In Assise il Comune di Veroli aderisce all’associazione che riunisce Enti locali e Regioni a formare le società contro le mafie
Quattro punti all’ordine del giorno nella sala di Palazzo Mazzoli per la seduta del Consiglio Comunale a Veroli. L’ha convocata la presidente d’Aula Alessandra Cretaro per parlare di conti da sistemare e da pianificare: in ballo c’è il Dup cioè il documento dal quale dipende la programmazione dell’ente per i prossimi tre anni.
Si parte con la consueta approvazione dei verbali della seduta precedente, una formalità. Subito il punto due, cioè “Salvaguardia, verifica degli equilibri, stato di attuazione dei programmi e assestamento generale. Variazioni del Bilancio di previsione triennale 2025/2027 e conseguente variazione al Dup”. Ogni Bilancio, per quanto preciso, parte da un ragionamento teorico che poi si deve confrontare con la vita pratica di tutti i giorni: la Salvaguardia serve a controllare in maniera periodica il mantenimento del pareggio finanziario tra entrate e spese del Comune ed il rispetto di tutti gli equilibri di bilancio stabiliti dalla normativa. Anche qui una formalità.
Dup approvato e poi…

Punto terzo: “Documento Unico di Programmazione periodo 2026/2028. Discussione e conseguente deliberazione (Art 170, comma 1 del Dlgs 267/2000)”. È lo strumento principale per la pianificazione strategica e operativa degli enti locali in Italia. Obbligatorio dal 2016 è il presupposto per la redazione del Bilancio di previsione: lì ci sono obiettivi, priorità, risorse e modalità di attuazione delle politiche dell’ente locale. Approvato, senza troppe discussioni.
Ultimo punto dell’assise: “Associazione avviso pubblico Enti locali e Regioni impegnati nel difendere i valori della legalità e della democrazia. Adesione”. Ad introdurre la voce è il primo cittadino Germano Caperna: in ballo c’era l’adesione del Comune ad “Avviso Pubblico”. Di cosa parliamo? Non è un format “di forma” ma un protocollo di sostanza. Si tratta di una rete di enti locali che hanno una mission comune. Lavorare ed operare con gli strumenti della gestione dei sistemi complessi amministrativi allo scopo di promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.
La sostanza di un impegno

E proprio in ordine a questo contesto doveroso e che presuppone un imegno etico maggiorato rispetto a ciò che comunque un amministratore dovrebbe rappresentare Caperna ha detto la sua. Così e dopo un voto che, ovviamente, non ha fatto registrare defezioni: “Con l’adesione all’unanimità ad Avviso Pubblico, tutto il nostro Consiglio, quindi il nostro Comune compie una scelta chiara”.
E la scelta è “quella di mettere la cultura della legalità al centro della propria azione amministrativa. Non si tratta solo di sottoscrivere un documento, ma di rafforzare un impegno quotidiano che passa anche – e soprattutto – attraverso le iniziative culturali e formative che animano la nostra comunità”.
Il senso delle parole di Caperna

Il senso è stato chiaro: Caperna ha voluto scavalcare ciò che è nel mandato pubblico è doveroso e lo ha voluto mettere a traino di un “humus” sociale ed amministrativo che, di quella missione, è incentivo ed “upgrade”.
Perché “Veroli ha da sempre investito nella cultura come leva di crescita e coesione sociale. È una Città che promuove il pensiero critico, la partecipazione, la memoria”.
Nelle ore dei Fasti il primo cittadino ha sottolineato come “i festival, gli incontri, le attività con le istituzioni scolastiche” siano “segno tangibile di una vocazione che unisce tradizione e impegno civile. In questo tessuto sociale vivo e attento, l’ingresso nella rete di Avviso Pubblico rappresenta un naturale proseguimento e un ulteriore rafforzamento”.
Perché ci sono spot concettuali di illegalità diffusa e pervasiva che vanno combattuti. Con la fede nella vittoria finale e con la c(o)ultura di ciò che va fatto per vincere. A partire dai giovani e dalla società. “Crediamo che la lotta alle mafie ed alla corruzione debbano vivere nella coscienza collettiva, nelle scuole, nelle piazze, nei luoghi della cultura”.
ll “grazie” di Galli

“Voglio ringraziare il Sindaco Germano Caperna, nonché i consiglieri di maggioranza e di opposizione per la loro scelta chiara di stare dalla parte giusta e per le belle parole che hanno speso nei miei confronti”. “L’auspicio è che il numero dei Comuni associati ad ‘Avviso Pubblico’ possa crescere ancora, perché schierarsi in modo netto per la legalità e contro le mafie rappresenta un bel segnale per il futuro di questo territorio“.
Parole di Marco Galli, storico referente laziale degli “Amici di Avviso pubblico”, cepranese doc, uomo di amministrazione della cosa pubblica e uomo delle istituzioni in divisa, presente all’assise civica ernica.
L’orizzonte condiviso

In questo senso – ha poi proseguito Caperna – Avviso Pubblico ci offre un orizzonte condiviso, un percorso concreto per tradurre i principi della legalità in scelte amministrative e in pratiche civiche accessibili a tutti”.
Tutto questo sarà (ancor più) possibile grazie ad un’associazione – ha chiosato Caperna sui media – “che da anni riunisce Enti locali e Regioni impegnati nella formazione civile contro le mafie. Per darne una lettura pragmatica, si tratta di un’associazione che promuove l’educazione alla legalità all’interno della pubblica amministrazione”.
E che mette in spunta di priorità una maggiore “trasparenza laddove manchi, sostegno alle politiche educative e maggiore sinergia tra enti locali”.



