Minturno, il Pd pronto a diventare il locomotore del dopo-Stefanelli

Lorenzo Corea, segretario cittadino del Partito democratico, esce allo scoperto e annuncia una "nuova fase del percorso politico dei dem". Obiettivo: ottenere la candidatura a sindaco alle prossime elezioni. Con o senza l'attuale primo cittadino in veste di "padre nobile" e ancora sub judice per quanto riguarda l'iscrizione al partito della Schlein

Il Partito Democratico prova a mettere l’ipoteca sul futuro politico del Comune di Minturno. A rimetterlo al centro è stata la recente richiesta del sindaco uscente Gerardo Stefanelli di riottenere la tessera Dem dopo avere chiuso la sua lunga esperienza nelle file di Italia Viva, la formazione creata con la scissione di Matteo Renzi. I vertici provinciali Pd hanno congelato quella richiesta di tesseramento presentata on line: troppo ingombrante Gerardo Stefanelli, troppo carico di voti e capace di ridisegnare gli equilibri interni di un Partito, troppo abile nel gestire le trattative al punto di avere governato la Provincia di Latina per due mandati mettendo insieme i renziani il Pd e Forza Italia, lasciando fuori dalla maggioranza tutto il resto del centrodestra.

Ma a differenza dei vertici provinciali, il Pd di Minturno va sul concreto: prova a raccogliere l’eredità politico-amministrativa di Stefanelli. E con lei un’eventuale candidatura a sindaco alle amministrative della primavera 2027.

Un documento per rivendicare il sindaco

Lorenzo Corea Segretario Pd Minturno

Il Segretario di Minturno dei Dem Lorenzo Corea parla di una “nuova fase del percorso politico del Pd”. Si tratta di un’iniziativa ambiziosa che lo stesso Corea intende perseguire dopo aver varato la nuova Segreteria, quella che ha definito “una squadra solida, che unisce esperienza e rinnovamento”.

Un documento del Partito Democratico chiarisce le sue aspettative, quelle di strappare la candidatura a sindaco. Semmai con l’avallo dell’attuale primo cittadino che però attende ancora il semaforo verde dei vertici provinciali a tornare nel perimetro del Nazareno dopo l’assenso verbale del Segretario Regionale Daniele Leodori.

Al momento sono in tre ad avere già messo le mani avanti. Innanzitutto Elisa Venturo, la vice sindaca in carica che a lungo ha retto le sorti del comune mentre Gerardo Stefanelli era impegnato a guidare la Provincia.

Poi sono cresciute anche le “azioni” dell’assessore al Ciclo dei Rifiuti (espressione del Pd in Giunta) Piernicandro D’Acunto.

Così come sono da tenere in considerazione le ambizioni dell’ex presidente del consiglio comunale, Giuseppe Tomao che Stefanelli ha voluto in Giunta nei mesi scorsi pur non rappresentando alcuna forza politica.

Corea: “La priorità è un Pd protagonista”

Giuseppe Tomao

Il Segretario dem Lorenzo Corea ha confermato un’indiscrezione che circola da settimane: il neo assessore all’Urbanistica Giuseppe Tomao ha fatto anch’egli richiesta di iscriversi di nuovo al Pd. Anche nel suo caso l’istanza è stata congelata dal Comitato di Garanzia della Segreteria Provinciale. Nel suo caso la posizione è diversa da quella che ha fatto scattare il semaforo giallo per la tessera a Stefanelli: il Partito attende ancora che si concluda l’inchiesta partita oltre sei anni fa sui concorsi nella Asl di Latina. Quell’indagine sfiorò il nomne di Tomao che subito si dimise da Presidente d’Aula e decise di non candidarsi alle amministrative di sei anni fa.

Corea ha ricordato a tutti una cosa fondamentale: prima la squadra e poi l’uomo che la può guidare. Per il Segretario ora la priorità è che il Pd diventi il catalizzatore di una coalizione ampia e coesa, in grado di fare “tris” dopo le due vittorie di Stefanelli del 2016 e del 2021.

“Siamo interessati a promuovere un confronto aperto, serio e senza pregiudizi, in cui il Partito Democratico metterà a disposizione esperienza, idee, competenze e classe dirigente, con la volontà di costruire una proposta ampia e autorevole e con la consapevolezza di poter svolgere fino in fondo un ruolo di guida”.

Il ritorno di Gerardo? Forse

Gerardo Stefanelli, Matteo Renzi e Marietta Tidei

Il Segretario Lorenzo Corea è realista. E non nasconde che la strada per il ritorno di Gerardo Stefanelli nel Pd è tutta in salita: “Perché dipende da altre dinamiche che hanno assunto una connotazione nazionale e non più provinciale”. Chiaro il riferimento alla polemica sollevata da Matteo Renzi contro Elly Shlein accusata “di avergli sottratto l’unico sindaco di Italia Viva in provincia di Latina”. E nel momento in cui si sta cercando di costruire un Campo Largo sullo scenario nazionale non ci si possono permettere motivi di attrito. Nemmeno per uno dal valore elettorale e dal peso specifico di Gerardo Stefanelli.

Il Pd al momento è presente in maggioranza con il capogruppo Matteo Marcaccio e l’ex assessora alla Cultura Rita Alicandro. È pronto a fare da aggregatore per un polo Progressista a Minturno con o senza Gerardo Stefanelli anche se “con” sarebbe meglio: “Nessuno discute le qualità e le capacità del sindaco che ha dimostrato il suo valore grazie ad una coalizione coesa ed unita. Si tratta di caratteristiche che hanno permesso alla nostra comunità di togliersi definitivamente quell’antipatica maglia nera che le avevano attribuito su scala provinciale. Gerardo se ha vinto due Tour de France è perché aveva una squadra di gregari che ha fatto il suo dovere solo nell’interesse di Minturno e delle sue frazioni”.

Il tavolo del centrodestra

Pino D’Amici

Dall’altra parte della barricata il tavolo del centrodestra, insediatosi in occasione di una manifestazione referendaria a favore del “Si”, ha conosciuto un momento di stasi “anche se continuiamo a vederci ma a riflettori spenti”. Sono parole pronunciate dall’avvocato Pino D’Amici, il principale sfidante di Stefanelli alle amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 e attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale.

Stiamo provando a ricostruire il centrodestra e mi sto adoperando perché ciò accada non contro il candidato del dopo-Stefanelli che tra un anno terminerà il suo ciclo ma per l’esclusivo bene di Minturno – ha aggiunto – Se Lega, FdI e Forza Italia riusciranno a trovare una quadra mettendo da parte i personalismi e le velleità, il Pd e Stefanelli saranno solo un lontano ricordo”.

D’Amici non la chiama espressamente in causa ma il nodo politico da sciogliere riguarda Forza Italia che ha permesso a Stefanelli di diventare nel dicembre 2021 presidente della Provincia e di continuare ad essere suo alleato nel palazzo municipale di piazza Portanova. Forza Italia ha fatto la scelta di non sedersi in giunta ma l’attuale presidente del consiglio comunale Massimo Signore è molto vicino al senatore Claudio Fazzone.

Cosa farà Forza Italia? “Noi siamo una forza moderata che ha come ‘mission’ il bene dei territori – ha sottolineato Signore – L’unità del centrodestra deve essere un valore aggiunto, non un dogma da perseguire a tutti costi. Basta vedere cosa si è verificato in altre e singole realtà”. Il riferimento è alle imminenti elezioni di Fondi ma anche a quanto accaduto nel 2021 al comune di Formia. L’unità del centrodestra al momento è a portata di mano? “Vuole avere una risposta? Penso proprio di no“.