Monte Orlando, scempio con vista mare: il Pd di Gaeta si divide (di nuovo)

Il restyling del mausoleo di Lucio Munazio Planco innesca l’ennesima frattura nel Partito Democratico di Gaeta. Mentre la segretaria Di Mille organizza flash mob per denunciare la “catastrofe archeologica”, i tre consiglieri comunali Scinicariello, De Angelis e Mitrano disertano. E riemergono vecchie tensioni, tra Gaza, silenzi e potature.

È l’argomento di cui si parla a Gaeta da giorni, oltre alla riproposizione delle Luminarie Natalizie: i lavori di riqualificazione di uno dei simboli della città, il monumento funerario risalente al I secolo avanti Cristo intitolato al console romano Lucio Munazio Planco e realizzato sulla sommità del parco urbano di Monte Orlando. 

Nell’ultima settimana il Ministro per i Beni Culturali Alessandro Giuli è il destinatario di tre distinte interrogazioni parlamentari dei deputati Filiberto Zaratti (Avs), di Ilaria Fontana (Movimento Cinque Stelle) e finanche dell’ex presidente nazionale del Pd Matteo Orfini.

Nuova lacerazione sul Monte Orlando

Il Flash Mob su Monte Orlando del Pd senza i suoi 3 Consiglieri

Ma su questa vicenda si stata registrando una nuova lacerazione all’interno del Partito Democratico di Gaeta. Si è consumata domenica mattina sulla sommità di Monte Orlando dove la Segretaria cittadina dei Dem Marilisa Di Milla ha organizzato – complice una bella giornata di sole – un flash mob per stigmatizzare quella che è stata definita la “catastrofe” messa in atto da Soprintendenza ai Beni Ambientali.

Quale catastrofe? Con l’avallo del comune di Gaeta  – è l’accusa mossagli – “avrebbe dovuto far rispettare le sue prescrizioni rilasciate nel 2024 in sede di Conferenza di Servizi (la riunione con tutte le autorità che hanno competenza su una questione NdA) a tutela di un monumento famoso in tutto il mondo per l’unicità della sua forma circolare e per la collocazione paesaggistica, naturalistica ed archeologica”.

Domenica sono stati notati personaggi di spicco del fronte progressista di Gaeta: dall’ex sindaco Pds Silvio D’Amante all’ex consigliere comunale Lino Magliuzzi, dall’ex assessore all’Urbanistica dei Verdi Salvatore Mola all’attuale referente dei Cinque Stelle Simone Avico. Ma le assenze dei tre Consiglieri comunali del Pd sono balzate agli occhi. 

Assenze importanti

Marilisa Di Milla

Infatti, non sono andati Emiliano Scinicariello, Franco De Angelis e Sabina Mitrano. A quel punto la Segreteria del Pd Marilisa Di Milla ha liquidato la cosa: “Gli amici consiglieri avranno avuto qualcosa di meglio da fare…”.

L’unico che ha offerto una giustificazione sulla sua assenza è stato il presidente della Commissione “Controllo e Garanzia” del Comune, Franco De Angelis: “Personalmente avevo programmato alcuni lavori di potatura in campagna . E poi questa iniziativa l’ha organizzata la Segreteria del Partito ed era giusto che ci fosse chi doveva starci…”.

Che la Segreteria ed il Gruppo consiliare del Pd di Gaeta siano due entità ormai lontane anni luce lo conferma proprio l’episodio di domenica mattina. Che è solo l’ultimo di una serie. Il fuoco cova sotto la cenere dall’inizio del mandato dell’avvocato Di Milla, candidata ed eletta alla Segreteria del Pd perché considerata “ad immagine e somiglianza” del capogruppo consiliare Emiliano Scinicariello.

Rotta di collisione

Emiliano Scinicariello

Qualcosa si è incrinato dallo svolgimento del Congresso, nonostante il Pd con l’adesione di Franco De Angelis (arrivava da Demos) e dall’ex candidata a sindaco Sabina Mitrano (civica) avesse rimpinguato numericamente il suo gruppo consiliare rappresentando, di fatto, l’unica opposizione al sindaco Cristian Leccese

La nuova governance del Partito Democratico di Gaeta ha criticato il gruppo consiliare per un’opposizione ritenuta “dura e poco propositiva“. Inoltre, avrebbe interpretato alcune mosse dei tre consiglieri comunali come un tentativo di agire in autonomia, ipotizzando scenari elettorali unilaterali in vista delle amministrative del 2027. Il sospetto, in particolare, è che volessero individuare il prossimo candidato sindaco senza coinvolgere il gruppo dirigente del Partito.

Il precedente

La partenza della Global Sumud Flotilla da Gaeta

Il forfait di Scinicariello, De Angelis e Mitrano nel flash mob del 16 novembre non è stato un episodio isolato. Un altro si era consumato domenica 31 agosto: quel giorno da Gaeta c’era stato il contributo per la “Global Sumud Flotilla“, la missione internazionale a favore della popolazione di Gaza. A bordo di un’imbarcazione era salito il sindaco Leccese per gettare simbolicamente in mare una bottiglia contenente un messaggio di pace per la città palestinese occupata

La proposta non era affatto piaciuta all’associazione “La Piazza” che, con il sostegno del gruppo consiliare del Partito Democratico, il 15 maggio aveva presentato un ordine del giorno articolato in tre punti chiave: il riconoscimento dello Stato di Palestina, la condanna delle azioni del governo israeliano e l’impegno a promuovere iniziative politiche e umanitarie in favore della popolazione palestinese. (Leggi qui: Gaeta, una tempesta in una bottiglia d’acqua: il sindaco fa litigare il Pd).

L’iniziativa della scorsa estate a Gaeta

Da allora, però, la mozione è rimasta lettera morta, nonostante le rassicurazioni arrivate prima dall’allora presidente del Consiglio comunale Davide Speringo e poi dal suo successore Gennaro Dies. In segno di protesta, i consiglieri Scinicariello, De Angelis e Mitrano avevano annunciato la loro assenza all’iniziativa del 31 agosto promossa dall’artista gaetana Valentina Ferraiuolo. Avevano motivato così la loro scelta: “Davanti al totale silenzio sul dramma umanitario palestinese, il Sindaco pensa davvero di lavarsi la coscienza con un evento di facciata? È solo propaganda”.

Alla partenza dell’imbarcazione simbolica per Gaza, però, erano presenti in forze la segretaria cittadina Di Milla e l’intero direttivo del Pd. Una presenza che – secondo le voci interne – aveva l’obiettivo di prendere le distanze dalle dichiarazioni considerate eccessivamente polemiche dei tre Consiglieri nei confronti del sindaco Leccese.

La rottura

Cristian Leccese prima di salire sull’imbarcazione e lanciare la bottiglia

Un fatto è certo. Sulle banchine di piazzale Caboto si consumò una rottura nelle file del Pd: Segretaria e Direttivo da una parte, i Consiglieri Scinicariello e De Angelis dall’altra. Salirono su un piccolo gozzo di proprietà di un amico del primo: la foto che li immortalava insieme diventò subito virale. In sostanza, i tre consiglieri presero platealmente le distanze da quello che definirono un “tradimento” politico da parte dei vertici del loro stesso Partito.

A irritare ulteriormente gli animi fu la scelta della segretaria cittadina Di Milla, di sostenere – seppur in modo indiretto – la presenza del sindaco Leccese a bordo dell’imbarcazione simbolica diretta a Gaza. Passarono solo poche ore e Scinicariello decise di compiere un gesto eloquente: tornato a casa, accese il computer, aprì Facebook e cancellò dalla sua bacheca ogni riferimento al Partito Democratico. Sparirono titolo e simbolo: né più “capogruppo consiliare”, né il logo ufficiale del Pd.

Dietro le quinte, si invocò un intervento dei vertici provinciali del Partito. Ma tutto rimase fermo. Troppo stretto, infatti, il legame tra una parte consistente del Gruppo consiliare, lo stesso direttivo locale e il Segretario provinciale Omar Sarubbo. Un equilibrio interno che ha reso impossibile qualsiasi presa di posizione ufficiale, lasciando la frattura aperta e visibile.

Un altro flash mob su Monte Orlando

E ora? “Lo scempio su Monte Orlando continua” e, tempo permettendo, la segretaria Di Milla ha preannunciato per domenica prossima un altro flash mob dove saranno invitati l’onorevole Matteo Orfini ed il sindaco Cristian Leccese per “fargli vedere ciò che forse non riesce e vedere”.

 Il Pd pensa di noleggiare un bus di medie dimensioni per garantire una maggiore partecipazione popolare rispetto a quella di domenica scorsa. Chissà se vi saliranno, terminati gli interventi di potatura in corso, i consiglieri Scinicariello, De Angelis e Mitrano.