A Cassino in vista del Consiglio comunale di giovedì prossimo i consiglieri Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista e Arduino Incagnoli presenteranno 4 mozioni su temi concreti e sentiti dai cittadini. "S'intende contribuire in modo serio e propositivo alla vita amministrativa della città”. Prime vere spine per il sindaco Enzo Salera e la sua maggoranza?
Lavori pubblici sconclusionati. Cantieri condotti con superficialità. Clima di insicurezza sempre più diffuso. E, ancora, la verità se quei rifiuti siano davvero stati interrati all’interno della Villa Comunale. L’opposizione civica del Comune di Cassino torna a tuonare contro il sindaco Enzo Salera e la sua Giunta, rea di aver assunto un atteggiamento sin troppo ondivago nella gestione delle opere.
A dimostrarlo, sferzano dai banchi del Terzo Polo – l’unica anima della minoranza dotata di corde vocali in Assise, visto che il centrodestra fatica ancora a trovare sponde su cui far convergere critiche alla maggioranza – sono i ritardi in tutte le grandi opere. Fatto, questo, contestato a gran voce anche dalla cittadinanza, che tutto si aspettavano fuorché trascorrere un’altra estate, la terza, senza poter beneficiare del verde della Villa Comunale.
Quattro mozioni del Terzo Polo

In vista del prossimo Consiglio comunale, convocato per giovedì alle ore 18, i consiglieri Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista e Arduino Incagnoli porteranno all’attenzione dell’Assise quattro mozioni nate dal “costante confronto con i cittadini e da un attento monitoraggio delle criticità del territorio. Una minoranza civica presente e attenta, che si fa portavoce di segnalazioni concrete e che intende contribuire in modo serio e propositivo alla vita amministrativa della città”, dicono.
La prima mozione riguarda l’installazione di un monumento all’ingresso della Villa Comunale, che ha portato alla rimozione di una pietra storica appartenente alla Cassino anteguerra, “da sempre considerata un simbolo di valore affettivo e culturale per la comunità”. I consiglieri chiedono chiarezza sui criteri adottati per questa decisione e sottolineano “il malcontento diffuso per un’opera che sta suscitando perplessità non solo per il contenuto, ma anche per la posizione scelta e per le modalità con cui è stata realizzata”.
Chiarezza sulla Villa Comunale e maggiore sicurezza

La seconda mozione propone l’istituzione di un comitato per la gestione dei lavori pubblici e della manutenzione, aperto anche alla minoranza e a rappresentanti della cittadinanza. “Troppe le segnalazioni ricevute sullo stato di degrado urbano, sulle carenze manutentive e sulla gestione discutibile delle opere pubbliche. L’amministrazione ha il dovere di rappresentare tutti i cittadini, anche quelli che non l’hanno votata”.
La terza, invece, denuncia il presunto interramento illecito di rifiuti all’interno del grande polmone verde della città. I consiglieri chiedono “trasparenza su come siano stati effettuati i lavori di sbancamento, visto che dal terreno continuano ad affiorare pezzi e materiali riconducibili ad attività meccaniche. Sono incompatibili con la natura di un parco pubblico”.
Infine, la quarta mozione. Chiede il rafforzamento del Commissariato di Cassino e l’istituzione in città di una sede distaccata della Squadra Mobile di Frosinone. “Gli episodi di criminalità crescente, culminati nell’attentato ai danni di un magistrato della Procura lo scorso maggio, impongono un intervento. Serio e coordinato. Cassino non può più essere lasciata sola”.
“Non si tratta di fare opposizione sterile – attaccano ancora – ma di difendere l’interesse della città e dei suoi abitanti. Chiediamo risposte, trasparenza e un maggiore coinvolgimento nelle scelte che riguardano la vita quotidiana dei cittadini”.

















