A Terracina la crisi politica si complica: Luca Caringi, nominato assessore ma ancora Presidente del Consiglio, resta al centro di una partita di equilibri, pressioni e strategie interne a Fratelli d’Italia. Deleghe non assegnate, surroghe sospese e “campagna acquisti” sui consiglieri tengono il Comune in una situazione di caos che si riflette anche sugli assetti provinciali.
Nominato assessore nella tarda serata di venerdì da parte del sindaco di Terracina, Luca Caringi (Fratelli d’Italia) continua ad essere anche il Presidente del Consiglio Comunale. È la conseguenza della surreale situazione che sta vivendo il terzo Comune della Provincia di Latina che da un mese – modifica dello Statuto dell’Azienda Speciale a parte – non conosce un giorno di pace.
Il sindaco Francesco Giannetti nei giorni scorsi ha confermato il vice sindaco Claudio De Felice (con le deleghe al Bilancio ed ai Lavori Pubblici), gli assessori Maurizio Casabona, Alessandra Feudi (entrambi di Fratelli d’Italia) e Gianluca Corradini (Lega). Ma non ha ancora attribuito le deleghe agli assessori Luca Caringi, Antonella Isolani (martedì era regolarmente seduta al tavolo della Giunta) e, appunto, Luca Caringi per i quali ha pubblicato soltanto i rispettivi decreti di nomina. (Leggi qui: Terracina, crisi risolta a metà: ci sono gli assessori ma non le deleghe).
Assessore e presidente

In questa situazione di assoluta confusione il Consiglio di questo pomeriggio è stato ancora una volta presieduto da Caringi che, non avendo firmato per accettazione il decreto con cui è stato nominato assessore, non si è dovuto dimettere da Consigliere comunale (lo prevede lo Statuto: chi entra in Giunta lascia il seggio in Consiglio). La conseguenza? Non è stata notificato il decreto di surroga con il primo dei non eletti della lista di Fdi alle amministrative del giugno 2023.
Caringi è un procacciniano della prim’ora e attende da Francesco Giannetti di conoscere le deleghe di cui dovrà occuparsi: la Manutenzione è poca cosa, la più ghiotta delega alle Opere Pubbliche resta al fidatissimo vice sindaco Claudio De Felice. Il neo assessore non accetta a scatola chiusa.
Ma c’è di più. Fratelli d’Italia avrebbe chiesto a Caringi di attendere ad accettare l’incarico di assessore perché il Partito di Giorgia Meloni, dopo aver ottenuto (sulla carta) il terzo assessorato proprio con lo stesso attuale Presidente del Consiglio, starebbe ora meditando di effettuare una scalata alla stessa Presidenza dell’Assemblea. Forte di 7 Consiglieri comunali su 16, può provare ad eleggere il successore di Caringi.
La strategia dei Fratelli

Tutti hanno le bocche ben cucite ma Fdi sta facendo questo ragionamento: se la Lega con 3 consiglieri comunali ha in Giunta due assessori (il riconfermato Corradini e la “new entry” Nicoletta Rossi), perché non proviamo a chiedere un’altra posizione?
La Presidenza del Consiglio del dopo Caringi – secondo gli accordi della scorsa settimana – dovrebbe andare ad appannaggio della lista Giannetti. Che, dopo aver sacrificato uno dei due suoi assessori in carica (Nicoletta Tasciotti) ha in consiglio un interessante gruppo consiliare. Lo compongono Gavino Di Gregorio, Maria Pia Chionna e Silveria Giuliani.
Per accaparrarsi la Presidenza del Consiglio Comunale Fratelli d’Italia dalla serata di venerdì ha promosso un’asfissiante azione di pressing nei confronti di due dei tre esponenti della lista Giannetti, Di Gregorio e Chionna.
Con questo ‘do ut des’: se uno dei due diventa un “Fratello d’Italia” diventa automaticamente il neo Presidente del Consiglio. Insomma una vera e propria campagna acquisti che, a differenza di quanto avviene nel calcio, ha a Terracina una finestra anticipata di un mese, da dicembre 2025 a gennaio 2026.
La campagna acquisti

In effetti aveva assunto la scorsa settimana lo stesso comportamento il sindaco Giannetti che per consolidare il rapporto con il gruppo misto (Domenico Villani e Massimiliano Di Girolamo) aveva con successo recuperato il rapporto, politico e personale, con Antonella Isolani.
Venerdì scorso è stata nominata di nuovo assessore dopo essere stata revocata nel 2024 in seguito alla decisione di Forza Italia (di cui era l’iniziale rappresentante in Giunta) di uscire dalla maggioranza di centrodestra vincitrice delle ultime elezioni amministrative.
Le minoranze stanno lasciando fare. E sono state profetiche sulla circostanza che il sindaco oggi pomeriggio non avrebbe presentato durante il Consiglio la sua nuova squadra. All’Ordine del Giorno sono stati inseriti alcuni debiti fuori bilancio (il Consiglio ha approvato) e le mozioni dei Consiglieri d’opposizione Gaia Pernarella e Gabriele Subiaco rispettivamente sui tagli previsti nella nuova Legge Finanziaria ai Comuni e sullo stato dei parchi pubblici in città (mozioni respinte).
Questione di poco tempo

In Comune i principali collaboratori del sindaco affermano sottovoce che tutte le caselle stanno per finire al loro posto. Una conferma, a tal riguardo, arriva da Latina capuoluogo dove, come Terracina, il Partito di maggioranza relativa è Fratelli d’Italia. Tutti danno per sicura la surroga nel Consiglio provinciale del neo assessore Caringi. A distanza di 20 mesi dalla sua elezione sta per perdere la condizione necessaria per occupare uno scranno nell’assemblea di via Costa: accettando l’assessorato, si dimetterà da Consigliere comunale e non avrà più i requisiti per essere consigliere provinciale.
Caringi fa riferimento ll’eurodeputato Nicola Procaccini nella lista di Fdi e ora sarà rimpiazzato nel Consiglio Provinciale dal primo dei non eletti Alessandro Porzi, Consigliere comunale a Latina per la lista (di cui è capogruppo) della sindaca Matilde Celentano e non per quella di Fdi.
Piazza del Popolo dista da via Costa poche centinaia di metri e il più contento di tutti è il coordinatore provinciale di Latina di Fratelli d’Italia, il senatore Nicola Calandrini che, a pochi mesi dall’elezione del nuovo presidente della Provincia e dal contestuale rinnovo del consiglio provinciale, conferma quattro consiglieri di Fdi.
Ma con una variabile importante: al fondano Luigi Vocella e al presidente del Consiglio comunale di Sermoneta, il tierano Pierluigi Torelli, se ne aggiungono due espressione del consiglio comunale di Latina, Renzo Scalco e, appunto, l’ingegnere e project manager Alessandro Porzi.



