Non un… Salvatore ma candidato dei fragili: il centrosinistra lancia Venditti

A Fondi il campo largo dei progressisti sceglie il consulente informatico per la corsa a sindaco. Sarà sostenuto da Pd, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra ma l'alleanza potrebbe abbracciare anche alcune liste civiche. I partiti convinti di aver scelto una figura che possa rappresentare un'alternativa credibile e dare voce a quanti sono in difficoltà. Intanto Giovanna Miele della Lega lancia un appello alle altre forze del centrodestra per ritrovare l'unità

“Cosa faremo in un eventuale ballottaggio con due candidati del centro destra? Il motto Decoubertiano vale solo per le Olimpiadi. In politica serve partecipare ma l’importante poi è vincere”. Salvatore Venditti ha deciso di ricorrere ad una sana autoironia per presentare la sua candidatura a sindaco del fronte progressista alle amministrative di Fondi del 24 e 25 maggio prossimi.

“Missione cambiamento”

Trentacinque anni, padre di Mattia e di professione consulente informatico, Venditti è alla testa di un campo che nella città “feudo” di Forza Italia non è stato mai così largo. Hanno deciso di aderirvi il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. “Ma la squadra è incompleta – tiene subito a precisare Venditti che ha rappresentato il Pd nell’ultima consiliatura – Stiamo lavorando per ricomporre la lista civica “Camminare Insieme”in cui fu eletto alle amministrative dell’ottobre 2020”.

Francesco Ciccone coordinatore di Fondi Viva

In teoria avrebbe potuto aggregarsi anche il movimento civico “Fondi Vera” ma ha da tempo quale candidato sindaco in pectore Franesco Ciccone.

Venditti sa, per primo, di essere alla guida di una coalizione che nel centrosinistra di Fondi non è stata mai così folta. Almeno negli ultimi appuntamenti elettorali amministrativi. E le prospettive, con le legittime ambizioni, sono diverse: “Abbiamo la giusta e legittima volontà d’imprimere un cambiamento netto a un’amministrazione da tempo segnata da pratiche clientelari e da un costante appiattimento su posizioni di comodo, riconducibili a una parte politica e, più nello specifico, a pochi esponenti che di fatto decidono le sorti della città di Fondi”.

La scelta di Venditti una tappa di un percorso

La coalizione progressista di cui è candidato Venditti si pone l’obiettivo direstituire ai cittadini il senso di appartenenza a una comunità oggi sempre più frammentata e indebolita. Per questo si è resa necessaria una sintesi ampia e inclusiva, capace di unire il maggior numero possibile di realtà attorno a un progetto condiviso di rinascita, partecipazione e riscatto”.

Il Comune di Fondi

La scelta di Venditti – hanno fatto sapere Pd, M5S e AVS – non costituisce “un punto di arrivo, ma una tappa strategica di un percorso politico avviato da tempo”. Si tratta di una scelta che, individuata sì nel perimetro della coalizione, punta a coinvolgere la società civile, il mondo civico e tutte quelle forze politiche che “non si riconoscono nell’attuale maggioranza locale né nella destra che governa la Regione Lazio e il Paese”.

Il campo largo fondano è intenzionato a “ridare slancio a un elettorato stanco di assistere al continuo cambio di nomi e sigle, senza che mutino realmente le logiche di gestione del potere: dinamiche elitarie che trattano la cosa pubblica come proprietà di pochi. Un’impostazione che riteniamo espressione dell’arroganza della destra”. Venditti ha confidato di aver accettato con “emozione e fierezza” questa investitura. Nessun leaderismo ma la necessità di fare sintesi: “Il sindaco, dopotutto, non è il primo cittadino, ma l’ultimo, perché deve rappresentare tutti”.

Per farlo bisogna staredalla parte di chi è in difficoltà, di chi non riesce a migliorare le proprie condizioni, dei giovani costretti a cercare opportunità altrove e delle famiglie che attendono da anni servizi e spazi, come aree verdi per i più piccoli, mai realizzati. Da oggi sarò all’ascolto e al servizio di tutti, come lo sarò dal giorno successivo alle elezioni, se la città vorrà affidarmi la guida dell’amministrazione”.

“Salvatore vicino ai reali bisogni dei cittadini”

Gaia Pernarella

Consigliere regionale sino al 2023 nel M5S, Gaia Pernarella è consigliera comunale per Sinistra Italiana a Terracina e guida il circolo intercomunale “Ausoni” di Si. “Siamo certi che Salvatore rappresenti un modo di fare politica più attento ai reali bisogni dei cittadini – chiarisce la PernarellaIn un momento storico in cui l’economia penalizza soprattutto i più fragili, si assiste alla tendenza dilagante di mettere in discussione diritti acquisiti con anni di battaglie sociali, oltre all’assenza nell’agenda di certa politica di temi ambientali e culturali. Per questo abbiamo scelto di sostenere un progetto ambizioso e per tutti i cittadini di Fondi”.

Il Movimento Cinque Stelle alle amministrative del 2020 raccolse con Giuseppe Manzo candidato sindaco 368 preferenze (1,7%) mentre “Camminare Insieme” con 926 voti (4,2%) fece meglio del Pd che con 667 preferenze non andò oltre il 3%.

Salvatore Venditti

I pentastellati fondani si dicono certi che Venditti possa rappresentare “i nostri valori con coerenza e lealtà e in continuità con la linea politica nazionale. Ci impegniamo a dare voce a tutti quei cittadini che troppo spesso vengono dimenticati, mentre certa politica continua a occuparsi solo degli interessi degli “amici degli amici”.

A tessere la tela per disegnare questo perimetro è stato il segretario Dem di Fondi Lorenzo Cervi: “Venditti è espressione di un’alternativa credibile e possibile a uno stato di cose ormai parte di un passato che non risponde più alle sfide del presente. Porteremo il nostro contributo all’interno di questa coalizione progressista, nostra naturale casa comune, per costruire una città che non lasci indietro nessuno, che valorizzi le sue energie migliori e che torni a credere nel proprio futuro. Avanti con coraggio e generosità”

Gli altri candidati, l’appello (a sorpresa) di Giovanna

Giovanna Miele

Dopo aver presieduto il direttivo della Lega a Fondi annunciando che il Partito sarà commissariato dopo il disimpegno del coordinatore “de facto”, l’ex sindaco Luigi Parisella, la parlamentare di Latina Giovanna Miele ha provato ad indossare venerdì sera le vesti di federatrice del centrodestra. In un comunicato stampa ribadisce da una parte come i vertici locali della Lega siano intenzionati a disporre“all’interno della lista nomi di prestigio e valore, fortemente rappresentativi del tessuto sociale, culturale ed economico della città”. (Leggi qui: Fondi, Lega commissariata: resa dei conti a due mesi dal voto).

Ha sollecitato, a sorpresa, anche“un’apertura di totale confronto con tutti gli alleati e i componenti del centrodestra per trovare una soluzione unitaria – ha annotato – Pensare di non andare a sostenere un’unica candidatura a sindaco in questa tornata elettorale ci riempie il cuore d’amarezza, considerata anche la composizione del Governo nazionale e regionale, dove talvolta seppure non si condividono pienamente le ragioni degli uni e degli altri si procede uniti e compatti verso l’obiettivo di un’Italia migliore a misura di cittadino.

Una presa di posizione della Miele che ha spiazzato Forza Italia e Fratelli d’Italia che in due iniziative pubbliche hanno già presentato i rispettivi candidati a sindaco, Vincenzo Carnevale e Annarita Del Sole. Quest’ultima in un’intervista radiofonica, ha fatto capire alla Lega di essere già in campagna elettorale. ”Ho la certezza di essere una donna capace che agisce secondo principi e non interessi – ha dichiarato – Sto completando la squadra, scegliendo le persone giuste che condividono i miei valori ed il mio progetto. I miei veri nemici sono tutti quelli che. indipendentemente dallo schieramento politico a qualsiasi livello, locale, provinciale e regionale, non abbiano a cuore il bene di Fondi”.