Nasce “Gaeta sociale” e… commissaria Fratelli d’Italia

Nella città del golfo costituito un nuovo movimento politico per rafforzare il centrodestra mentre FdI va verso il commissariamento dopo il flop del tesseramento. Regista dell'iniziativa Mauro Pecchia che dovrebbe gestire anche la transizione del partito della Meloni. Dietro l'operazione la mano dell'assessora regionale Elena Palazzo

L’obiettivo è generare nuova linfa per il centrodestra gaetano. Al momento si chiama “Gaeta sociale” ed è un movimento civico che ha due timing: le elezioni amministrative della primavera 2027 e, ancor prima, gestire il commissariamento del circolo cittadino di Fratelli d’Italia. “Quando ci sarà? Se lo sapessi mi giocherei subito sei numeri al Superenalotto”.

A parlare è Mauro Pecchia, ex Casapound ma ora entrato in pianta stabile nelle istituzioni come lui stesso ha ammesso in coda ad un comunicato che un effetto l’ha provocato nella dormiente (almeno sinora) destra gaetana.

Pecchia, dopo essere stata componente del direttivo cittadino di Forza Italia e della Lega, non è solo portavoce di Gaeta sociale ma anche delegato all’Housing Sociale, edilizia residenziale pubblica ed emergenza abitativa del Comune di Gaeta e “da qualche settimana membro dello staff dell’assessore regionale Elena Palazzo”.

FdI verso il commissariamento

Quanto basta per anticipare che molto presto Fratelli d’Italia di Gaeta sarà commissariata. Il pretesto? L’attuale struttura politica di FdI che ruota attorno al capogruppo consiliare di “Gaeta tricoloreMarco Di Vasta non si sarebbe attivata per promuovere un adeguato tesseramento per il 2026.

Marco Di Vasta

E non è tutto. Ci sono anche le vicissitudini giudiziarie del consigliere regionale Enrico Tiero, di cui Di Vasta era il responsabile della segreteria politica. La posizione di Tiero è ancora sotto la lente della magistratura di Latina e questo in politica si traduce in un’assenza dal campo. In Politica, come in Fisica, i vuoti vengono riempiti automaticamente. Come dimostra la decisione di FdI provinciale di sostituire il commissario straordinario dell’ente Parco regionale dei Monti Aurunci Fiorello Casale (fedelissimo di Tiero e amico di vecchia data di Di Vasta) con il neo presidente Vincenzo Fedele, vicino anche lui all’assessore regionale Palazzo. In pratica: FdI di Gaeta ha deciso di voltare pagina e di farlo subito, ad un anno dalle elezioni amministrative al comune di Gaeta.

Pecchia commissario?

Elena Palazzo

Quale persona potrebbe gestire il nuovo tesseramento e, tra qualche mese, definire la collocazione elettorale di FdI? Mauro Pecchia è stato ritenuto la perfetta sintesi tra Cosimino Mitrano (l’ha voluto delegato all’housing sociale) ed Elena Palazzo. L’assessora, dopo aver contribuito a riunire il centrodestra alle vittoriose elezioni amministrative dello scorso maggio ad Itri (favorendo l’elezione dell’azzurro Andrea Di Biase), intende fare altrettanto in occasione del voto gaetano della primavera 2027.

C’è anche un’altra chiave di lettura. Per alcuni osservatori la nascita di “Gaeta sociale” è stata ispirata anche dall’ex sindaco Cosimino Mitrano per evitare che l’attuale corso cittadino Fdi di Di Vasta e del dimissionato assessore alla Polizia Locale Mario Paone (rimasti orfani di Tiero) prendesse vie alternative relativamente al sostegno della ricandidatura del sindaco uscente Cristian Leccese.

Cosimino Mitrano

Mitrano è costretto dal 2022 a vestire i panni del tutor politico di Leccese e per ottenere l’appoggio dell’assessore Palazzo si è dovuto rivolgere a Roma all’assessore al bilancio Giancarlo Righini. E’ lo stesso, ironia della sorte, che, in qualità di delegato ai Parchi, ha proposto al presidente Rocca la nomina del minturnese Vincenzo Fedele a presidente del Parco regionale dei Monti Aurunci.

Un laboratorio d’idee

Che Elena Palazzo abbia tenuto a battesimo “Gaeta sociale” lo ammette senza peli sulla lingua lo stesso Pecchia: Il nostro è un movimento civico nato con l’idea di riproporre alla cittadinanza gaetana un soggetto che per troppo tempo è stato assente nello scenario politico. Gaeta Sociale nasce da un colloquio con l’assessore Regionale Elena Palazzo e, di comune accordo, abbiamo deciso di partorire una collaborazione attiva e virtuosa al fine di creare un progetto politico innovativo all’interno del centrodestra gaetano”.

L’assessora regionale Elena Palazzo

La politica ha i suoi tempi – figuriamoci il tesseramento a livello locale di un Partito, FdI, che governa la Regione e l’Italia – e Mauro Pecchia anticipa che il nuovo corso di Fratelli d’Italia deve avere solide basi.  “Gaeta Sociale è innanzitutto un laboratorio d’idee che vuol partire dal principio della comunità e non del grande nome, dall’idea di tavola rotonda fatta di proposta politica”, ha sottolineato Pecchia.

È nostra intenzione evitare al momento ogni discorso di strategia e speculazione elettoraleha aggiunto Pecchia– Prima della formazione di una lista, dal nostro punto di vista, è necessaria la creazione di un gruppo sano, coeso, leale, unito, determinato a partorire idee prima che candidati, proposta prima che polemica sterile su alleanze e contrapposizioni”.

“Aperti a tutti senza steccati idelogici”

Antonio Salone

Confermando le anticipazioni, Pecchia ha escluso dall’attuale gruppo dirigente di Gaeta Sociale il solo Giovanbattista Balletta. È l’ex vice sindaco (della prima consiliatura di Cosimino Mitrano) ed ex assessore alla portualità. Il resto è tutto confermato. “I nomi dei fondatori sono noti a tutti coloro i quali nelle ultime settimane si sono confrontati con noi per allargare i propri orizzonti”, ha aggiunto Pecchia riferendosi ai vari Amerigo Rossetti, Antonio Salone, Eliano Catanzano e Luca Bordin.

Si tratta di “un gruppo di amici che ha deciso d’intraprendere un percorso coraggioso assieme, per cercare di dare al fronte del centrodestra gaetano nuova linfa vitale. Gaeta Sociale è un progetto fondato sui valori della destra sociale e identitaria, ma allo stesso tempo vuole includere ogni cittadino o cittadina che vorrà sposare il nostro percorso al di là degli schemi e delle ideologie. Crediamo in una politica fatta di persone, non di numeri per riempire liste vuote di contenuti. Crediamo nella discussione, nel confronto, nella dignità della scelta legata ai propri valori e non alla semplice convenienza”.

Il simbolo di Gaeta Sociale

Parole chiare che attenderanno una verifica quando si tratterà di decidere quale cammino elettorale intraprendere. Marco Di Vasta saluta la nascita di questo laboratorio con un sarcastico “Auguri!”. Invece a destra si sta muovendo un ex assessore An (con una breve parentesi in Forza Italia) come Pasqualino De Simone. Ha confermato di lavorare per un progetto elettorale che si chiama “Fare per Gaeta” ma “non chiedetemi se sosterrò o meno Cristian Leccese perché lo sanno lui e l’amico Cosimino Mitrano: la risposta è negativamente risaputa ed inderogabile per il bene della città”.

Nasce anche “Formia sociale”

La costituzione di “Gaeta sociale” ha prodotto un effetto domino nella vicina Formia. E’ un tentativo di contrapporsi all’attuale gestione di Fratelli d’Italia che, a livello politico è strettamente legata alla componente interna vicina al consigliere regionale autosospesosi Enrico Tiero.

“Formia sociale” si dichiara “un nuovo movimento civico e politico che si propone di diventare punto di riferimento per tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori del conservatorismo, dell’identità nazionale e della tradizione della destra sociale. La nascita di Formia Sociale assume un significato ancora più profondo perché avviene nell’ottantesimo anniversario della fondazione del Movimento Sociale Italiano, richiamandone idealmente lo spirito di comunità, partecipazione e radicamento sul territorio”.

Questo comitato è interessato a ramificarsi sul territorio in vista del voto amministrativo del prossimo anno? Sembrerebbe di sì quando afferma di essere “uno spazio aperto di confronto e proposta, in cui il bene della città viene prima degli interessi personali. Un luogo in cui cittadini, professionisti, giovani e famiglie possano contribuire attivamente alla costruzione di una visione concreta per il futuro di Formia, uniti dal senso di appartenenza e da quello spirito di Fratelli d’Italia inteso come comunità solidale e orgogliosa delle proprie radici”.