Nessuno bombarda Salera, in Sala Di Biasio solo scaramucce tra minoranze

A Cassino, il temporale annunciato in Consiglio Comunale non c'è stato. Al posto delle "bombe” solo qualche miccetta. Oltretutto gettata tra i piedi delle minoranze. Alla fine divorzio ufficiale tra Terzo Polo e centrodestra

Doveva essere un assalto alla baionetta contro la maggioranza. Visto il caos sulla Villa Comunale sequestrata nei giorni scorsi, ci si aspettava di vedere le armi in vista, fuoco ai cannoni, difese saltate. Invece si è rivelato una scaramuccia — per di più tutta interna alla minoranza, a questo punto talmente confusa da colpirsi da sola. (Leggi qui: Salera assediato sulla Villa Comunale: il PD fa quadrato, il centrodestra spara a salve).

Il temporale tanto preannunciato con toni e fulmini non c’è stato. Quella andata in scena ieri sera nella Sala Di Biasio del Comune di Cassino è stata un’assise smussata, con il Terzo Polo capitanato da Giuseppe Sebastianelli in tandem con Arduino Incagnoli (Franco Evangelista assente) che ha tentato, non senza polemiche, di toccare i nervi scoperti della maggioranza. Sulle periferie, sul Piano economico finanziario e sulle tariffe Tari.

Lo hanno fatto in solitudine, dacché l’altra gamba della minoranza (il centrodestra) ha preferito ricorrere a un’opposizione morbida, quasi formale.

«Il vostro silenzio è assordante»

Giuseppe Sebastianelli

Ed è stato proprio questo atteggiamento ad accendere il conflitto tra le due anime dell’ala destra dell’emiciclo«Il vostro silenzio è assordante», ha tuonato Sebastianelli contro il centrodestra. 

«Consigliere, lei scelga di interpretare l’opposizione che meglio crede, noi abbiamo un altro modo», la replica elegante del capogruppo di Fratelli d’Italia Silvestro Golini Petrarcone.

Uno scambio di battute alimentato da attacchi fuori microfono che hanno costretto più volte la presidente d’Aula Barbara Di Rollo a richiamare l’ordine.

Il divorzio ufficiale al punto 15

Silvestro Golini Petrarcone

Al punto 15, l’ultimo all’ordine del giorno, si è consumato quello che appare essere un divorzio ufficiale tra le due anime «anti-Salera».

L’assise è stata chiamata a esprimersi su una mozione presentata dal gruppo di FdI (Silvestro Petrarcone, Arturo Buongiovanni e Nora Noury) per la valorizzazione dell’antica Cassino che si snoda su via Pinchera. Una proposta che la maggioranza ha accolto con entusiasmo, con apprezzamenti giunti da tutti i gruppi consiliari non senza una chiara intenzione di marcare un distinguo tra le due minoranze.

Ad eccezione di Sebastianelli«Con noi non avete avuto lo stesso trattamento. Chiedo il ritiro della mozione, altrimenti voterò contrario»Risultato: mozione approvata con un solo voto contrario: quello del leader del Terzo Polo.

Resta intanto il giallo delle dimissioni di Evangelista: annunciate e mai protocollate. E la sua assenza di ieri non ha fatto altro che alimentare altri sospetti.