La proiezione del film “Familia” diventa a Frosinone un gesto di sostegno concreto alle donne che subiscono violenza. Una serata voluta da Sara Battisti con Barbara Ronchi per rafforzare la rete territoriale e rompere il silenzio.
Ci sono storie che non possono restare in silenzio. E ci sono iniziative che scelgono di dare voce a quel silenzio, trasformandolo in coraggio, consapevolezza e comunità. Martedì 2 dicembre, alle 19 al Dream Cinema di Frosinone, la proiezione del film “Familia” di Francesco Costabile diventerà molto più di un appuntamento culturale: sarà un abbraccio collettivo a tutte le donne che vivono o hanno vissuto la violenza.
La serata – voluta dalla Consigliera regionale del Lazio Sara Battisti – nasce per sensibilizzare e soprattutto per sostenere concretamente chi ogni giorno combatte sul territorio. L’incontro con l’attrice protagonista Barbara Ronchi, moderato dal critico Enrico Magrelli, aggiungerà uno sguardo intimo su ciò che il cinema può raccontare quando sceglie di farsi strumento di verità.
La Ciociaria cattiva

Non si tratta di episodi isolati: anche nella nostra terra, il Frusinate, le cronache raccontano scene drammatiche. Solo negli ultimi mesi, a Ferentino, una giovane donna di 24 anni è stata brutalmente picchiata davanti alla figlia minorenne, con prognosi di 25 giorni; l’aggressore è stato arrestato. In un altro caso recente, un uomo di 70 anni è finito ai domiciliari con braccialetto elettronico per violenze ripetute nei confronti della compagna e della figlia.
E non sono solo singoli casi: secondo l’ultimo rapporto disponibile, nella provincia di Frosinone nel 2024 si sono registrati 29 reati sessuali a carico di donne (in crescita rispetto ai 23 del 2023) e 236 casi di maltrattamenti in famiglia (contro i 207 dell’anno precedente).
La rete per le donne

Accanto all’iniziativa, una rete preziosa di associazioni e realtà territoriali: Risorse Donna, Telefono Rosa, il Centro Antiviolenza Fammi Rinascere, Casa Ester, il Centro Antiviolenza dell’Università di Frosinone, la Fondazione Cinema per Roma, Medusa Film, il Coordinamento Donne del Frusinate e molte altre voci che, insieme, tessono ogni giorno una trama di protezione e ascolto.
Perché questa non è semplicemente una proiezione: è una serata di beneficenza, un gesto concreto. L’intero ricavato sarà devoluto alla Rete Antiviolenza della Provincia di Frosinone, fatta di case rifugio, centri, operatori e operatrici che, spesso nell’ombra, rappresentano la prima mano tesa per chi fugge dalla violenza.
Il messaggio scelto per accompagnare l’evento — “Non è un film, è realtà” — è un invito diretto a guardare senza filtri ciò che molte donne vivono ogni giorno. Il cinema diventa così un ponte: tra narrazione e vita, tra emozione e responsabilità, tra denuncia e impegno concreto.
Non basta indignarsi, non basta guardare il film

L’iniziativa ricorda quanto sia fondamentale una rete territoriale forte, sostenuta da risorse e da una visione politica chiara. Una rete che, nella precedente legislatura regionale guidata da Nicola Zingaretti, è stata potenziata attraverso misure normative e fondi dedicati, con l’obiettivo di garantire continuità, efficacia e presenza. Questo ci ricorda che non basta indignarsi: servono strumenti, protezione, comunità attiva e consapevole.
“La violenza sulle donne non è un fenomeno distante – sottolinea Battisti – ma una realtà che attraversa la quotidianità delle nostre comunità. Attraverso il cinema, il confronto e il sostegno ai centri antiviolenza possiamo contribuire a rompere il silenzio ed a costruire una cultura del rispetto. Nessuna donna deve sentirsi sola: le istituzioni hanno il dovere di esserci, di ascoltare e di assicurare strumenti di protezione e accompagnamento.”
Questa serata non vuole solo emozionare: vuole generare cambiamento. Vuole ricordare che la violenza di genere non è un destino, ma una battaglia che si vince insieme: con gesti concreti, con reti solide, con la forza delle storie e con il coraggio di guardarsi negli occhi.



