L’appello della Lega: a Minturno il modello-Provincia

Il "carroccio" locale con i consiglieri Massimo Moni e Nicolò Graziano e il segretario comunale Paolo De Paola invoca l'unità del centrodestra in vista delle elezioni amministrative, sequendo l'esempio delle provinciali. Ma il percorso appare in salita con diversi nodi da sciogliere. Tutti i retroscena. Intanto il sindaco Gerardo Stefanelli, chiusa l'esperienza nell'ente di via Costa a Latina studia il suo futuro tra Pd e Forza Italia

Le tante facce della Lega in provincia di Latina. C’è una Lega che firma ad occhi chiusi la proposta della candidatura del sindaco di Monte San Biagio Federico Carnevale a presidente della Provincia. C’è una Lega che a Terracina “caccia” dalla giunta uno dei due assessori (Sara Norcia) perché aveva litigato con il gruppo consiliare.

E c’è una Lega che a due mesi esatti dalle elezioni amministrative di Fondi non sa se sostenere o meno il candidato di Forza Italia oppure quello di Fratelli d’Italia o ancora presentare un proprio rappresentante. C’è una Lega che al Comune di Minturno lancia un appello all’intero centrodestra perché torni ad essere unito dopo 20 anni. Infine c’è una Lega che tace di fronte alla condanna del suo Armando Cusani, per reati che lo renderanno incompatibile con la carica di amministratore del territorio.

L’appello di Moni, Graziano e De Paola

Il successo del neo presidente della Provincia Federico Carnevale ha motivato il “carroccio” minturnese a suonare la carica nei confronti degli altri alleati del Centrodestra. E sollecitarli ad inviare, tutti insieme e dopo 10 anni, il decreto di sfratto all’ex presidente della Provincia Gerardo Stefanelli mandando via la sua amministrazione anche dal palazzo di piazza Portanova a Minturno dove oggi pè ancora sindaco.

Nicolò Graziano

Per i consiglieri comunali Massimo Moni (che è anche coordinatore provinciale) e Nicolò Graziano e per il segretario comunale Paolo De Paola “il grande successo ottenuto dalla coalizione di centrodestra in occasione delle elezioni provinciali di Latina costituisce la chiara dimostrazione di come il modello del centrodestra unito rappresenti un modello virtuoso di buon governo in cui si riconoscono tantissimi amministratori della Provincia di Latina”. Insomma il “modello Provincia” dovrebbe essere traslato a Minturno perché“sono maturate le corrette e funzionali condizioni”.

Ma non è facile come sembra. Anzi. Innanzitutto Minturno sul piano amministrativo non è più quel comune fanalino di coda nella provincia di Latina che ha ereditato Stefanelli nel 2016. I cittadini dei comuni limitrofi ad esempio compivano ogni sera una transumanza per gettare sul territorio minturnese il proprio sacchetto dei rifiuti.

Il segnale lanciato dal presidente Signore

Massimo Signore

E poi la Lega chiede sì l’unità del centrodestra ma sa pure che a Minturno il principale alleato di Stefanelli è Forza Italia. Vero che il patto trasversale Forza Italia – Pd sta arrivando alla fine del suo percorso: sono cambiate le condizioni politiche ed oggi la sintonia si è creata tra il senatore Claudio Fazzone (Coordinatore regionale azzurro) e l’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini (Fratelli d’Italia). I tempi sono cambiati e Stefanelli l’ha capito quando s’è visto rifiutare un prolungamento di un solo anno come presidente della Provincia, proprio da Forza Italia.

C’è qualcosa che si muove e rende percorribile la strada invocata dalla Lega a Minturno. Prima del Carroccio un segnale verso l’unità lo aveva lanciato il presidente del Consiglio comunale, l’azzurro Massimo Signore. L’occasione l’ha fornita nei giorni scorsi un’iniziativa a favore del “Si” al referendum sulla Giustizia: Signore, responsabile del settore Giustizia di Forza Italia nel Lazio, due domeniche fa era riuscito nell’intento di riunire nella hall del lido “Scauri” i consiglieri comunali, i dirigenti politici e soprattutto gli elettori di FdI, di Noi Moderati e della stessa Lega. In pratica: per la prima volta dopo molto tempo s’è visto il centrodestra unito. (Leggi qui: Minturno, prove di unità: il centrodestra riscrive gli equilibri).

Per i consiglieri del “carroccio” Moni e Graziano e per il coordinatore comunale De Paola il“modello Minturno per anni ha rappresentato la storia politica del Centrodestra, dimostrando capacità di governo, di fare squadra e di saper lavorare insieme per portare risposte al territorio”.

Una situazione politica cambiata

Romolo Del Balzo

Si tratta di una ricostruzione veritiera ma assai datata. L’ultima volta che il centrodestra ha governato insieme il comune di Minturno risale al 2005 quando vinse le elezioni amministrative Pino Sardelli. La situazione politica è decisamente cambiata, sono scomparsi prematuramente alcuni dei principali protagonisti di quella stagione: Severino e Romolo Del Balzo che, diventando consigliere regionale del Pdl, aveva indicato quale erede politico Massimo Signore

Lo stesso Signore, badando alla concretezza, ha deciso dal 2016 di essere la spalla di Stefanelli che ha sperimentato in Comune quell’alleanza con il Pd che era stata inaugurata nel 2012 da Cosimino Mitrano al comune di Gaeta, poi era stata presa in prestito dal senatore Fazzone per dare una guida alla Provincia con l’entrata in vigore della riforma Delrio.

E tranne che per la prima e sperimentale gestione di Eleonora Della Penna, i Dem Sandro Medici e Gerardo Stefanelli (unico sindaco in provincia di Latina di Italia Viva dopo essere fuoriuscito dal Pd) hanno cercato di dare un senso istituzionale e operativo alle province svuotate da finanziamenti e funzioni.

“Maturità e coraggio politico per elevare il livello”

Massimo Moni

La Lega è convinta di poter usato il paradigma utilizzato per l’elezione di Carnevale a presidente della Provincia. “Possiamo lavorare insieme per definire un programma amministrativo in grado di garantire un preciso sviluppo al nostro territorio“, hanno aggiunto Moni, Graziano e De Paola.

Occorre ora avere la maturità ed il coraggio politico di elevare il livello del ragionamento e della discussione politica, avviando formalmente un percorso che ci consenta di formare una coalizione composta da forze partitiche e civiche, che sappiano stare insieme e che vogliano dare un contributo per il nostro paese”.

La Lega non vuole ripetere l’errore commesso a Fondi e cioè di essere ridotta ai margini da Forza Italia e da Fratelli d’Italia che hanno scelto i loro candidati: Vincenzo Carnevale e Anna Rita Del Sole. I consiglieri Moni e Graziano ed il coordinatore De Paola ritengono come la “formazione del progetto politico debba essere il frutto di un progressivo percorso plurale che abbia alla propria base la condivisione di una stessa identità, di una stessa appartenenza e l’emersione di una stessa visione di città, lavorando tutti uniti e dalla stessa parte del campo”.

I nodi da sciogliere

Ma vanno sciolti alcuni nodi che rappresentano la forza del sindaco Stefanelli. Forza Italia decide di partecipare ad un tavolo politico con tutte le forze di centrodestra e mantiene in vita una Giunta con il Pd e alcune liste civiche? L’avvocato Signore pubblicamente ha dichiarato di voler continuare a svolgere la professione di avvocato e tantomeno di essere orientato a “pugnalare alle spalle l’amico Gerardo”.

Pino D’Amici

Magari con l’apporto dell’indipendente Mino Bembo che, mancato assessore, è uscito dalla maggioranza e si è sistemato da due anni tra i banchi dell’opposizione. Si può ricompattare il centrodestra quando una sua anima governa con il Pd? Signore ha commentato favorevolmente la presa di posizione della Lega ma ha deciso di agire con cautela: “Penso che sia prematuro, se ne parla a settembre”.

Pino D’Amici è stato sconfitto al primo turno da Stefanelli il 3 e 4 ottobre 2021 quando era il candidato di Fratelli d’Italia, partito poi commissariato per essere poi affidato, dopo lo svolgimento di un congresso thrilling, al consigliere comunale Francesco La Rocca.

“È auspicabile una riunione del centrodestra, più volta sollecitata, anche in considerazione della circostanza che le eccellenze professionali orbitano tutte nell’area del centrodestra” ha dichiarato. Tradotto dal politichese, i potentati elettorali a Minturno sono nel centrodestra.

Il Pd ed il futuro di Stefanelli

Gerardo Stefanelli

Il Pd, al momento, gode della simpatia politica del sindaco Gerardo Stefanelli anche perché di fatto lo eteroguida. I Dem di Minturno sono gli unici sul territorio del Golfo che guidano un comune. Attendono che Stefanelli, soprattutto dopo la conclusione dell’esperienza in Provincia, torni a fare il sindaco a tempo pieno per portare a compimento il programma amministrativo.

Se dipendesse da lui, Stefanelli candiderebbe a sindaco alle amministrative della primavera 2027 la sua “vice” Elisa Venturo che in termini di esperienza e di preparazione amministrativa-gestionale ha tutte le carte in regola. Stefanelli non disdegna neppure le primarie ma deve dare una risposta ai suoi alleati: ritornare nel Pd o decidere di rimanere ai box in attesa che la promessa di Fazzone e Forza Italia di diventare presidente di Acqualatina Spa si concretizzi.

Il sindaco di Minturno ha compiuto pochi mesi fa 50 anni e, dunque, ha un futuro politico lungo. Sa di non poter fallire uno dei due appuntamenti che gli si prospettano davanti: le Politiche del 2027 o le Regionali dell’anno successivo. Ma con chi? Resta questa la domanda cardine ma il risultato elettorale ottenuto da solo alle Europee del 2024 come candidato di Italia Viva lo starebbe convincendo a bussare alle porte del Pd con l’obiettivo di diventare consigliere regional etra due anni con i voti del sud-pontino (e non solo).

Giuseppe Tomao

C’è un elemento che depone a favore di questa seconda opzione. Hanno chiesto di iscriversi al Pd anche i consiglieri comunali civici come Francesco e Daniele Sparagna. E gli assessori Ilaria Pelle e Giuseppe Tomao. Sono tutti esponenti vicini a Stefanelli che, aderendo al gruppo consiliare o alla rappresentanza Dem in Giunta, permetterebbero all’attuale sindaco di scegliersi il successore. E di inviare un messaggio chiaro al segretario provinciale del Pd Omar Sarubbo: “Per le Regionali ci sono anch’io”. E questo aspetto è arcinoto allo stato maggiore della Lega ed a Signore.