Novelli e Fucci: due nomi per la Procura della Repubblica di Cassino

Due magistrati in corsa per la carica di Procuratore della repubblica di cassino. Chi sono. Come è andata in Csm. E cosa accade adesso

Due nomi per la carica di Procuratore della Repubblica di Cassino. Li ha indicati oggi la Quinta Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura. Ha deliberato di proporre al Plenum i nomi di Giancarlo Novelli, procuratore aggiunto di Catanzaro dal 2021 e del dottor Carlo Fucci attuale Procuratore della Repubblica ad Isernia.

La proposta per la sede di Cassino è l’unica che oggi non è stata votata all’unanimità dalla Commissione ma anzi ha registrato una spaccatura: 2 voti sono stati espressi per il dottor Giancarlo Novelli e quattro voti per il dottor Carlo Fucci.

Chi sono

Nicola Gratteri con Giancarlo Novelli

Carlo Fucci, magistrato di Cassazione, prima di arrivare a dirigere la procura di Isernia, è stato a lungo sostituto procuratore a Santa Maria Capua Vetere dove si è occupato anche di criminalità organizzata. Un passato ai vertici dell’Anm e dal 2013 giudice tributario.

Giancarlo Novelli è Aggiunto presso la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro. In questo ruolo, Novelli si occupa principalmente del contrasto alla criminalità organizzata e di indagini relative alla pubblica amministrazione nella zona di Catanzaro e dintorni. Prima di questa nomina, ha ricoperto incarichi di rilievo in altre procure, tra cui quella di Torre Annunziata e Napoli, dove si è distinto per importanti inchieste legate alla corruzione e all’amministrazione pubblica.

Chi decide

Il giudice Capurso

Le altre nomine (incarichi direttivi e semi direttivi) sono state invece votate all’unanimità dei presenti: nuovo Presidente del Tribunale di Cosenza, dottoressa Loredana De Franco e nuovo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, dottor Paolo Auriemma.

Sulla loro nomina e su quella per la Procura della Repubblica di Cassino deciderà ora il Plenum. In genere chi prende più voti in Commissione parte avvantaggiato. Ma proprio a Cassino c’è un precedente: è quello del giudice Massimo Capurso che alloraquando si candidò alla presidenza del Tribunale venne superato in Commissione dai voti presi dal giudice Scicchitano. Una situazione che poi venne ribaltata dal Plenum.