Latina, il gesto della sindaca Celentano: rinuncia alla parrucca

L'esempio di forza e la pubblicazione di un post per la visita in Comune di Fausto Bianchi, neo presidente di Unindustria Latina

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

I capelli sono ancora cortissimi, ma stanno ricrescendo. La parrucca, che per mesi aveva celato gli effetti delle cure chemioterapiche, non c’è più. Matilde Celentano, sindaca di Latina, l’ha tolta. Ieri mattina si è presentata in conferenza stampa con i suoi capelli, quelli autentici, che ora stanno ricrescendo. Una scelta netta, precisa. Ancora una. Dopo la prima: di voler annunciare al mondo che sì, era in cura per un tumore.

Dopo la seconda, quella di denunciare gli haters che sui social parlavano dei capelli, della pelle, del turgore delle guance, delle labbra. Oggi, la scelta di presentarsi senza la parrucca in una conferenza stampa che avrebbe avuto addosso gli occhi di 600 famiglie, quelle degli studenti della scuola di via Quarto, che viene riaperta dopo tre giorni di chiusura dovuti ad alcune infiltrazioni. (Leggi qui: Il coraggio di Matilde: “Ho affrontato un tumore, l’ho sconfitto. Andiamo avanti”. E leggi anche Offese al sindaco Celentano, quella barbarie sui social).

La visita di Bianchi ed il post

Non solo. Pubblica anche un post, per la visita in Comune di Fausto Bianchi, neo presidente di Unindustria Latina; anche qui, nella foto di rito con l’ospite, Matilde Celentano si presenta con i suoi capelli. Una scelta che è un esempio: i capelli stanno ricrescendo, le cure hanno avuto effetto, la malattia è sconfitta, la vita rinasce come ricrescono i capelli.

Un esempio di forza, per tutti i malati oncologici e soprattutto per le donne, che spesso vivono la perdita dei capelli dovuta alle cure come cambiamento fisico, visivo, gestuale, comunicativo verso il proprio io e verso gli altri. Il gesto del sindaco invece dice al mondo che la malattia si può e si deve affrontare a viso aperto.

La forza di vivere senza “marchi”

Matilde Celentano con la parrucca nel giorno in cui rivelò la malattia (Foto © Andrea Apruzzese)

E che la guarigione è possibile, non perdendo mai forza di vivere e soprattutto che non è e non deve esserci una lettera scarlatta segnata su quanti affrontano questo percorso.

Matilde non è solo sindaco, non è solo donna, non è testimonial solo di se stessa o della sua amministrazione, ma nel percorso delle sue scelte sta soprattutto dimostrando il coraggio non solo per sé ma per tutte le donne.

È come se su quel suo volto e su quei suoi capelli stesse assumendo la forza anche per gli altri. Una forza che l’ha portata a non mancare quasi mai in tutti questi mesi, in consigli comunali, in conferenze stampa, in appuntamenti istituzionali di confronto con i rappresentanti di altri enti.