Matilde Celentano senza effetti speciali

Come va letto il discorso della sindaca Celentano. La visione verso il centenario. La città universitaria e la prima città nuova di mare del nostro Paese. Il piano Marshall per il verde. Il viatico della legge per la Fondazione.

Giorgio Zanzibar

Aromi di spezie e di notizie

A riflettori spenti, come va letta la conferenza stampa tenuta ieri dalla sindaca di Latina Matilde Celentano in occasione del suo primo anno di governo? Per leggere i segnali tra le righe occorre partire dalla premessa: tutta politica, con cui riaffermare la compattezza della maggioranza e che la giunta è una squadra che si regge sulla condivisione. Tanto degli sforzi quanto dei risultati.

Un segnale plastico di quella compattezza sono i sette assessori che affiancano il sindaco nel corso della conferenza stampa. I due assenti, Gianluca Di Cocco e Ada Nasti, sono giustificati da ragioni istituzionali.

La visione

Matilde Celentano

C’è una visione della città? C’è fin troppo. Il sindaco Matilde Celentano ha illustrato la visione attorno sulla quale il centrodestra si muove per arrivare all’appuntamento del 2032. È l’anno in cui la città celebrerà il suo centenario. Vorrebbe arrivarci con le carte in regola per presentare una città attrezzata in modo da affrontare i successivi decenni con la patente di città europea. Cosa significa in concreto?

La sindaca usa le parole moderna, sostenibile, con un centro prevalentemente pedonale e pieno di studenti. C’è qui una traccia: la Latina di Matilde Celentano vuole imboccare la strada della città universitaria; come Cesena per l’Alma Mater di Bologna cioè una città dove decentrare una serie di corsi riportando lo studio ad una misura umana e sostenibile. Una visione che affida alla conoscenza ed ai giovani il compito di disegnare gli scenari futuri del capoluogo pontino, la seconda città del Lazio dopo Roma.

La convinzione sulla scelta questa visione, la sindaca l’ha messa in chiaro. L’ha fatto rivolgendosi “a quelli che dicono che sono soltanto sogni. Rispondo che in questi ultimi mesi il servizio dell’Urbanistica ha messo sul tavolo un avviso per l’affidamento dell’incarico di redazione del Piano Particolareggiato del centro storico; approvato la delibera per l’adeguamento del PRG al Piano Territoriale Paesaggistico Regionale; ottenuto la delega regionale per l’approvazione diretta degli atti senza dover attendere il via libera della Regione; approvato le linee guida per i Print. E si appresta a pubblicare l’avviso per la revisione del Ppe della Marina”.

Già. Perché la visione non è solo di una città a misura di studenti. Ma anche una città di mare. “Vogliamo fare della nostra Marina la prima città nuova di mare del nostro Paese” ha detto la sindaca esortando ad avere “il coraggio di osare”.

I piedi ben piantati

L’ingresso di Parco Mussolini

Poi c’è stato un lungo excursus sulle attività dell’amministrazione durante il primo anno di mandato. Matilde Celentano ha elencato, settore per settore, gli interventi fatti e quelli in corso.Perché mentre ci concediamo di accarezzare qualche sogno – ha detto – dobbiamo stare ogni giorno con i piedi ben piantati sul contingente e affrontare i problemi e le emergenze, che non mancano mai”.

Ha citato la cura del verde, il decoro della città, la manutenzione delle strade. Sostenendo che “ci vuole un Piano Marshall per fronteggiare il problema della manutenzione delle strade in un comune il cui territorio è il doppio di quelli di Napoli e di Torino” ha spiegato il sindaco. Troppo. Al punto che Matilde Celentano rivela di avere bussato alla porta della Regione Lazio chiedendo aiuto. Ed il Governatore Francesco Rocca le ha “assicurato che troveremo una soluzione”.

I servizi

La pista ciclabile di Latina

La sindaca ha fatto il punto sui Servizi sociali: li giudica molto efficienti. Dice che i Lavori Pubblici sono alle prese con i progetti del Pnrr (54 milioni) e con quelli del Fesr (20 milioni). Lo Sport che sconta la chiusura del Palabianchini che ha l’urgente necessità di essere messo in sicurezza: “Ho dovuto firmare un’ordinanza che non avrei mai voluto. Ma non ci siamo piegati ed abbiamo rilanciato: abbiamo sottoscritto la convenzione con Sport e Salute. È una società ministeriale, grazie alla quale riavremo presto la disponibilità del Palazzetto, una tensostruttura nel quartiere Q4 capace di ospitare oltre tremila spettatori. Perché noi siamo così, una squadra che non si ferma davanti alle difficoltà”.

Chiara la visione anche sul fronte dell’Università: Matilde Celentano ha spiegato che quella di affidare l’ex Banca d’Italia e l’ex Garage Ruspi alla Sapienza è “una scelta vincente che saprà dare alla città quelli che ancora manca per la formazione di una identità coniugata sul registro dei giovani”. (Leggi qui: Il Comune si libera per trent’anni di Ruspi ed ex Bankitalia).

Senza effetti speciali

La ex sede Bankitalia a Latina

Tanta carne a cuore al punto da sembrare quasi troppo. E tutto servito senza fronzoli. Il limite forse è proprio questo: l’impiattamento è una delle caratteristiche principali della cucina moderna. Servire tante portate sul vassoio della lucidità, in mezzora di dati, progetti ed obiettivi, fa perdere un po’ sul fronte del sogno.

La sindaca volutamente non ha cercato effetti speciali: “Sono una donna – ha sottolineato il sindaco – so cosa vuol dire essere pratici, so incassare i colpi dei momenti difficoltà ma di anche rialzare la testa, rimboccarmi le maniche e continuare con più entusiasmo di prima. Potete starne certi, arriveremo all’appuntamento con il centenario di Latina nel 2032 con una città diversa da quella di oggi, certamente migliore”.

E la notizia dell’approvazione in Senato del disegno di legge sul Centenario di Latina proposto dal senatore Nicola Calandrini è il migliore viatico perché il sogno di Matilde Celentano si realizzi.