Latina, gruppo consiliare di FN: l’affare si complica tra dubbi e interpretazioni

L'ingresso in Consiglio comunale di Futuro Nazionale diventa un caso politico-amministrativo. Le opposizioni e la Lega contestano la mera comunicazione del presidente dell'assise Raimondo Tiero. "Serviva la votazione dell'assemblea". La verità è che le norme non sono chiare e quindi lasciano spazio al dibattito e alle polemiche

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

La costituzione del Gruppo consiliare di Futuro Nazionale in seno al Consiglio comunale di Latina potrebbe non essere stata legittima. È quanto emerso in commissione Affari Istituzionali, dove, all’Ordine del Giorno, c’erano due proposte di delibera di Consiglio Comunale che in qualche modo sono relative al caso.

La prima è la modifica della composizione della commissione Affari istituzionali stessa, in quanto composta da soli (e tutti) i capigruppo. E dunque, se si è creato il gruppo che fa riferimento al generale Roberto Vannacci, Alessandro Fanti ne diventa il capogruppo ed entra di diritto nella Commissione.

L’altra proposta era invece inerente alla modifica della composizione di altre Commissioni, dopo alcuni passaggi avvenuti negli ultimi mesi: come l’uscita di Daniela Fiore dal Pd ed il suo ingresso nel Gruppo Misto.

Il dubbio dell’opposizione

Raimondo Tiero

Prima ancora però di entrare nel merito di queste, i Consiglieri di minoranza hanno sollevato il dubbio: la mera comunicazione in Aula da parte del presidente del Consiglio comunale Raimondo Tiero, sulla costituzione del gruppo Fn, era sufficiente? O non doveva piuttosto essere sottoposta ai voti?

Un tema non facile da dirimere. Intanto, lo Statuto e il regolamento affermano che si possano formare “gruppi relativi a Partiti di rilevanza nazionale”: Fn lo è, pur non avendo gruppi parlamentari al momento?

Poi, il numero minimo di Consiglieri comunali per costituirlo: un comma dice che devono esserci almeno 2 Consiglieri, un altro comma dice che ne basta uno. Il parere emesso settimane fa dalla Segretaria generale rimandava di fatto la competenza al Consiglio stesso, in quanto organo sovrano. Siete voi l’Aula, siete voi a dovervi disciplinare, siete voi pertanto a dover decidere.

Cesare Bruni

Ma c’è un tema, sollevato dal presidente della commissione, Cesare Bruni (FdI): “Se dei Gruppi consiliari di Partiti votano sulla costituzione del Gruppo consiliare di un altro Partito, si rischia un conflitto di interessi”. Detto in soldoni: c’è un problema di democrazia: chi stabilisce il diritto di votare si o no sul diritto di formare un gruppo? E Bruni rincara la dose: “Se un domani si dovesse creare una situazione in cui io sono in maggioranza e voglio impedire a un collega di staccarsi, voto negativamente a quella delibera e non gli permetto democraticamente di fare il suo Gruppo?”.

Impasse in Consiglio comunale

Vincenzo Valletta

In pratica, il Consiglio, che è organo sovrano, si sta incartando: secondo Vincenzo Valletta (Lega, il gruppo da cui Fanti è uscito) “la procedura ha lasciato un vuoto. L’assunzione di responsabilità è in capo al Consiglio comunale,doveva essere messa ai voti. Se un domani dovesse emergere che non era una procedura legittima, e che ha generato costi, qualcuno se ne dovrà assumere la responsabilità”.

Anche per Valeria Campagna (Pd) “il Consiglio è l’unico organo legittimato a interpretare lo Statuto”, mentre Maria Grazia Ciolfi (M5S)“queste delibere odierne sono viziate dall’iter precedente” e ha valutato di chiedere un parere anche al ministero dell’Interno, e per Nazzareno Ranaldi (Per Latina 2032) “l’iter seguito è contestabile, occorre intanto modificare lo Statuto”.

Valeria Campagna

Il tema della costituzione del gruppo di Futuro Nazionale nel Consiglio comunale di Latina continua dunque a tenere banco. Dopo l’uscita di Fanti dalla Lega e la sua adesione a FN, la prima valutazione fu negativa: non avrebbe potuto creare il Gruppo, in relazione all’articolo dello Statuto che parla di “Partiti di rilevanza nazionale”: un comma che, per come è scritto, è soggetto a interpretazioni. Per quello, fu richiesto un parere alla Segretaria Generale. Che rimandò la palla al Consiglio. E in aula ci fu la mera comunicazione del presidente Tiero: il Gruppo di FN è costituito. Ma ora l’affare si complica.