Latina boccia “Ventotene capitale d’Europa” ma la maggioranza si divide

In Consiglio comunale non passa la mozione di Lbc e Pd evidenziando però una frattura nella coalizione della sindaca Matilde Celentano. Noi Moderati infatti vota con la minoranza

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Chi ha ispirato l’Europa unita? Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni ed i confinati a Ventotene oppure Benedetto da Norcia? E l’Europa ha nei suoi valori di base, democrazia liberale o cristianesimo prima e cattolicesimo poi? Dove si identificano le sue origini? Perché a volte, in Consiglio comunale, si dibatte anche dei massimi sistemi.

E no, Ventotene, culla di quel Manifesto redatto nel 1941 che da sempre si ritiene alla base dell’Europa federale e che duramente fu criticato settimane fa dalla premier Giorgia Meloni, non sarà capitale ideale d’Europa.

Almeno secondo il Consiglio comunale di Latina, che boccia la mozione di Lbc e Pd, evidenziando però una spaccatura in maggioranza: il centrodestra vota “no” alla mozione presentata dalla minoranza; dall’altra parte, Noi Moderati, parte della maggioranza del sindaco FdI, Matilde Celentano, vota “si” con l’opposizione

Una mozione non si nega a nessuno

Matilde Celentano, sindaco di Latina

In politichese della Prima Repubblica si diceva un tempo che “una mozione (o un ordine del giorno) non si nega a nessuno”. E in parte così è stato, con diversi altri documenti dell’opposizione, approvati all’unanimità nella seduta di Consiglio dedicata solo alle mozioni. E quella su “Ventotene capitale ideale d’Europa” attendeva da molto.

Presentata in diversi Consigli, lo scorso 11 aprile era già stata approvata da quello della Provincia di Latina (a guida Pd, FI, Civiche pontine), come anche in altri Comuni pontini. La mozione ha lo scopo in particolare di riconoscere il valore storico di Ventotene, dove fu scritto il Manifesto

In una seduta caratterizzata da una presenza in Aula a tratti ai limiti del numero legale (la mozione era in seconda convocazione, quindi bastavano anche solo 12 presenti) l’atto su Ventotene è stato bocciato con 15 voti contrari, 9 a favore e zero astenuti. E la maggioranza di centrodestra si spacca, con Noi Moderati che vota a favore.

L’affondo del centrodestra

Nicola Catani

Uno dei consiglieri, in particolare, è presidente della sezione di Latina del Movimento federalista europeo: è Nicola Catani. Spiega come “come presidente Mfe non mi posso tirare indietro su questa votazione. Come rappresentante di un Partito politico nazionale formalmente membro della famiglia europea del Ppe (Partito Popolare Europeo), devo riaffermare con forza l’idea europeista e federalista ai quali hanno contribuito le forze del cattolicesimo democratico e liberale dal dopoguerra ad oggi”.

Di diversa opinione il resto del centrodestra: “Il Manifesto di Ventotene è stato usato dalla sinistra esclusivamente per piccole polemiche contro il centro destra, peraltro svilendone anche l’importanza e il ruolo svolto. Del resto, proprio il tenore degli interventi in aula dei consiglieri di opposizione, ha confermato senza ombra di dubbio di avere come unico obiettivo l’attacco al Governo e già per questo la mozione non era accoglibile”.

Il Consiglio comunale di Latina

Anche nel merito la mozione non poteva avere il nostro favore: negli ultimi anni si è cercato di accreditare il Manifesto di Ventotene come il fondamento dell’Unione europea, attribuendogli un ruolo centrale nella costruzione del progetto europeo. Questa lettura è però contrapposta a chi sottolinea un’altra eredità culturale e spirituale dell’Europa, radicata nella tradizione cristiana e nel pensiero di San Benedetto da Norcia”.

L’intervento di Coletta

Nel suo discorso introduttivo, l’ex sindaco Damiano Coletta, aveva anche ricordato come la mozione prendesse le mosse anche da parte del centrodestra in Europa. “L’isola – ha detto – è un simbolo storico e politico. Oggi il processo di integrazione europea, grazie al Manifesto nato negli anni più bui della storia del nostro continente, è un modello. A cui fare riferimento per rendere la nostra Europa più democratica e libera. Le nostre istituzioni locali hanno un compito importante: improntare a questa visione di Ventotene i propri valori e l’azione nei confronti dei cittadini. Nell’art. 3 del suo Statuto la Regione Lazio si ispira in modo puntuale ai principi contenuti nel Manifesto di a Ventotene”.

L’ex sindaco Damiano Coletta

“Il Parlamento europeo, con una propria Risoluzione del 2022 dell’europarlamentare spagnolo del PSE, Domenec Ruiz Devesa e dell’europarlamentare del PPE, il conterraneo Salvatore De Meo (Forza Italia), ha ritenuto che l’isola di Ventotene e il suo Manifesto hanno svolto un ruolo decisivo nella storia dell’integrazione europea. Ha richiamato l’attenzione sul suo ruolo quale luogo emblematico della memoria per l’integrazione europea e per la protezione dei nostri valori europei comuni. Ed ha sottolineato il suo contributo alla promozione dell’educazione alla cittadinanza europea”.