L’assise e il messaggio di De Luca: che resta dove sta, cioè in minoranza

Il segnale chiaro ed evidente mandato soprattutto a quanti ad Anagni credevano che ormai fosse già passato dall'altra parte della barricata

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Un segnale chiaro ed evidente. Mandato soprattutto a quanti credevano che ormai fosse già passato dall’altra parte della barricata, e che l’ingresso in maggioranza fosse questione di ore. L’atteggiamento tenuto qualche ora fa ad Anagni in Consiglio comunale da Giuseppe De Luca ha dimostrato che lui invece, almeno per ora, resta in minoranza. Senza fare sconti alla maggioranza.

E’ questo, dal punto di vista politico, lo spunto più interessante del consiglio comunale che venerdì mattina ha segnato il ritorno alla politica ufficiale ad Anagni dopo i mesi della stagione estiva. Mesi contraddistinti da polemiche legate soprattutto al campo sportivo ed al Palio dell’anello. Un consiglio comunale durato circa tre ore che alla fine, e non poteva essere altrimenti visti i numeri, ha visto passare tutto quello che era stato proposto dalla maggioranza.

La mozione di Santovincenzo

Il problema è come sia passato. E che toni ci sono stati durante il Consiglio comunale. A partire dalla mozione presentata dal consigliere di LiberAnagni Luca Santovincenzo. Mozione per sollecitare il Comune a darsi da fare contro il problema degli animali allo stato brado nel territorio del comune. La mozione è stata respinta con l’astensione di De Luca.

Che aveva palesato qualche dubbio sul tema; ma che ha preferito astenersi proprio per non dare l’idea di volersi accodare al resto della maggioranza. Netta anche la posizione sul progetto parcheggio da realizzare in via Giminiani (su cui anche Santovincenzo a votato a favore).

Un parcheggio che, questa la tesi del consigliere di opposizione, si sarebbe potuto realizzare già nella precedente consiliatura con molti meno soldi di quelli che sono stati spesi. Si parla di circa 120.000 euro per un parcheggio che porterà una decina di posti, e che dunque non risolverà il problema. Voto contro anche sulle variazioni di bilancio e sul documento unico di programmazione.

Tributi riscossi da terzi: le scintille

Palazzo da Iseo

Le scintille però ci sono state sul progetto di esternalizzare il servizio di riscossione dei tributi in città. Qui l’intervento di De Luca è stato estremamente duro, almeno su due livelli. Da una parte ricordando come altri esperimenti di esternalizzazione del servizio di riscossione tributi avessero portato, anni fa, consistenti buchi di bilancio. Rischioso, dunque, reiterare, anche con tutte le assicurazioni del caso, un servizio del genere.

Anche perché, e questo è l’altro aspetto sottolineato dal consigliere di minoranza, in Comune esiste un ufficio tributi che funziona, come dimostra la correttezza dei bilanci che vengono portati ogni volta in Consiglio. Difficile dunque pensare che un ufficio tributi sia funzionale per preparare i bilanci, ma non lo sia per quanto riguarda la riscossione dei tributi.

Bilancio consolidato: un altro no

Giuseppe De Luca

No di De Luca anche sul bilancio consolidato; per cui alla fine, come detto, tutto è passato con i voti della maggioranza. Resta però l’atteggiamento, dopo parecchio tempo, molto battagliero del consigliere di minoranza. E poiché in politica i comportamenti non sono mai senza un significato specifico, il messaggio è chiaro. De Luca ha evidentemente deciso, dopo mesi di tentennamenti e di riunioni con alcune delle forze politiche dell’attuale maggioranza, di restare dove sta. E di far pesare la propria esperienza in Consiglio comunale.

Un consiglio che anche in maggioranza ha comunque mostrato pure ieri delle crepe. Non è sfuggito agli alcuni esponenti piuttosto critici della maggioranza, un fatto. Che a proposito del Dup nessuno dei consiglieri con delega abbia sentito il bisogno di relazionare sui settori di riferimento.

Il Dup in delega al sindaco

Daniele Natalia con Riccardo Ambrosetti

E, sempre a margine del consiglio comunale, più di qualcuno ha fatto notare come ormai da tempo in maggioranza non si tengano delle riunioni politiche per fare il punto della situazione.

Come se la maggioranza consiliare avesse da tempo concesso una sostanziale delega in bianco al sindaco ed ai suoi più stretti collaboratori.

Che avrebbero così relegato il resto della maggioranza a semplici esecutori di progetti già realizzati.

Una situazione che per adesso viene vissuta solo con malesseri sopiti, ma che più avanti potrebbe portare anche ad altre conseguenze.