ha detto: “È stata una grande soddisfazione vedere la partecipazione dei cittadini che sono intervenuti numerosi per confrontarsi con noi consiglieri. Abbiamo raccontato quelle che sono state le nostre scelte rispetto a quanto messo in campo dall’Amministrazione comunale, ma soprattutto abbiamo voluto raccogliere quelli che sono i suggerimenti e i problemi della città”.

Giovanni Bortone

Sulla stessa lunghezza d’onda Maria Antonietta Mirabella, che sposta l’accento sulla concretezza dell’azione amministrativa: “L’obiettivo dell’incontro e dei prossimi che abbiamo intenzione di fare, è quello di ricevere dei feedback dai cittadini e dare loro voce con proposte da portare avanti per la vivibilità di Frosinone”.

A chiudere il cerchio è Giovanni Bortone, che allo Scalo ha il suo Studio Medico e che rivendica la bontà di un metodo partecipativo ormai smarrito: “Crediamo che questo modo di comunicare attivo tra i cittadini e i consiglieri comunali sia positivo perché insieme amministratori e cittadini lavorano per il bene della città”.

Obiettivi: occupare lo spazio civico e riconoscibilità

Non è un caso, quindi, che la campagna d’ascolto dei 3 consiglieri non si fermerà allo Scalo ma proseguirà anche in altre zone del capoluogo. Il messaggio è chiaro: costruire una rete territoriale, consolidare una presenza civica e arrivare alle elezioni con una piattaforma nata dal basso. Ma soprattutto, ed è questo il passaggio politico più rilevante, anche in prospettiva 2027:  occupare uno spazio e acquisire riconoscibilità.

Il sindaco Riccardo Mastrangeli (Foto © Stefano Strani)

Perché, se da un lato il sindaco Riccardo Mastrangeli è ormai in campagna elettorale permanente effettiva H24, sette giorni su sette – lui è candidato senza se e senza ma, – e nel centrosinistra, l’unico che abbia le idee chiare è il PSI che da tempo ha lanciato la candidatura a Sindaco del Consigliere Vincenzo Iacovissi.

Al contrario il Partito Democratico rischia di “morire di tattica” intrappolato in infinite riflessioni bizantine, passando il tempo a guardarsi l’ombelico nell’attesa di un’illuminazione che sembra non arrivare mai, dall’altro, il trio Pizzutelli-Mirabella-Bortone ha deciso di rompere gli indugi e occupare uno spazio politico ben preciso: quello civico. (Leggi qui: Il Pd gioca a nascondino. Fdi e Lega si giocano la partita Comune – Provincia).

Il Polo alternativo

Foto © Stefano Strani

L’impressione, sempre più concreta, è che i tre stiano ragionando seriamente in vista delle prossime elezioni alla costruzione di un polo civico alternativo, sia al Sindaco Mastrangeli che al centrosinistra, capace di intercettare quell’elettorato moderato, civico, deluso o semplicemente distante dai partiti tradizionali.

La sensazione ulteriore è che chiunque vorrà provare a battere Mastrangeli nel 2027, dovrà inevitabilmente fare i conti con loro, anche in un eventuale turno di ballottaggio. Perché le elezioni comunali, dove conta il rapporto personale, non si vincono soltanto con le sigle. Si vincono costruendo riconoscibilità, credibilità, relazioni, presenza.

Vincenzo Iacovissi

Il pregio politico dell’iniziativa dei tre consiglieri risiede anche nell’aver capito che il cittadino di Frosinone, in parte esasperato da cantieri infiniti e da una comunicazione monodirezionale, ha voglia di essere ascoltato, non “taggato”. Giorgio La Pira, uno dei principali artefici della Carta Costituzionale, per 3 volte sindaco di Firenze e svariate volte Parlamentare, diceva “la politica è organizzare la speranza”. Pizzutelli, Mirabella e Bortone stanno tentando esattamente questo: organizzare un pezzo di speranza civica, attorno a un progetto alternativo di visione del capoluogo.