Roberto Addesse, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Alatri, rompe il silenzio e si confida in un'intervista a tuttocampo. L'esponente della Lega rivendica il lavoro svolto con le tante opere messe in cantiere. Ma non nasconde che il rientro in maggioranza del consigliere di FdI sia una ferita ancora aperta. "Modalità sbagliate e le deleghe assegnate sono state una bocciatura nei miei confronti e dell'intero settore". Non chiude la porta ad un eventuale discesa in campo come aspirante primo cittadino
Roberto Addesse non sbatte le porte. Le lascia socchiuse: quanto basta per far capire che sa cosa c’è dall’altra parte. Il vicesindaco di Alatri, venticinque anni al servizio della città, parla chiaro sul caso del Consigliere Borrelli riammesso in maggioranza, sul rapporto con il sindaco Maurizio Cianfrocca e su quella candidatura a sindaco che tutti già danno per scontata. Lui non conferma. Ma non smentisce. E in politica, la differenza è tutto.
“Sarebbe un onore ma essendo un uomo di squadra e mi rimetterò alle decisioni della nostra coalizione di centro destra”, ha detto Addesse.
Vicesindaco, il mercoledì è dedicato alla riunione di maggioranza: lei ha saltato le ultime due. E’ l’effetto del rientro di Borrelli? (Leggi qui: Altro che crisi risolta, il ritorno di Borrelli spacca la maggioranza).
“Assolutamente no, ho soltanto avuto impegni importanti che mi hanno impedito di partecipare agli incontri. Il ritorno di Borrelli quindi non c’entra nulla”.
Lei dopo l’accordo fatto dal sindaco con il consigliere regionale Daniele Maura ha avuto un duro scontro con Maurizio Cianfrocca. Cosa non ha gradito dell’operazione-Borrelli? (Leggi qqui: Vincitori, vinti e… mugugni: cosa è rimasto dopo la crisi-lampo di Alatri).

“Per quanto riguarda questa vicenda voglio fare chiarezza. E’ indubbio che la modalità del rientro in maggioranza del consigliere Borrelli non mi ha assolutamente convinto a cominciare dall’aver appreso la notizia dai social. Mi sarei aspettato una riunione di maggioranza indetta dal sindaco ed in quella sede apprendere le motivazioni che avrebbero portato a questo ingresso. Capire quale sarebbe stato l’apporto del consigliere, quale delega avrebbe assunto per lavorare in favore della città, così come gli altri consiglieri”.
In particolare cosa non l’ha convinta del rientro di Borrelli?

“Quello che mi ha ferito è stato il fatto che tra i compiti del consigliere Borrelli c’è quello di seguire i tanti cantieri presenti in città e stimolarne l’accelerazione. L’ufficio tecnico, insieme al sottoscritto, si è fatto letteralmente in quattro per portare avanti gli innumerevoli cantieri, dall’individuazione dei finanziamenti alla progettazione, dall’affidamento alla loro realizzazione e molti di loro vedranno il completamento tra qualche mese. Quella dichiarazione ha rappresentato sia per me che per l’ufficio tecnico una bocciatura, e questo non l’ho ritenuto giusto”.
Ora però avete di nuovo undici consiglieri in maggioranza, compresi i due di Patto Civico… che proprio con l’ingresso di Borrelli, che li rende ‘non indispensabili’ sembrano aver sotterrato l’ascia di guerra
“Certamente, anche se finora i consiglieri Umberto Santoro e Martina Gatta sono stati parte integrante della maggioranza e non hanno fatto mai mancare il loro sostegno alla coalizione”.
Lei guida un assessorato importante come quello dei Lavori Pubblici e in città sono aperti diversi cantieri: è soddisfatto del suo lavoro?

“Come non potrei esserlo? L’inizio del mio mandato è stato penalizzato dalla mancanza di personale all’interno dell’ufficio tecnico ma una volta potenziato ha messo in campo tutte le professionalità e competenze dei diversi professionisti che lo compongonoe che non finirò mai di ringraziare”.
“Abbiamo riqualificato il nostro centro storico, costruito scuole e palestre, iniziato finalmente l’ampliamento del civico cimitero, in via di conclusione il Campetto del Girone e soprattutto iniziati i lavori per la nuova piscina comunale attesa da tantissimi cittadini. Le opere sono veramente tante e riusciremo a completarle entro la fine del mandato“.
Su cosa avrebbe voluto fare di più?
“L’unico rammarico è la viabilità delle nostre periferie, ma con la prossima uscita dal predissesto potremo finalmente far ricorso ai mutui e dare così una risposta alle tante criticità”.
Veniamo all’attualità. In città molti sostengono che lei abbia deciso di candidarsi a sindaco. E’ vero o smentisce?

“Per me sarebbe un grande onore, un domani, essere il sindaco della mia città dopo circa venticinque anni al servizio dei cittadini di Alatri. Ma sono un uomo di squadra e quando sarà il momento mi rimetterò ovviamente alle decisioni della coalizione di centrodestra che governa Alatri”.
Venticinque anni al servizio di Alatri. Cantieri aperti, scuole costruite, una piscina in arrivo. E una risposta sulla candidatura che suona come quella di un uomo che ha già deciso ma aspetta il momento giusto per dirlo. In politica, si chiama «rimettersi alle decisioni della coalizione». Nella realtà, si chiama partenza.



