Lo Scalo tra bellezza e paura: Frosinone sfida il degrado urbano

Nonostante la realizzazione della nuova piazza ed i progetti di riqualificazione urbana, l'area intorno alla stagione ferroviaria è diventata "terra di nessuno". Teatro di risse, aggressioni, rapine e spaccio. Serve una politica della sicurezza più efficace: basta rincorrere solo l'estetica, un quartiere bello ma insicuro è un fallimento

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

A Frosinone, l’area attorno alla stazione ferroviaria – nucleo vitale del quartiere Scalo – è diventata il crocevia di due grandi temi e confronti: Riqualificazione urbana e Sicurezza pubblica. Da tempo questa parte della città è al centro del dibattito politico e soprattutto sociale. L’amministrazione del sindaco del capoluogo Riccardo Mastrangeli, dimostrando una vision progettuale, ha lanciato un progetto ambizioso: la nuova Piazza dello Scalo, inaugurata il 7 giugno, che ha dato un nuovo volto a tutta l’area circostante.

Con un investimento di 4,8 milioni di euro, l’area è stata trasformata in uno spazio pedonale, verde e rinascimentale, pensato per restituire decoro ad una zona per troppo tempo trascurata in passato. Nonostante l’importante intervento urbanistico, la sicurezza rimane però una seria preoccupazione per i residenti.

Da “zona rossa” a terra di nessuno

Il centro del quartiere Scalo con il sagrato e la chiesa della Sacra Famiglia

Solo negli ultimi mesi, la zona dello Scalo è stata teatro di numerosi episodi di violenza: come l’accoltellamento di un minorenne di nazionalità tunisina in piazza Pertini, vittima di una rissa tra coetanei extracomunitari. Oppure, l’aggressione a una donna da parte di due stranieri sempre nei pressi di piazza Sandro Pertini. Inoltre, risse, spaccio e degrado urbano sono segnalati dai residenti del quartiere con frequenza crescente. E con lamentele più che legittime.

Tanto da spingere, sia il Comune capoluogo, che la Prefettura, a intervenire con ordinanze restrittive. Le istituzioni stanno facendo la propria parte, non c’è alcun dubbio su questo. Ma evidentemente non basta. Serve altro. La percezione dei residenti è chiara: la zona della stazione ferroviaria, da rossa, rischia di diventare  “terra di nessuno”, dove la paura ed il senso di insicurezza prendono il sopravvento, anche in pieno giorno.

Un quartiere strategico da punto di vista politico

Piazza Pertini, zona calda dello Scalo

Come sottolineano anche diversi consiglieri comunali, tutte le iniziative di carattere amministrativo, pur importanti, rischiano di essere insufficienti, se non accompagnate da un presidio costante delle forze dell’ordine e da un controllo più efficace del circuito dell’accoglienza. Storicamente, la piazza è il luogo dove l’uomo si incontra, discute, commercia, celebra.

È lo spazio della democrazia, della socialità, della memoria collettiva. Una piazza non è solo marmo e aiuole, anche se appena inaugurata: è il termometro della salute civica di una città. Se la piazza è viva, sicura e frequentata, ma da chi vuole viverla serenamente, non da chi vuole solo fare “casino”, la città respira. Se è abbandonata o peggio temuta, la città si ammala.

Non è un segreto per nessuno che le elezioni comunali a Frosinone si vincono, o si perdono, allo Scalo. È qui che si concentra una parte significativa dell’elettorato, spesso dimenticato ma decisivo. Ignorare le istanze di sicurezza e legalità di questo quartiere significa non solo perdere consenso, anche in prospettiva elezioni comunali del 2027,  ma tradire il patto di fiducia con i cittadini. Soprattutto con quelli che hanno votato questa amministrazione. A buon intenditor…

Una piazza bella ma insicura è un fallimento

I cittadini chiedono una presenza maggiore della polizia locale (Foto © Stefano Strani)

La riqualificazione urbana è necessaria e fondamentale, ma non può sostituire la sicurezza. Una piazza bella ma insicura è una promessa non mantenuta. La politica (filosofica) deve smettere di rincorrere solo l’estetica e iniziare anche a presidiare il territorio. Lo Scalo non chiede solo piazze, ciclabili e ornamenti: chiede dignità, legalità e rispetto.

Frosinone ha davanti a sé una sfida cruciale, che sarebbe imperdonabile non cogliere e soprattutto vincere: trasformare lo Scalo e la Stazione da “zona di nessuno”, a simbolo di rinascita urbana e civile. E questa sfida si gioca, oggi più che mai, in piazza. Abbellire o riqualificare un’area senza tutelarla, equivale a costruire una casa senza porte né serrature: bella da vedere, ma vulnerabile a ogni intrusione.