Organizzata e compatta: la Lega punta ad essere il motore del centrodestra

A Tivoli conferenza programmatica del Carroccio regionale. Il partito ha mostrato i muscoli ed ha lanciato un messaggio politico a tutto lo scacchiere: senza unità non c'è governo in Regione. Presenti i big, lanciato il “Patto per il Lazio”. Un documento che fissa i pilastri per il futuro: sicurezza, imprese, infrastrutture, ZES e sanità

La cartolina politica che arriva da Tivoli è chiara: la Lega del Lazio si mostra compatta, organizzata e pronta a rivendicare il suo ruolo nel centrodestra regionale. La conferenza programmatica andata in scena non è stata un semplice appuntamento interno ma un messaggio politico indirizzato a tutto lo scacchiere regionale.

I numeri arrivati dalla recenti elezioni Regionali sono stati benzina per il motore del Carroccio laziale: Fratelli d’Italia non ha cancellato la Lega in Veneto, nel resto del Paese il carroccio ha camminato. Ed ora nel Lazio si preparano ad una nuova sfida interna al centrodestra. Come dimostra la campagna di reclutamento scatenata in provincia di Frosinone dopo il No espresso da FdI alla proposta di una lista unitaria alle prossime Provinciali lanciata dal Segretario Organizzazione del Lazio Mario Abbruzzese.

Sul palco di Tivoli alla conferenza programmatica c’erano tutti i pesi massimi del Carroccio: il Sottosegretario Claudio Durigon, il coordinatore regionale Davide Bordoni, l’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, il Segretario Organizzativo del Lazio Mario Abruzzese. Insieme, hanno ribadito un concetto: senza unità del centrodestra, non c’è governo possibile nel Lazio.

Patto per il Lazio

da destra: Claudio Durigon, Davide Bordoni, Luisa Cartaginese e Mario Abbruzzese

Abbruzzese ha parlato di “organizzazione” come vero cuore pulsante del territorio: “Il radicamento non si improvvisa: si costruisce ascoltando e consultando amministratori, categorie e cittadini“. Durigon ha richiamato la responsabilità di una forza che governa e che deve presentarsi con una linea chiara. Bordoni ha insistito sull’esigenza di una filiera politica coerente. Ciacciarelli, dal canto suo, ha messo l’accento sulla necessità di trasformare la visione in atti concreti, soprattutto sul fronte infrastrutturale e sanitario.

Il momento clou della giornata è stato il lancio del “Patto per il Lazio: un documento che fissa la cornice programmatica del Partito per i prossimi anni. Sicurezza, imprese, infrastrutture, ZES e sanità: sono questi i cinque pilastri sui quali la Lega intende costruire la propria azione politica.

Focus su imprese, infrastrutture e sanità

La riunione della Lega a Tivoli

Particolarmente critico il capitolo dedicato alle imprese: l’indice tra natalità e mortalità aziendale fermo a 0,46 è stato definito “allarmante”. Da qui la necessità, rimarcata da Durigon, di un confronto serrato con il tessuto produttivo. (Leggi qui: ZLS senza ZES non basta: Abbruzzese avverte il Lazio: rischio di futuro banale).

Sul fronte delle infrastrutture, la Lega ha messo in fila un vero e proprio piano industriale regionale: Orte–Civitavecchia, Roma–Latina, la chiusura dell’anello ferroviario di Roma, l’ammodernamento di Fiumicino, il tracciato Cisterna–Valmontone, la pedemontana di Formia e gli interventi sui Monti Lepini.

Poi la Sanità: abbattere le liste d’attesa nelle province più penalizzate è stato indicato come obiettivo immediato e imprescindibile.

L’ambizione: diventare il motore del centrodestra

da destra: Claudio Durigon, Davide Bordoni, Luisa Cartaginese e Mario Abbruzzese

La Conferenza di Tivoli, al netto delle formule ufficiali, ha mandato un segnale interno ed esterno: la Lega vuole essere il motore politico del centrodestra nel Lazio, giocando di squadra e mettendo sul tavolo un progetto complessivo, non un semplice elenco di priorità.

Un partito che – almeno per un giorno – ha mostrato muscoli, organizzazione e una visione definita. Ora resta da capire come e quando questa road map si tradurrà in scelte operative e, soprattutto, quale sarà la reazione degli alleati nella complessa architettura del centrodestra regionale.