L'altra sera in Consiglio comunale duro scontro tra il "solista" dell'opposizione e la maggioranza. Botta a risposta sugli argomenti dell'ordine del giorno ma anche sul tema della sicurezza. Il sindaco ha replicato piccato accusando l'esponente di Libera Anagni di mistificare la realtà e di avere scarsa leadership
ll Consiglio comunale di Anagni dell’altra sera non è stato un semplice appuntamento contabile-finanziario ma una tappa della ormai costante battaglia dialettica tra maggioranza ed opposizione. Giocata, più che sui numeri, sullo scontro tra due diverse, quasi opposte, visioni politiche della città.
Al centro della scena c’erano infatti l’approvazione del Documento unico di programmazione (DUP) e del Bilancio di Previsione. Ma l’aria è diventata elettrica fin dall’inizio, grazie al solista dell’opposizione, Luca Santovincenzo di LiberAnagni.
Santovincenzo lancia l’allarme sicurezza

Prima di entrare nel vivo degli argomenti all’ordine del giorno, l’esponente della minoranza ha voluto parlare di sicurezza. Santovincenzo ha ricordato la bocciatura della mozione presentata tempo fa per l’adesione al progetto “Mille occhi per la città”, un’iniziativa pensata per migliorare il controllo del territorio.
Ed ha poi sollevato l’allarme sulla ripartenza dell’ex stabilimento Winchester, paventando un rischio sicurezza per la città in caso di un eventuale conflitto bellico, data la natura ‘sensibile’ del sito. Allarme anche per la sicurezza viaria a causa della recente rivoluzione del senso unico lungo la Circonvallazione che, per il consigliere di minoranza, si tradurrà in un transito maggiormente invasivo in una zona già critica come Ponte mio bello.
La replica e le rassicurazioni di Natalia

Le risposte della maggioranza sono state rassicuranti, con una coda polemica: quella del sindaco, che ha invitato Santovincenzo alla coerenza, ricordandogli che se si chiede di bloccare l’ex Winchester, si dovrebbe pretendere la chiusura anche di realtà vicine, come le industrie militari a Colleferro o quelle farmaceutiche in città.
Un’altra fiammata polemica ha poi riguardato la SAF. Santovincenzo, sempre più voce solitaria dell’opposizione, ha stigmatizzato l’approvazione senza discussione della partecipazione nella società, lamentando un servizio non eccelso con costi maggiori che si scaricano inesorabilmente sulla città e sulla TARI dei cittadini.
Scontro sul bilancio
Ma il vero scontro si è consumato sul punto centrale: Bilancio di previsione e DUP. L’assessore al Bilancio Carlo Marino ha tessuto le lodi della maggioranza, parlando di programmazione e investimenti futuri. Scatenando la replica di Santovincenzo che ha definito il Piano delle opere pubbliche come un “elenco bellissimo”, che quasi sicuramente non vedrà mai una realizzazione pratica.

Ha poi ribadito la mancanza di programmazione che affligge la maggioranza di centrodestra, evidenziando anche la presenza di un “effetto elezioni” evidente nel fatto che molte opere sarebbero state, casualmente, programmate per il 2027, un anno prima delle elezioni per il rinnovo del Consiglio. Mentre progetti datati, come il parcheggio a San Filippo, continuano a languire.
Critiche di Santovincenzo sui parcheggi
La sua critica più pungente si è però concentrata sui 5 milioni di euro destinati ai due parcheggi attualmente in cantiere nella zona sud della Circonvallazione. Santovincenzo ha sollevato il serio rischio che, in caso di mancato rispetto della data del 30 giugno 2026 come termine ultimo per concludere i lavori, il Comune possa essere costretto a restituire l’ingente finanziamento.

Una reprimenda che ha visto anche il richiamo a vecchie figure della politica locale: a un certo punto infatti Santovincenzo, citando lo slogan “Anagni città cantiere” che da qualche giorno campeggia nelle strade interessate dai lavori, ha ricordato come quello fosse lo slogan utilizzato, a suo tempo, dal sindaco Franco Fiorito. Spia, secondo l’esponente dell’opposizione, di un passato che, per il centrodestra, proprio non riesce a passare.
Il sindaco all’attacco
L’intervento di Santovincenzo ha scatenato una vera e propria reazione a catena. Praticamente tutti gli esponenti della maggioranza, da Cardinali a Pietrucci, fino a Tuffi, hanno esposto le proprie repliche. Anticipando la dura replica del sindaco Natalia. Pur riconoscendo la legittimità della critica, ha accusato Santovincenzo di “mistificare e ignorare la realtà”, snocciolando l’elenco delle opere realizzate, dal Museo al Palazzo della Cultura. Invitandolo a essere “meno pretestuoso” per non ricevere “sempre chiusure”.

Natalia si è spinto a mettere in dubbio la capacità di Santovincenzo di ergersi a leader di una futura coalizione di centrosinistra, ricordando il recente litigio con il resto dell’area progressista sulla manifestazione pro-Palestina. Un tentativo di isolarlo politicamente, riducendolo a un attore slegato da ogni logica di coalizione.
Insomma, uno scontro senza quartiere, come da tempo ormai accade, tra una maggioranza granitica ed una minoranza ridotta ad una sola voce. Una dinamica che, con ogni probabilità, si ripeterà anche il prossimo 29 dicembre, giorno dell’ultimo consiglio comunale dell’anno.



