La sindaca Celentano concede una settimana di riflessione alle forze politiche che la sostengono. "Se si vuole stare nella coalizione, si devono rispettare delle regole", ha ammonito la prima cittadina. Tutto sembra ruotare attorno al futuro dell'Abc. Intanto scoppia una grana interna alla Lega
Tutto rinviato alla prossima settimana. “Gli do qualche altro giorno per riflettere”: la sindaca di Latina, Matilde Celentano, rinvia a dopo lunedì prossimo gli incontri singoli con le forze politiche della sua squadra di governo di centrodestra. Le ha chiamate a rispondere al suo ultimatum: “Se si sta in maggioranza, si devono rispettare le regole di coalizione”. Ovvero, si possono esprimere dubbi e perplessità nelle segrete (mica tanto…) stanze della maggioranza ma poi, quando si arriva in Aula, tutti uniti nel nome del programma di mandato. Ancora una settimana, dunque, per il chiarimento finale: o dentro o fuori. (Leggi qui: Latina e le maggioranze variabili)
Settimana di riflessione e poi dentro o fuori

Oggi Matilde Celentano parte: lei è delegata nazionale Anci per il welfare, e l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni d’Italia, celebra oggi, domani e dopodomani a Bologna la sua 42esima assemblea plenaria annuale, con la cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Domani alle 15.30, invece, la prima cittadina del capoluogo pontino illustrerà all’assemblea la sua relazione nel corso del panel “Istruzione, welfare, salute: i pilastri del bene comune”, insieme ad altri sindaci e alla presenza di ministri e sottosegretari.
Il nodo dell’Abc

Giorni per riflettere, dunque. Ma quali sono i dolori della giovane sindaca? Intanto, c’è Forza Italia, da sempre perplessa sul futuro dell’Azienda dei beni comuni, ovvero la società in house che ha la gestione dei rifiuti. Fin dal 2015, il Partito è sempre stato favorevole ad un affidamento all’esterno a un operatore privato, tramite gara europea, piuttosto che a una gestione con l’azienda del Comune. E sui rifiuti già cadde, in quell’anno, l’amministrazione di Giovanni Di Giorgi. La prima posizione da chiarire è dunque quella del Partito azzurro.
Sempre in relazione alla gestione dei rifiuti, c’è poi la posizione di Noi Moderati, il Partito che esprime l’assessore all’Ambiente, Franco Addonizio. Assessore che è riuscito, poche settimane fa, a far approvare dal Consiglio comunale il nuovo progetto per la raccolta dei rifiuti. Vede sostanziali modifiche alle modalità operative, e soprattutto un aumento dei costi che potrebbero influire sulle bollette: in base ai calcoli comunicati dall’amministrazione ci sarebbe un incremento stimato del 3,6%. Un piano che fu votato, il 28 ottobre, con 19 voti a favore (appena due in più del numero legale) su 23 consiglieri di maggioranza; FI, in quella occasione, portò due astensioni. E uno dei voti a favore, fu quello della sindaca.

A favore votarono anche i Consiglieri della Lega, anche loro però da tempo perplessi sul futuro che ad Abc intende dare Noi Moderati. Se questi ultimi intendono per il futuro una Abc trasformata in società per azioni di indirizzo pubblico, e soprattutto multiservizi, per il Partito di Salvini invece l’azienda deve restare a fare una cosa sola e farla bene: gestire i rifiuti.
La grana della staffetta della Lega
Negli ultimi giorni, poi, è scoppiata anche una grana, stavolta tutta interna a un gruppo: quello della Lega. In base agli accordi pre-elettorali, a metà mandato (e ci siamo ormai) si sarebbe dovuto svolgere un avvicendamento in giunta: Federica Censi entrerebbe al posto di Francesca Tesone all’Istruzione.

Ma, in base alle indiscrezioni, questo avvicendamento starebbe subendo “tempi lunghi”, con la Censi che starebbe puntando i piedi. Fermo restando che si tratta di una vicenda interna ad un Partito, riguarda però gli equilibri della squadra di governo della sindaca.
Tuttavia la sindaca negli ultimi mesi è stata anche chiamata a trovare un equilibrio tra gli stessi assessori, sulla vicenda Abc: da un lato la delegata al Bilancio, Ada Nasti, ferrea sui conti dell’azienda, dall’altra Addonizio che ha fatto di tutto per portare avanti il progetto di Abc stessa.
Ma ora sono scattati i sette giorni.

















