Alla Festa dell'Untà (l'unica in Ciociaria) nella sua San Giorgio a Liri il candidato alla segreteria provinciale di AreaDem ha portato tra i militanti la sua proposta politica. Presente Nicola Zingaretti che ha parlato della crisi economica del territorio attaccando duramente il Governo
Senza imbarazzi e senza paure, con orgoglio. “Ciao compagni e compagne”, richiamando il lessico del Pci e riportando in piazza la Festa dell’Unità. L’unica organizzata in provincia di Frosinone: nel suo comune di San Giorgio a Liri, dove ricopre la delega alla Cultura. Achille Migliorelli ha promosso un ritorno alle origini, ma anche un messaggio politico chiaro: il Pd del futuro, se a guidarlo sarà lui, parlerà senza mediazioni ai militanti e al territorio.
La candidatura alla prova della piazza

Migliorelli, vicino all’ex Segretario Nazionale Nicola Zingaretti ma candidato da AreaDem di Francesco De Angelis ed Enzo Salera e sostenuto dal collettivo “Parte da Noi” vicino a Elly Schlein, ha “portato in piazza” la sua candidatura alla Segreteria provinciale. In contrapposizione a Luca Fantini, sostenuto da Rete Democratica di Sara Battisti ed Energia Popolare di Antonio Pompeo.
Un vero e proprio banco di prova, nel quale Migliorelli ha ricevuto, per la prima volta, l’investitura pubblica di De Angelis: “A settembre, se tutto andrà bene, Achille Migliorelli sarà il nostro nuovo Segretario provinciale”. Parole pronunciate davanti all’europarlamentare Nicola Zingaretti, ai sindaci Enzo Salera (Cassino) ed Andrea Querqui (Ceccano), al vicepresidente della Saf Mauro Buschini ed a numerosi amministratori locali.
Non solo propaganda interna

L’appuntamento è stato anche occasione per denunciare le criticità del territorio: automotive, crisi Stellantis, deindustrializzazione, occupazione in calo e Zes. Sindaci e amministratori, nel confronto con Zingaretti, hanno lamentato “l’inconsistenza” dei parlamentari eletti sul collegio e il disinteresse della politica nazionale.
“Noi comuni siamo spettatori passivi della crisi in atto. Non va bene: abbiamo bisogno che la politica si muova a tutti i livelli, altrimenti sarà un guaio ancora più serio”, hanno affermato. Migliorelli, dal palco, ha sottolineato: “I fondi ai Comuni sono sempre più residuali. Viviamo una situazione difficile in questo territorio”.
L’ex presidente della Regione ha colto la palla al balzo, rilanciando il tema delle alleanze: “Quando ero al governo della Regione ho lanciato un nuovo modello di unità. Nel 2022 il Pd fece un errore a romperla. Solo andando insieme le opposizioni possono vincere”. Sul fronte industriale, l’analisi è stata dura: “Il problema dell’automotive europeo nasce dall’Italia. Non ha saputo rinnovarsi davanti alle sfide e ai cambiamenti in corso. Gli altri sono stati più bravi”.
Zingaretti, affondo contro il Governo

Zingaretti non ha risparmiato critiche al Governo: “Viviamo un tempo difficile: cala la ricchezza, il lavoro, i fondi ai comuni e ai servizi sociali. La destra cavalca le paure, ma quando governa non le sa affrontare”. Sull’Europa, ha avvertito: “Il vero pericolo sono i Salvini di turno, quelli del ‘meno Europa, più Italia’. Ma verso dove? Da soli siamo più deboli di fronte alle grandi potenze mondiali”.
E sul riarmo imposto da Trump: “Non si finanzia una difesa comune, ma 27 bilanci separati. Spendiamo più di Russia e Cina, ma siamo meno sicuri. L’80% delle armi le compriamo fuori dall’Ue, il 60% dagli Usa. Dov’è il vantaggio per noi? Ecco cosa fa la destra”.
La serata si è chiusa con un messaggio chiaro: Migliorelli vuole dimostrare di saper collegare il locale al nazionale, portando esponenti di peso a discutere dei problemi del territorio. L’estate del Pd provinciale si conclude così, in un clima da resa dei conti. Settembre sarà il mese decisivo: compromesso o battaglia all’ultimo voto, il futuro della segreteria si gioca qui.



