Nel capoluogo pontino dodici mesi di forti tensioni politiche a causa soprattutto dell'Azienda dei beni comuni che gestisce il ciclo dei rifiuti ed ha vissuto un periodo di crisi. Da registrare un'accelerazione dei progetti finanziati dal Piano nazionale di resilienza. Ma il 2025 ha segnato anche la nascita dell'istituzione che dovrà gestire le celebrazioni del centenario della nascita della città.
Un anno trascorso tra crisi politiche accennate e mai veramente esplose. Bilanci di Abc da far correggere, con il Cda dell’azienda che, stizzito, ribatte che il loro operato è corretto. E poi progetti Pnrr, fiaccole olimpiche e soprattutto fondazione. È la sintesi del 2025 dell’Amministrazione comunale di Latina, che si apre nelle prime settimane con la crisi politica sui conti e sul destino dell’Azienda dei Beni Comuni che nel capoluogo pontino gestisce il ciclo dei rifiuti.
Le dimissioni di Palmerini, Abc nella tempesta

Gennaio si apre con l’abbandono del cda di Lorenzo Palmerini: scelto dalla sindaca Matilde Celentano, presidente del Cda di Abc, era stato contestato per il suo essere stato consulente di Rida Ambiente, dove Abc conferisce il rifiuto indifferenziato. Di fronte alle polemiche, con l’opposizione che aveva anche interessato l’Anac, Palmerini, pur ribadendo la correttezza de trasparenza del proprio operato, ha preferito dimettersi.
Polemiche che a quel punto l’opposizione ha condensato in una domanda: “Chi doveva controllare che gli incarichi di Palmerini fossero compatibili con il ruolo all’interno di Abc?”. Al suo posto sarà nominato, quasi due mesi più tardi, Alessandro Angelini.
Ma non è un anno facile per Abc e soprattutto per il suo rapporto con il Comune e anche all’interno della stessa maggioranza. Sono i primi di febbraio, quando scoppia la crisi: va deserto un Consiglio comunale in cui si sarebbero dovuti nominare membri del collegio dei revisori dei conti. Esplodono le posizioni.

Noi Moderati (che esprime l’assessore all’Ambiente) vuole trasformare Abc in multiservizi e società per azioni di natura pubblica; la Lega vuole che si occupi solo dei rifiuti; FI vuole la gara esterna con soggetto terzo. Posizioni che si trascineranno nei mesi, con i gruppi che, di volta in volta, non presenzieranno, oppure presenzieranno ma si asterranno dal voto, oppure voteranno con il solo capogruppo.
I conti non tornano: braccio di ferro Nasti-Azienda
Sono i mesi anche del durissimo braccio di ferro sui conti dell’azienda: l’assessore al Bilancio Ada Nasti, di fronte a conti consuntivi aziendali con utili per 5-600mila euro ribadisce più e più e più volte: “L’azienda speciale non può fare utili, è tenuta al pareggio di bilancio”. Alla fine dell’anno, arriverà il voto in Consiglio: il bilancio di Abc è respinto, l’azienda deve riscriverlo.

Ma l’azienda non ci sta, soprattutto per le dichiarazioni rese dal presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune, Del Giovine, che in commissione Bilancio aveva definito “sbagliato” il bilancio di Abc. A fine anno, cda e revisori aziendali prendono carta e penna e scrivono a assessore e revisori comunali che i loro conti sono in regola, l’operato è corretto, la loro onorabilità (oltretutto non sono neanche pagati…) non va messa in discussione.
Ma sono anche i mesi in cui viene definito il nuovo progetto dei rifiuti, che prenderà vita entro un anno: via i mastelli del porta a porta nei condomini con più di quattro unità abitative, via dal centro storico. Arriveranno cassonetti stradali intelligenti e cassoni condominiali. Con l’ira dell’opposizione, soprattutto di Latina bene comune, che vede smantellato così il proprio progetto di differenziata porta a porta con i mastellini.
L’anno della Fondazione 2032
È l’anno anche della Fondazione Latina 2032: dopo l’approvazione, nel 2024, della legge istitutiva del centenario di Latina, il 2025 è quello dell’approvazione di statuto e regolamenti da parte dei cinque soci fondatori (Ministero della Cultura, Regione, Provincia, Comune, Camera di commercio).

Se ne vanno i primi nove mesi dell’anno, poi, a fine novembre, la firma dal notaio: nasce la fondazione, vengono erogati i primi 700 mila euro di fondi. Bisogna scegliere il presidente, nomina a cura del ministero della Cultura. I nomi girano, nei mesi.
Nel tourbillon, improvvisamente, il 17 dicembre, la nomina: è Vincenzo Zaccheo, ex sindaco di Latina dal 2002 al 2010, ex deputato, ex consigliere regionale, anche ex candidato sindaco nel 2021 e ex consigliere comunale tra il 2021 e il 2022.
Torna alla ribalta, sorprendendo un po’ tutti, non solo a sinistra, ma anche (forse soprattutto) nel suo centrodestra. Si definirà “aperto a tutti i consigli e suggerimenti, per una Fondazione che sarà inclusiva”.
L’accelerazione dei progetti Pnrr
Sono anche i 12 mesi dell’accelerazione sui progetti Pnrr, che devono essere conclusi entro il marzo 2026, termine poi spostato a giugno 2026. Tra gli eventi più spettacolari, la demolizione dell’ex Icos, scheletro affacciato sulla Pontina, che Zaccheo volle acquistare agli inizi degli anni Duemila per farne il comando provinciale della Guardia di Finanza e liberare così Palazzo M, da adibire a Rettorato.

Di quell’accordo non se ne fece nulla, e così ora, con il Pnrr, quello scheletro è venuto giù. Al suo posto, ci sarà un edificio parte a servizi parte a housing sociale. Corrono anche i progetti sportivi, come il nuovo campo outdoor polifunzionale “Vincenzo D’Amico”.
Corre anche (forse un po’ più piano) la riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino: 5,5 milioni di euro di finanziamento, lavori iniziati due anni fa, l’amministrazione contava di riaprirlo per il 18 dicembre, Natale di Latina, ma non è stato possibile: erano ancora in fase di montaggio i giochi per i bambini, soprattutto il famoso dinosauro, un T-Rex alto 8 metri, appositamente ordinato e realizzato artigianalmente.
La luce della Fiaccola Olimpica

Ma un risultato viene comunque ottenuto: si riesce a far passare, in un angolo del parco, la fiaccola olimpica, che il 26 dicembre illumina tutta la città con 38 tedofori che percorrono dal Piccarello a piazza della Libertà, passando per la circonvallazione.
In mezzo, tante altre procedure, politiche e amministrative: dallo sblocco dell’iter per le opere a difesa della costa contro l’erosione, a nuove commissioni consiliari, come la dodicesima, che si occuperà degli affari istituzionali e anche dei rapporti con la Fondazione Latina 2032.



