Le grandi manovre per arrivare ai candidati sindaco di Ceccano

Come va letta l'assenza di Querqui all'evento di Migliorelli dell'altra sera. Le sue richieste per la candidatura. E le riserve pronte a scendere in campo. A destra c'è un nome. Il Campo Popolla che rischia di diventare tema elettorale

Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?” iconico Nanni Moretti nel suo insuperato ‘Ecce Bombo’. Andrea Querqui, candidato sindaco in pectore a Ceccano per il centrosinistra ha scelto di non andare. E l’assenza si è notata alla convention dell’altra sera a Ripi dove Achille Migliorelli ha fatto il pienone nella prima tappa degli incontri verso il Congresso Provinciale e la scalata alla Segreteria Pd.

L’assenza di Andrea

Libero Mazzaroppi, Sara Battisti e Andrea Querqui

Non sta con Migliorelli ma appoggia il Segretario uscente Luca Fantini? No. Il Congresso provinciale non c’entra con la sua assenza, anche se a tirargli la giacca sono stati un po’ tutti. Si sostiene che Luca Fantini gli abbia consigliato di concentrarsi sulle Comunali ed evitare qualsiasi pretesto per una lacerazione che in questa fase sarebbe micidiale; e di dividere in maniera ecumenica le tessere. Al tempo stesso si sostiene che il fronte di Francesco De Angelis gli avrebbe ricordato che le rivoluzioni non sono pranzi di gala come affermava Mao; e che bisogna contarsi in maniera seria perché il Congresso è faccenda seria e non ecumenica.

Secondo fonti a lui vicine, il rampollo di casa Querqui non è andato perché indispettito dalla litigiosità del centrosinistra: non quello provinciale per il Congresso bensì quello Ceccanese in vista delle Comunali. Inoltre, pare sia assolutamente contrario al passaggio della sua candidatura attraverso le Primarie (anche papà Gianni, agli albori di quel sistema per scegliere i candidati, si rivelò alquanto urtato).

Non andando, Andrea Querqui assesta un doppio colpo da manuale del cerchiobottismo: evita di esporsi e si tiene buona anche l’area Fantini/Battisti con la quale concorse in tandem alle ultime Regionali dove fu lanciato da Francesco De Angelis. Dicono che sia intenzionato ad accettare la candidatura a sindaco solo se sarà l’unico candidato del Centrosinistra, appoggiato da tutti. Un po’ per evitare frammentazioni, un po’ per prudenza elettorale.

Progresso Dem

Elly Schlein ed Emanuela Piroli

Alla riunione di Migliorelli c’erano presenti diversi addetti ai lavori ceccanesi del centrosinistra. Dai ragazzi di Progresso Fabraterno (che escono così dal movimentismo puro per avvicinarsi all’orbita Dem) alla consigliera uscente e candidata sindaco la volta scorsa Emanuela Piroli e diversi dirigenti cittadini del Pd.

C’è chi vede già la figura di Emanuela Piroli come una ‘riserva della Città: davanti ad un disimpegno di Andrea Querqui e davanti ad un risultato di “tanto a poco” nel Congresso Pd, l’area Piroli difficilmente resterà a guardare. Difficile. Molto.

Manuela Maliziola

L’ex sindaca socialista Manuela Maliziola oggi vice coordinatrice provinciale di Demos continua la sua corsa in solitaria. Sono diversi infatti i contatti che l’ex sindaco sta tenendo in città, cercando candidati in ogni angolo e settore. Sa che in caso di disimpegno di cui sopra, per poter reclamare una candidatura tricolore bisogna avere già tutto pronto: liste, simbolo, candidati. Forse è anche per questo che sui social i suoi sodali non evitano di polemizzare con gli ex amministratori di centrosinistra, oggi feroci contro il sindaco Roberto Caligiore (FdI) decaduto ed ancora agli arresti domiciliari per l’ipotesi di tangenti.

Cosa rimprovera l’area Maliziola agli ex amministratori di centrosinistra? Che a spalancare le porte di Palazzo Antonelli alla destra furono proprio coloro che sfiduciarono la sindaca Maliziola.

Piccoli regolamenti di conti

Lo stadio Popolla

Tra questi c’erano molti ex componenti e referenti del collettivo Ceccano 2030. All’epoca c’era l’ex sindaco Maurizio Cerroni, oggi c’è suo genero Filippo Cannizzo, all’epoca c’era Umberto Terenzi, oggi ci sono i vari Mingarelli e Papetti.

Proprio da questa compagine sta partendo da mesi una serie di attacchi su tutto lo scibile umano, includendo in alcuni passaggi tutti gli altri Partiti ed esponenti, opposizione inclusa. Rea di aver avuto un atteggiamento timido che ancora oggi tace davanti a tante cose. Nel furore elettorale finiscono con il prendere di mira anche lo stadio Popolla ed il Ceccano Calcio, rischiando di entrare in polemica anche con i tifosi.

Fronte elettoralmente interessante quello scelto dal centrosinistra. Che se avesse ragione ne potrebbe ricavare non poche soddisfazioni. Per contro ed al di là della pessima organizzazione nel giorno dell’inaugurazione, il campo sportivo potrebbe essere una delle carte buone da giocare in campagna elettorale anche dal centrodestra.

Massimo Ruspandini

Infatti, al di là della sciagurata fine dell’amministrazione Caligiore, il centrodestra è stato capace di realizzare dopo 40 anni un nuovo manto con fondi regionali, un bando per l’affidamento dello stadio al quale ha risposto la stessa società calcistica con un project da oltre 1 milione di euro per rimettere a norma tutto l’impianto a costo zero per il Comune. Una società rinnovata da due anni, con alla guida l’ex calciatore ceccanese Felice Orsinetti ora imprenditore del fitness ed a capo di una cordata di imprenditori e dirigenti tutti nuovi e legati alla città.

Le due novità a Destra

Nicola Ottaviani (Foto: Giulia Palmigiani © Imagoeconomica)

A proposito di centrodestra sono due le novità. La prima riguarda i contatti che il Coordinatore provinciale della Lega Nicola Ottaviani sta avendo con l’ex assessore Mario Sodani. Il Carroccio dopo l’addio di Pasquale Bronzi, Angelo Macciomei e Marco Corsi ormai a ceccano è totalmente scoperta e forse il coordinatore provinciale sta cercando qualche appiglio affidabile. Sicuri invece sono i contatti che Mario Abbruzzese ha riaperto con l’ex assessore Stefano Gizzi, almeno dalle scorse Europee.

La seconda novità è sul nome del papabile sindaco. Le voci della caccia ad un esterno da parte del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini si fanno sempre più insistenti. Il nome è quello dell’imprenditore Ugo Di Pofi, molto conosciuto, di area, mai schierato. Secondo una vulgata molto attendibile ma non confermata ha proposto un nome, ottenendo il via libera senza riserve da larghissima parte della maggioranza uscente.

E le due suggestioni

Rino Liburdi

Restano in campo le suggestioni che vedono pronto l’avvocato Rino Liburdi, mentre tra gli ex amministratori appare per ora tramontata ogni velleità per Alessandro Savoni ma gira il nome di Federica Aceto. È l’ex vicesindaco di Roberto Caligiore, assessore ai Servizi Sociali in quota FdI: qualcuno sta sondando il suo nome. Ma c’è un ostacolo politico che potrebbe essere insormontabile: la rotta assegnata a FdI viaggia verso il totale rinnovamento e la evidente discontinuità con l’ex sindaco, mentre nel caso dell’ex vicesindaco, checché se ne dica, non ci sono tracce di dissenso palesi o atti del sindaco non votati. Per lei come per tutti.

Federica Aceto

Come pure va tenuto conto di uno dei filoni giudiziari che hanno portato al collasso del centrodestra di Ceccano. Riguarda il servizio Accoglienza degli Immigrati ed era di competenza proprio del suo settore. Questo non vuol dire che ci siano dubbi, ombre, macchie di qualsiasi genere. Anzi, ad oggi tutta l’inchiesta sembra continuare a concentrarsi solo sul sindaco Roberto Caligiore senza toccare gli altri amministratori; nemmeno l’ex assessore all’Ambiente Riccardo Del Brocco convocato per un chiarimento sulle indiscrezioni che millantava di avere a proposito dell’inchiesta. Ma come è certo che il sole sorge ogni mattina altrettanto lo è che l’inchiesta peserà in una campagna elettorale in cui dopo arresti ed indagini il vento di freschezza e novità è indispensabile per il centrodestra.