Nel capoluogo pontino ed in provincia cresce la paura per la malattia trasmessa dagli insetti. Sei casi ed una vittima. Torna d'attualità la storia di una terra difficile che ha patito la malaria
Ritorna la zanzara che fa male, lo chiamano virus del Nilo, e lo speaker della tv annuncia che ci sono 8 casi a Latina. Solo a Latina. Che beffa della storia: si sente odore di chinino. Si vedono ambulatori in bianco e nero con medici che nulla possono fare.
Le “sentinelle” della Maga Circe

L’aria qui era male, anche l’aria. Noi ci siamo illusi di un bene capace di cacciare le zanzare e invece ecco che si torna, che tornano i timori dai tempi remoti.
Latina non si chiamava così, non era una civiltà del mondo ma una foresta vicina al centro del mondo e la Maga Circe aveva lasciato a guardia del suo amore per il greco che era passato di qui le zanzare con il male, le zanzare per uccidere con gran dolore e febbri così alte che chi moriva mentre lo faceva sudava il paradiso perduto dei perdenti.
Così torna la zanzara, il male che viaggia con lei e Roma con la sua ragione è lontana. Dal Nilo sin qui, di civiltà in civiltà, storie del mediterraneo dove inizia non la vita ma la civiltà del vivere.
La cronaca del giorno

Lo speaker in tv dice che cresce la paura per l’infezione da virus West Nile, che oggi ha causato la morte di una donna di 82 anni a Fondi. La malattia è trasmessa dalle zanzare Culex, la specie più comune (il contagio non avviene da persona a persona), e la Regione Lazio ha attivato una cabina di regia facendo scattare le misure di prevenzione, mentre il ministero della Salute assicura che il monitoraggio è costante e l’andamento epidemiologico è comunque in linea con gli altri anni, ricordando che nel 2024 si sono registrati 460 casi e 20 decessi.
La donna morta oggi era residente a Nerola (Roma) ed è deceduta all’ospedale San Giovanni di Dio a Fondi (Latina). Era stata ricoverata il 14 luglio scorso per febbre e stato confusionale ma non aveva patologie concomitanti. Al momento nel Lazio ci sono altri sei casi confermati di infezione da virus West Nile. Due di loro, un uomo di 63 e uno di 72 anni, sono in condizioni critiche per la presenza di patologie concomitanti, con sintomi neurologici, ed entrambi ricoverati all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Gli altri 4 sono invece in miglioramento clinico.
I casi, al momento, sono scollegati pur essendosi verificati tutti nella provincia di Latina. A rischio di infezione sono anche gli equini, e infatti nella provincia sarebbe morto anche un cavallo.
Sale l’allerta

La Regione Lazio ha rafforzato le attività di sorveglianza: sono stati allertati medici di famiglia, pediatri, pronto soccorso e veterinari e sono stati attivati interventi di disinfestazione mirati nei focolai larvali di zanzara Culex pipiens (entro un raggio di 200 metri dai luoghi di sospetta circolazione virale).
Prevista anche un’attività straordinaria di sorveglianza sierologica negli allevamenti situati intorno ai focolai sospetti o confermati. I Comuni si sono già attivati per le attività supplementari di bonifica ambientale. Inoltre, è stato raccomandato a tutti i medici della Regione di porre la massima attenzione alla diagnosi di casi invasivi neurologici da virus West Nile.

La maggior parte delle persone infette non mostra sintomi, ma l’infezione si manifesta in modo grave in circa l’1% dei casi. Non esistono vaccini o terapie specifiche e il ministero della Salute raccomanda di seguire le misure di prevenzione per proteggersi dalle zanzare vettori del virus: uso di repellenti, zanzariere alle finestre, svuotare di frequente i vasi di fiori o contenitori con acqua stagnante.
Secondo gli ultimi dati dell’Istituto superiore di sanità, al 16 luglio 2025 erano 5 i casi confermati nell’uomo, di cui 4 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (1 Piemonte, 1 Emilia-Romagna, 2 Lazio). La sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare e uccelli ha confermato la circolazione del virus in Veneto, Piemonte, Sardegna, Emilia-Romagna e Lombardia. Sono 15 le Province, appartenenti a queste 6 Regioni, cui si aggiunge ora anche il Lazio, con dimostrata circolazione di West Nile.
Forse ha ragione il pittore Taormina

Dicono che si può fare poco e su quel poco torna la storia. Odio le zanzare, odio la paura eppure questo posto ti attrae anche se è delle zanzare e non tuo. C’è un artista a Latina, Antonio Taormina che dipinge solo zanzare, zanzare pontine, forse ha ragione lui: siamo occupanti non voluti della terra delle zanzare.



