In meno di due mesi dal commissariamento, il Commissario Oddi firma il Decreto n. 1 e nomina l'avvocato Monti. L'iter è stato rapido, ma il decreto non pubblica graduatoria né punteggi: la scelta viene motivata con «specifiche e peculiari competenze». Ora si apre la vera partita: il Consiglio di Amministrazione, dove Rocca dovrà usare il bilancino.
La partita si è conclusa. In tempi rapidi. Rapidissimi se si considerano quelli standard della burocrazia italiana. C’è un nuovo Direttore Generale alla guida dell’ASP – Azienda dei Servizi alla Persona di Frosinone. In poco meno di due mesi la selezione è stata completata arrivando al nome dell’avvocato Rossella Monti.
ASP è l’azienda pubblica che gestisce patrimoni, strutture sociosanitarie, servizi per minori e categorie fragili su scala provinciale. Nell’assetto attuale è nata nel 2020 dalla fusione di diverse storiche IPAB della provincia, cioè le Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza: enti storici della Pubblica Amministrazione italiana, nati per gestire residenze per anziani, asili nido e strutture di assistenza. (Leggi qui: Rocca nomina il Commissario dell’ASP. La vera partita politica deve cominciare).
La formalizzazione dell’incarico porta la firma del Commissario Straordinario Massimo Oddi, con il Decreto Commissariale n. 1 del 31 luglio 2026: un provvedimento atteso per garantire la continuità gestionale dell’ente dopo la scadenza del mandato della direttrice uscente, la dottoressa Manuela Mizzoni, cessata dall’incarico il 25 luglio. (Leggi qui: AAA Direttore ASP Frosinone cercasi: la nomina che pesa negli equilibri politici).
L’iter: dall’avviso pubblico ai sei candidati

Il Decreto Commissariale n. 1/2026 ripercorre con precisione l’iter amministrativo che ha portato all’individuazione dell’avvocato Monti. Il 10 giugno 2026, con nota prot. n. 0433, la Direzione Regionale Inclusione Sociale del Lazio evidenziava l’urgenza di avviare la procedura per la copertura del ruolo di Direttore Generale, viste la concomitante scadenza del Consiglio di Amministrazione e la conclusione del contratto della direttrice Mizzoni. Il CdA uscente dell’ASP recepiva l’indicazione approvando l’Avviso pubblico con la deliberazione n. 027 dell’11 giugno 2026.
Alla scadenza dell’avviso sono pervenute 6 candidature, trasmesse all’ASP dal Responsabile Unico del Procedimento, dottor Angelo Sabatini, in data 21 luglio 2026. Contestualmente, con Ordinanza commissariale n. 1 del 21 luglio 2026, veniva nominata la Commissione esaminatrice.
Il 24 luglio 2026 la Commissione si è riunita trasmettendo al Commissario Oddi — nominato alla guida dell’ASP dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca con Decreto T00114 del 20 luglio 2026 — il verbale con l’elenco dei candidati ritenuti idonei.
La selezione: solo due ai colloqui, i due ciociari esclusi

Dei sei candidati presentati, soltanto quattro sono arrivati alla fase finale della selezione. Di questi: due provenivano dalla provincia di Frosinone, uno dalla Capitale e uno da fuori regione. Il colloquio, però, è stato effettuato soltanto per due candidati: il romano e quello proveniente da fuori regione. I due candidati ciociari non sono stati convocati per il colloquio.
Il decreto non pubblica i punteggi dei sei candidati né una graduatoria numerica. Non afferma nemmeno che Rossella Monti abbia ottenuto il punteggio più alto. Dice invece che, «in esito alle valutazioni dei curricula formativi e professionali», il Commissario Oddi ha individuato l’avvocato Monti, motivando la scelta con il possesso di «specifiche, peculiari competenze ed esperienze che afferiscono alle attività che contraddistinguono l’azione dell’ASP sul territorio locale e regionale».
L’accettazione formale da parte dell’avvocato Monti è giunta via PEC il 30 luglio 2026. Tra gli esclusi però si sta valutando la possibilità di fare un Accesso agli Atti con cui verificare i i titoli presentati ed i criteri con i quali sono stati selezionati. Qualora riscontrassero qualcosa di non lineare scatterebbe il ricorso al Tar.
I dettagli economici: triennale a 87.303,06 euro lordi

L’incarico ha una durata triennale, a tempo pieno e determinato, decorrente dalla firma del contratto. Il trattamento economico lordo annuo è stato confermato nella misura di 87.303,06 euro (suddiviso in 13 mensilità), lo stesso importo previsto per la precedente direzione e già stanziato nel Bilancio economico di previsione 2026-2028.
L’eventuale retribuzione di risultato e le valutazioni sul compenso previste dal Regolamento regionale n. 17/2019 sono state esplicitamente demandate alle future decisioni del ricostituendo Consiglio di Amministrazione.
La vera partita: il Consiglio di Amministrazione

Se la scelta del Direttore Generale anticipa e sblocca il piano gestionale, risulta ancora aperta la partita — tutta politica — sulla governance collegiale.
L’ASP non è un ente marginale. È un ente pubblico che opera nel welfare e nei servizi alla persona, con strutture e attività distribuite sul territorio provinciale. Il suo patrimonio deriva dalla storia delle ex IPAB e comprende immobili e servizi con una ricaduta concreta su numerosi Comuni. Dialoga con Regione, Comuni, ASL, Terzo settore e soggetti finanziatori. È una di quelle caselle che pesano sullo scacchiere delle nomine regionali di sottogoverno.
Il presidente Francesco Rocca, nell’individuazione del Presidente e del CdA dell’ASP, dovrà usare il bilancino di precisione: dovrà garantire equilibrio e rappresentanza politica e territoriale. Da navigato conoscitore della grammatica politica, Rocca sa bene come orientare le vele per superare qualsiasi tempesta. La domanda è solo quando deciderà di farlo.



