Lazio, la svolta da 123 milioni sull’housing di Ciacciarelli

La riprogrammazione dei fondi europei FESR 2021–2027 libera 236 milioni di euro per investimenti strategici. Di questi, ben 123 milioni vengono destinati all’housing, un capitolo finora rimasto ai margini delle politiche regionali. L’assessore Pasquale Ciacciarelli considera questa quota il cuore della nuova strategia.

C’è una parola che ricorre spesso nei documenti Ue e che raramente trova un’applicazione concreta: coerenza. Questa volta, però, il Lazio sembra aver centrato il punto. Come dimostra la riprogrammazione dei fondi FESR 2021–2027, approvata oggi all’unanimità e subito benedetta da Bruxelles. Competitività, efficienza idrica, transizione energetica, tecnologie avanzate: un mosaico ambizioso che, sulla carta, prova a cucire alcune delle ferite storiche della regione.

Roberta Angelilli, vicepresidente e motore dell’operazione, ha presentato la revisione come un intervento chirurgico: risorse spostate dove serve, priorità riallineate, investimenti resi finalmente accessibili anche a settori prima esclusi. Un tono rassicurante, quasi tecnocratico, che però sembra trovare riscontro nei numeri. E nei sorrisi, non di circostanza, della delegazione europea guidata da Ioannis Kroustalis.

Al tempo stesso, il ruolo del mattatore lo ha giocato l’assessore Pasquale Ciacciarelli: oltre la metà del 236 milioni di euro sbloccati oggi sono andati al suo assessorato.

La revisione

Foto: Mathieu Cugnot © Eu Press Service

Il quadro si arricchisce quando si osserva come è maturata questa revisione. Ministeri, Camere di Commercio, organismi di ricerca, Rome Technopole. Una tavolata ampia, che di solito finisce per generare più entusiasmo verbale che risultati. Questa volta la trazione è arrivata dagli uffici tecnici, con il Dipartimento sviluppo economico e Lazio Innova a fare da motore di una ricognizione puntuale, persino severa, sulle inefficienze accumulate.

Dentro questo pacchetto, spiccano tre blocchi: 30 milioni per tecnologie critiche, 83 milioni per l’acqua e 123 milioni per l’housing. Il primo segmento poggia sul futuro, il secondo sul necessario, il terzo su un terreno che in Italia torna ciclicamente nell’agenda pubblica per poi scomparire. È proprio qui che si gioca la partita politica più interessante, nel terreno dell’assessore Ciacciarelli.

Edilizia
Foto © Imagoeconomica

L’housing non è un tema qualsiasi. È il termometro sociale di una regione. Riguarda la fascia che non ha accesso all’Edilizia Popolare perchè ha un minimo di reddito ma così basso che non può permettersi un affitto di mercato. Persone che stanno in quella zona grigia dove la retorica non serve e la politica, spesso, nemmeno arriva. Ed è in questo snodo che entra in scena l’assessorato di Pasquale Ciacciarelli, che vede nei 123 milioni destinati agli alloggi sostenibili la vera svolta del piano.

Nuova fase per l’housing

Ciacciarelli coglie il momento. Parla di una “nuova fase” delle politiche abitative e in effetti il terreno è fertile. Se quei fondi saranno applicati con la stessa puntualità con cui sono stati riprogrammati, il Lazio potrebbe finalmente uscire dalla spirale fatta di annunci e mini-interventi privi di respiro.

Pasquale Ciacciarelli

La sua gratitudine verso il presidente Francesco Rocca, la vice presidente Roberta Angelilli ed il direttore Petucci è meno ceremoniale del solito. Perché questa volta non si tratta di un capitolo laterale ma della leva che potrà misurare, nei prossimi anni, l’efficacia sociale dell’intera Giunta.Miriamo – spiega l’assessore – ad avviare una pluralità di investimenti strategici in determinati settori, valorizzando in particolare lo sviluppo di una innovativa politica abitativa”.

La riprogrammazione non è un trionfo ma è un passo. Il banco di prova sarà l’attuazione. È lì che si vedrà se la coerenza inaugurata sulla carta potrà trasformarsi non solo in cantieri ma in fiducia. E se la scommessa dell’assessore Ciacciarelli sull’housing, più che un annuncio, diventerà un fatto.