Musei, la Ciociaria è bella ma non balla

I numeri dei musei in Italia e nel Lazio. Ciociaria seconda dopo Roma. E quasi tutto è gratuito

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Se amate i musei ora c’è una app che può esservi utile: l’ha presentata il ministro Gennaro Sangiuliano nella sede del Ministero della Cultura. Si chiama Musei italiani ed è la App ufficiale del Sistema Museale Nazionale: collegata alla relativa piattaforma (museiitaliani.it) permette di informarsi, esplorare e acquistare  i biglietti d’ingresso per i luoghi della cultura statali in tutto il territorio nazionale.

Promossa dal Ministero della Cultura, l’app Musei italiani è stata sviluppata dalla Direzione generale Musei, grazie ai fondi del PNRR dedicati al miglioramento dell’accessibilità fisica, cognitiva e senso-percettiva del patrimonio culturale nazionale. Rientra nell’ambito del progetto “Ad Arte, piattaforma nazionale dei servizi per l’accessibilità nei luoghi della cultura“.

L’app è stata rilasciata in maniera sperimentale un anno fa, insieme alla piattaforma web collegata: in concomitanza con l’avvio della bigliettazione del Pantheon. Nel corso dei mesi il sistema si dimostrato stabile e si è arricchito di un numero sempre maggiore di musei.

I numeri degli ingressi

Sono 406 gli istituti statali ad oggi presenti in app e piattaforma. Offrono un servizio agile e intuitivo, con percorsi di conoscenza e scoperta del patrimonio culturale della Nazione: il vantaggio di informazioni sempre aggiornate e ufficiali e la possibilità di acquisto online dei biglietti di ingresso.

Nella stessa occasione, sono stati presentati i dati relativi agli ingressi nei musei e parchi archeologici nazionali. L’anno 2023 ha segnato un record di visitatori e incassi: non solo perché viene confermato il trend positivo del 2022 ma anche perché viene superato il tetto diu visitato registrato prima della pandemia.

IstitutiVisitatori
(gratuiti e paganti)
introiti lordi €
45457.730.502 313.888.163,71
La situazione record dei Musei italiani.

I numeri parlano chiaro: 57 milioni di visitatori (+22.68%) che hanno generato più di 300 milioni di introiti, pari ad un +34% rispetto all’anno scorso. L’Italia si conferma anche per il 2023 uno dei Paesi più visitati nel mondo.

I musei più visitati

Il Museo Archeologico Ernico

Il Parco Archeologico del Colosseo con Palatino e Foro Romano è il luogo della cultura più visto nel 2023 con 12.298.246 visitatori. Al secondo posto si piazza il Pantheon che nel primo semestre del 2023 era ancora con ingresso gratuito (5.196.106). Terzo posto per la Galleria degli Uffizi a Firenze con 5.138.588 visitatori.

Seguono nella top ten: il Parco Archeologico di Pompei che registra 4.087.164 visitatori, la Galleria dell’Accademia di Firenze con 2.013.914 visitatori, Castel Sant’Angelo a Roma che è stato visitato da 1.321.834 persone. Il Museo Egizio di Torino ha richiamato 1.061.157 visitatori. Invece la Reggia di Caserta può vantare 934.029 visitatori mentre Villa Adriana e Villa d’Este registrano 748.656 accessi.

Completano il quadro il Vittoriano e Palazzo Venezia con 639.744 visitatori.

Il dato del Lazio

Nr. Istitutitot visitatori 
(Gratuiti ed a pagamento)
introiti lordi €
LAZIO9027.421.975120.495.222,00
FROSINONE6555.6454.245,00
LATINA6131.277194.287,00
ROMA6026.257.678118.623.183,50
VITERBO18477.3751.673.506,50

Dalla lettura dei numeri resi noti dal Ministero della Cultura è evidente che la Capitale con il suo Museo a cielo aperto è il catalizzatore del 90% dei frequentatori delle strutture culturali del Lazio. Su 27 milioni di visitatori totali ben 26 milioni sono stati censiti solo da Roma. L’altro milione se lo dividono le restanti province del Lazio dove va registrata l’assenza di dati dalla provincia di Rieti.

Museo dell’energia a Ripi

La provincia di Frosinone totalizza ben 555 mila visitatori: la seconda del Lazio, dopo Roma. Registra un introito però di appena 4200 euro: il dato può essere letto in due modi, ridicolo sul piano economico in proporzione ai visitatori registrati; al tempo stesso straordinario sul piano culturale perché quasi circa mezzo milione di persone ha potuto fruire di luoghi culturali in Ciociaria pressoché gratis.

Questa enorme difformità di numeri si spiega con il fatto che in provincia di Frosinone su 6 strutture museali solo 1 è a pagamento; le altre 5 sono gratuite. E il mezzo milione di visitatori che sono stati in Ciociaria nel 2023 non hanno generato quasi alcun introito. Un vero peccato sul piano economico, l’opposto sul piano culturale.