Ore 18.07, inizia l’era del Quadrini II

L'insediamento del Quadrini II ad Isola del Liri. Le linee programmatiche e gli impegni con la città. Le critiche dell'opposizione

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

È iniziata ieri pomeriggio alle 18.07 l’era del Quadrini 2 ad Isola del Liri. Il Consiglio comunale formatosi con le elezioni dell’8-9 giugno è stato inaugurato da due inni, quello Europeo e quello italiano, che hanno fatto partire ufficialmente la seconda consiliatura del sindaco rieletto. Un sindaco che governerà, salvo intoppi che al momento non sembrano prevedibili vista la maggioranza schiacciante, la città della cascata fino al 2029.

Un Consiglio caratterizzato soprattutto, al di là del giuramento e della presentazione della giunta, dall’esposizione delle linee programmatiche del nuovo governo cittadino. Una lunga esposizione, quella di Quadrini, che ha ricordato il programma con il quale la sua maggioranza è stata premiata.

Modello regionale

Massimiliano Quadrini

Il primo cittadino ha espresso la volontà di aumentare la spesa sul sociale a favore dei più fragili e dei più deboli, per poi ricordare quelli che sono stati, anche nella prima consiliatura, i punti centrali della sua azione di governo. In pratica: la valorizzazione culturale e turistica della città, cercando di risolvere le criticità legate agli eccessi della movida. Ricordando però con orgoglio che “ormai siamo diventati una realtà modello anche a livello regionale.

La maggiore sicurezza ci sarà con più videocamere e forze di sorveglianza. Quadrini ha poi ribadito l’importanza del progetto Smart City per avvicinare i cittadini all’amministrazione, anche grazie al ricorso ad internet ed al digitale; l’attenzione al lavoro per i giovani con il progetto Incubatore di impresa; i fondi per fare della biblioteca un luogo di maggiore socializzazione. Spazio anche per l’ambiente, con l’impegno a far arrivare prima possibile, dopo anni di attesa, il depuratore.

Scelte sbagliate

Antonella Di Pucchio

Un’esposizione che è stata criticata dall’opposizione. A partire da Antonella Di Pucchio, che ha criticato alcune delle scelte dell’amministrazione. Come lo spostamento del mercato a Pirandello. O la questione della sicurezza: “non bastano -ha detto – più telecamere e più forze di polizia; ci vuole un approccio nuovo, che coinvolga maggiormente i giovani“. Critiche anche sul progetto del depuratore, per il quale ha chiesto “soluzioni alternative“. 

Sull’attenzione ai più fragili la Di Pucchio ha sottolineato la mancanza di risorse che, al di là dei proclami, ha caratterizzato l’azione amministrativa, ricordando come le tasse siano al momento alle aliquote massime, senza quasi agevolazioni per i più fragili.

Anche sul turismo l’impegno è soprattutto teorico visto che, al di là dei privati, sono stati pochi gli euro messi su quel capitolo di spesa. Per non parlare dei parcheggi, come il multipiano o quello di Triade che sono, al momento, ancora inutilizzabili.

La voce dell’8%

Debora Bovenga

Toni simili anche da parte della consigliera di opposizione Debora Bovenga, che ha ribadito di essere la voce dell’8% della città; ed ha sottolineato come molti dei principi della maggioranza siano, almeno in teoria, condivisibili; quello che manca è la capacità di fare sul serio. Lo dimostra il fatto che molte commissioni importanti, come quella sulla sanità, non sono convocate da anni.

La difesa dell’attività del sindaco è arrivata dal neo assessore alla Cultura Stefano Vitale, prima della prevedibile approvazione delle linee programmatiche con i voti della maggioranza compatta.