Lavori e rivoluzione del traffico: orgoglio e polemiche ad Anagni

Da lunedì cambierà la viabilità lungo la circonvallazione per consentire la riqualificazione di piazza Cavour. Il sindaco Natalia: "Obiettivo storico". L'opposizione: "Con soli 4 giorni di anticipo annunciati interventi che creeranno forti disagi". L'allarme dell'archeologo.

Paolo Carnevale

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Una totale rivoluzione della viabilità coinvolgerà il centro di Anagni da lunedì 15 dicembre alle ore 9.30. E’ quella annunciata dal sindaco Daniele Natalia. Una rivoluzione pensata per favorire la partenza di un ambizioso progetto da 5 milioni di euro, finanziato dal Pnrr e destinato a regalare alla città due nuovi parcheggi e una riqualificazione strutturale di Piazza Cavour.

Ma allo stesso tempo il piano sta generando un’onda di discussioni e forte preoccupazione tra i residenti.

Il sindaco: “Obiettivo storico”

Il timore principale è legato alla confusione ed ai disagi che, inevitabilmente, si abbatteranno sul traffico cittadino, data la tempistica stringente e l’assenza di un annuncio preventivo più ampio. Il progetto, che si focalizzerà sul tratto sud della circonvallazione, è stato presentato giovedì sera dal sindaco.

Daniele Natalia, sindaco di Anagni

L’idea di fondo è quella di  trasformare la circonvallazione in un anello da percorrere a senso unico, in modo da consentire il traffico in un solo senso di marcia. Creando così, nella zona interessata dai lavori, lo spazio per far operare tecnici e macchinari, per un periodo di almeno sei mesi, salvo proroghe. Per il primo cittadino, si tratta del coronamento di un obiettivo storico: “Stiamo per realizzare un sogno coltivato da generazioni: riqualificare in modo profondo e strutturale il cuore della nostra città, la zona di Piazza Cavour”.

Natalia ha ricordato che l’idea di un parcheggio risale agli anni ’70 e che finalmente quel sogno sta diventando realtà, gettando le basi per una città più moderna, più turistica, più vivibile”. Tuttavia, lo stesso sindaco ha dovuto ammettere che “è un percorso ambizioso, che inevitabilmente richiederà pazienza, collaborazione e comprensione. I lavori porteranno inevitabilmente dei disagi”.

Disagi e polemiche: l’affondo di Possibile

Sara Missori di Possibile (Foto © Ettore Cesaritti)

Questi disagi, temono i cittadini, saranno amplificati dalla scarsa comunicazione, che non darà a nessuno il tempo di abituarsi e prepararsi. L’Amministrazione comunale ha replicato ricordando che i tempi stretti sono legati al fatto che il via libera del ministero sulla partenza dei lavori è arrivato solo il giorno prima dell’annuncio ufficiale fatto dal governo cittadino.

Una spiegazione che non è servita però a placare le polemiche. Ed infatti l’opposizione non ha tardato a farsi sentire, evidenziando proprio la scarsa pianificazione nella comunicazione. Tra gli altri Possibile Anagni ha sollevato pesanti critiche sulle modalità dell’annuncio, definendole inaccettabili: “Con solo 4 giorni di anticipo, l’amministrazione Natalia informa la cittadinanza di importanti modifiche alla circolazione urbana”, ha attaccato Possibile.

Possibile non ha risparmiato critiche: “Ancora una volta non si tiene conto delle reali esigenze dei cittadini: c’è chi non usa i social e verrà a saperlo solo tramite passaparola, e soprattutto non si considera la popolazione più anziana, che si troverà spaesata davanti a una cartina a colori da interpretare in fretta prima di lunedì”. Per l’opposizione “la pomposità del sindaco maschera una scarsa attenzione verso chi dovrebbe essere informato con chiarezza”.

Santovincenzo: “Chi non programma genera caos”

Durissima la presa di posizione di Luca Santovincenzo, consigliere comunale di LiberAnagni. Per il quale “chi non costruisce programmazione genera caos”, visto che “da lunedì la viabilità cittadina sarà stravolta e non c’è alcuna scusa che possa reggere”. L’esponente dell’opposizione ha stigmatizzato il fatto che si penalizzano ingiustamente i commercianti nel periodo natalizio e si è mancato di rispetto, preavviso e informazione verso i cittadini, i portatori di interesse e la minoranza consiliare”-

Luca Santovincenzo

Ma l’accusa più grave è sulle vere ragioni che avrebbero spinto l’amministrazione comunale a questa accelerazione: “Si sta correndo ad avviare un’opera imponente, con anni di colpevole ritardo, solo perché mancano pochi mesi alla scadenza dei termini per non perdere i fondi PNRR.

Una dinamica che, a detta di Santovincenzo, non trova riscontro in altri comuni, dove si è preferito un approccio più cauto: “Mentre altri enti, con senso di responsabilità, fermano certi progetti per l’impossibilità di rispettare i tempi, qui si sceglie di sconvolgere la città e la vita quotidiana delle persone per un vero e proprio salto nel buio”. Di qui la richiesta di una riflessione seria da parte dell’Amministrazione e di “un confronto immediato, pubblico e trasparente con la città“.

La preoccupazione dell’archeologo Viti

Alle critiche che hanno stigmatizzato soprattutto la tempistica ritenuta inadeguata dell’annuncio del progetto, si è poi aggiunta quella più specifica dell’archeologo Guglielmo Viti. Lo studioso non ha escluso che sotto piazza Cavour ci sia un teatro ernico: “Se così fosse, potremmo riportare alla luce un monumento straordinario di eccezionale importanza”.

Una scoperta che potrebbe però, ovviamente, portare allo stop del progetto. Di qui la richiesta di svolgere, prima della partenza dei lavori, “accurate indagini archeologiche; anche perché negli anni venti, quando fu costruito il parco della Rimembranza, furono trovate tombe erniche”

Insomma, nonostante l’appello del sindaco a “prestare massima attenzione alla segnaletica” e ad “abituarsi alla nuova viabilità sperimentale”, la sensazione generale è di grande preoccupazione. L’inizio di questo “sogno” infrastrutturale rischia di trasformarsi, almeno nelle prime settimane, in un incubo di ingorghi e confusione, amplificato dalla mancanza di tempo per assimilare una trasformazione viaria di tale portata.