L’ateneo affida ad Alessandro Quarta la guida amministrativa in una fase di crescita e consolidamento. Il rettore Marco Dell’Isola punta su un profilo esperto per rafforzare organizzazione, servizi e sviluppo di un’università sempre più aperta e radicata.
Quasi trent’anni all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, trascorsi tra appalti, patrimonio, affari istituzionali e servizi agli studenti. È lì che si è fatto le ossa, ha accumulato esperienza. La stessa che ora porterà in provincia di Frosinone: nell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. Il dottor Alessandro Quarta è il nuovo Direttore Generale dell’ateneo, monta lui in cassetta e prende le redini della macchina amministrativa.
Quarta nuovo Direttore Generale

La nomina di Quarta non è solo un passaggio tecnico. Si colloca dentro una fase precisa della vita dell’ateneo cassinate, che oggi conta circa 8.500 iscritti e che negli ultimi anni ha costruito una propria identità chiara: radicamento territoriale e apertura internazionale.
Cassino è diventata progressivamente un punto di riferimento anche per studenti stranieri, rafforzando una dimensione accademica fondata sul confronto tra culture diverse. Un elemento che non è solo numerico, ma che incide sulla qualità della formazione e sulla capacità dell’università di essere luogo di dialogo e integrazione, in un contesto sociale ed economico sempre più interconnesso.
Parallelamente, l’ateneo ha portato avanti un lavoro strutturato sul piano dell’offerta formativa, con particolare attenzione ai corsi in ambito ingegneristico e manageriale. Un investimento che ha contribuito a formare figure professionali richieste dal mercato, rafforzando il legame tra università e sistema produttivo.
La sfida del nuovo Direttore

In questo quadro, il ruolo del Direttore Generale diventa strategico: garantire il funzionamento efficiente della struttura amministrativa significa sostenere concretamente didattica, ricerca e servizi agli studenti. È su questo terreno che si misura la scelta di Quarta, chiamato a dare continuità a un percorso già avviato e a gestire le prossime sfide organizzative.
L’Università di Cassino si trova oggi in una posizione particolare: abbastanza grande da essere competitiva, abbastanza radicata da restare connessa al territorio. La sfida è mantenere questo equilibrio, continuando a crescere senza perdere la propria funzione di presidio culturale e sociale. Un equilibrio che non si costruisce per decreto, ma si alimenta ogni giorno con scelte amministrative coerenti, capaci di tenere insieme visione e operatività.
La nomina del nuovo Direttore Generale va letta in questa direzione: rafforzare la struttura per accompagnare un ateneo che, negli anni, ha dimostrato di saper coniugare formazione, apertura e sviluppo. Il cantiere è aperto. Alessandro Quarta è chiamato a tenerlo in ordine.



