[FUMATA BIANCA] La sindaca Matilde Celentano ha sciolto le riserve sui cambiamenti nell'esecutivo. Scelta l'assessora al bilancio: nome top secret, è stata una decisione difficile considerando il peso della delega e le scadenze imminenti. Uscirà l'assessore all'ambiente Franco Addonizio, sostituito da Michele Nasso che a sua volta lascerà il welfare a Maurizio Galardo, capogruppo di Noi Moderati che quindi manterrà la casella. Un maquillage che, secondo la prima cittadina, dovrebbe far superare all'amministrazione l'impasse
Il rimpasto sarà servito venerdì mattina a mezzogiorno. Comunicazioni ufficiali non sono ancora arrivate ma diverse fonti di maggioranza in Consiglio comunale confermano: il 27 marzo alle ore 12 si terrà la presentazione ufficiale della “nuova” Giunta comunale di Latina. La sindaca Matilde Celentano ha dunque terminato il suo periodo di riflessione. (Leggi qui: Celentano in pausa: la crisi silenziosa che scuote il centrodestra).
Venerdì sarà presentata la nuova assessora al Bilancio, dopo le dimissioni, più di un mese fa ormai, di Ada Nasti. E sarà illustrato quello che, a tutti gli effetti, è un mini-rimpasto. Una “scossa” chiesta alla prima cittadina da più parti della maggioranza: un segnale per imprimere una svolta dopo due anni e mezzo per ripartire con più slancio verso la seconda metà del mandato (anche se ormai siamo quasi a tre anni di consiliatura).
Il nuovo quadro

In cosa consisterà il mini-rimpasto? Si assisterà, secondo le indiscrezioni, all’uscita dalla giunta dell’assessore all’Ambiente, Franco Addonizio, protagonista in questi quasi tre anni di duri bracci di ferro con la Nasti sulla vicenda di Abc; Noi moderati manterrà comunque la casella in giunta. All’Ambiente, infatti, andrà Michele Nasso (FdI),attuale assessore al Welfare. Il suo posto in quella delega sarà coperto da Maurizio Galardo, attuale capogruppo di Noi moderati, che dall’assise “salirà” in Giunta. Galardo, medico, ha già esperienza di giunta, essendo stato assessore sotto Vincenzo Zaccheo.
Abc, l’Azienda dei beni comuni che a Latina gestisce i rifiuti, ha dunque fatto già due vittime in un colpo solo: prima con le dimissioni della Nasti, poi con l’uscita di Addonizio, a dimostrazione che la questione non è di semplice soluzione, come d’altronde dimostrato anche dalle tensioni tra i Partiti, soprattutto con Forza Italia.

Da un lato, i bilanci aziendali, che l’amministrazione intende sistemare una volta per tutte. Dall’altro, il servizio, di cui tutti in maggioranza sono scontenti e di cui riconoscono la necessità di miglioramento.
E c’è urgenza, in quanto il Piano economico e finanziario, da cui derivano poi le bollette Tari, deve essere approvato entro il 30 aprile in Consiglio, e manca solo un mese. Oltretutto, di mezzo ci sono le vacanze pasquali ed il ponte del 25 aprile.
La nuova assessora al bilancio: l’identikit

Da qui, l’urgenza di avere immediatamente una nuova assessora al Bilancio (il genere femminile è d’obbligo per il rispetto delle quote rosa nella squadra di governo): dovrà essere competente del settore; priva di un ruolo partitico immediatamente riconoscibile, per non alterare gli equilibri; questo, nonostante la casella sia comunque identificabile in FdI, sebbene la Nasti fosse sempre definita un assessore “tecnico”.
In secondo luogo, dovrà essere perfettamente a conoscenza della situazione, per essere immediatamente operativa. E anche avere la voglia di assumersi una responsabilità non facile. La scelta, a quanto si apprende, e a quanto si evince anche dalla data fissata per la presentazione, sarebbe stata fatta, da una rosa complessa, prima di cinque, poi di tre, poi di due figure, che all’inizio comprendevano professioniste del campo contabile-commercialista non solo della città, ma anche della provincia.
La nuova assessora dunque dovrà essere immediatamente operativa, non solo per risolvere le questioni di Abc ma anche perché ci sono punti prettamente di Bilancio da affrontare subito: lunedì 30 marzo arrivano in Consiglio due variazioni di Bilancio, approvate in commissione dietro presentazione da parte dei dirigenti, in assenza di un titolare della delega.

Ma, soprattutto, la giunta ha approvato ieri il Rendiconto 2025, che presenta non poche criticità sulle entrate; documento che dovrà ora arrivare in commissione – e poi in Consiglio – ovviamente con un’adeguata illustrazione non solo tecnica, ma soprattutto politica. E quest’ultima può essere fatta solo da un assessore, ovvero delegato del sindaco in materia.
Una scelta difficile
Ma perché c’è voluto tanto? Due le ragioni principali: in primo luogo, non è facile identificare la figura, tanto che nei corridoi di Consiglio, alle domande dei giornalisti, spesso i consiglieri di maggioranza ribattevano scherzando che la nuova assessora “non è ancora nata”. Poi, ci si sono messi di mezzo due appuntamenti rispetto ai quali la sindaca deve aver pensato che forse sarebbe stato meglio rimandare l’annuncio.

Il primo è rappresentato dalle elezioni per il nuovo presidente della Provincia, che il 15 marzo hanno portato Federico Carnevale, sindaco di Monte San Biagio, sulla poltrona più alta di via Costa. Il secondo è stato il referendum. Due appuntamenti politici, rispetto ai quali l’annuncio della nuova nomina avrebbe forse potuto creare squilibri.
Meglio rimandare, dunque. E ora il tempo, per la nuova giunta, sarebbe…”giunto”.



