L’urlo di Fiordalisio: “Non ci sono le condizioni per proseguire”

Il sindaco di Patrica denuncia intimidazioni. E si dice preoccupato per la sua incolumità. E manda a dire al prefetto "Non ci sono più le condizioni per svolgere il mandato politico in serenità”. Si sente chiamata in causa la consilgiera Antonucci. Che nega ogni cosa.

Senza colpi di mitra, senza auto incendiate. L’aria è tesa a Patrica. Tanto che il sindaco annuncia: «Nei prossimi giorni incontrerò il prefetto Ernesto Liguori e gli esporrò nel dettaglio quanto accaduto: non ci sono più le condizioni per svolgere il mandato politico in serenità».

Intimidazioni. Come nei Comuni della frontiera di camorra. Come i posti dove lo Stato non c’è e finge solo di esserci: affidando la sua ipocrisia alle divise di uno sparuto drappello di Carabinieri e talvolta della Polizia di Stato.

Preoccupato per l’incolumità

Lucio Fiordalisio

Il sindaco Lucio Fiordalisio (Fratelli d’Italia), denunciando pubblicamente la preoccupazione per la propria incolumità e quella della famiglia.

Nei giorni scorsi, nel municipio del paese in Provincia di Frosinone ci sono state urla, minacce ed accuse lanciate da un consigliere di opposizione. Che per il sindaco Fiordalisio sono sconfinati in “atteggiamenti intimidatori, culminati nella giornata di ieri quando ha tentato di bloccare l’assegnazione di un alloggio popolare, esclusivamente per fini personali“.

In municipio confermano le urla e gli insulti ai dipendenti comunali. “I familiari del Consigliere in questione – denuncia ora Fiordalisio – si aggirano con fare sospetto nelle vicinanze della mia abitazione. Situazione insostenibile, con atteggiamenti di prepotenza, di scherno e di arroganza e che condizionano lo stato d’animo dei dipendenti comunali“.

Per il sindaco “non ci sono più le condizioni per svolgere il mandato politico in serenità“.

Ma quando mai

I consiglieri di opposizione a Patrica non sono cinquecento: bastano le dita di una mano per contarli. E così diventa subito evidente con chi ce l’abbia il sindaco. Esce allo scoperto la Consigliera Rossana Antonucci. Non si nasconde dietro ad un dito e sulla sua bacheca Facebook scrive “Devo smentire categoricamente le gravi, fuorvianti e diffamatorie dichiarazioni del sindaco. Evidentemente pensa di distrarre l’attenzione dei concittadini rispetto al fallimento della sua amministrazione propalando accuse false e raccontando fatti mai verificatisi, e che soprattutto non sono conformi ai miei comportamenti, ai miei modi ed alla mia educazione”.

Nega di avere mai urlato, minacciato, insultato in municipio. E mette in chiaro di non avere tentato di bloccare l’assegnazione dell’alloggio Ater. Ma qualcosa in quell’assegnazione non la convinceva. E per verificare, la consigliera ha fatto “un rituale accesso agli atti ed ho già provveduto a chiedere alle autorità competenti la verifica della regolarità della procedura seguita dal sindaco”.

Per Rossana Antonucci quella messa in atto da Lucio Fiordalisio è solo una strumentalizzazione “che cerca di portare il dibattito politico verso un non meglio precisato “clima” in cui”non c’è più la serenità per governare”. Sembra piuttosto la preparazione della strada verso la fuga dalla responsabilità di amministrare Patrica. Un momento che il nostro Paese aspetta da tempo”.

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