Dopo un anno di commissariamento e vuoto politico, il Pd della provincia di Frosinone torna al voto: Luca Fantini e Achille Migliorelli si contendono la segreteria, sostenuti da aree opposte. Sullo sfondo, la nuova posizione regionale di Enrico Pittiglio ridisegna equilibri e incognite in vista delle Provinciali.
Due candidature ed un mistero: il Partito Democratico si rimette in marcia verso quel Congresso che si doveva tenere un anno fa. E che invece ha fatto esplodere il Pd, lasciandolo senza un Gruppo dirigente per dodici mesi esatti, costringendo il Nazionale a spedire un Commissario per rimettere ordine.
Il lungo periodo di buio si è interrotto martedì mattina. L’ultimo Segretario Provinciale Luca Fantini ha formalizzato la sua candidatura per il bis, nelle stesse ore ha confermato la discesa in campo l’ex leader del movimento universitario Primavera Studentesca Achille Migliorelli.

Saranno loro a contendersi la guida del Pd della provincia di Frosinone: il primo con il sostegno di Rete Democratica (la componente della Consigliera regionale Sara Battisti che ha come riferimento nazionale l’onorevole Claudio Mancini) ed Energia Popolare (i Riformisti ex renziani guidati nel Lazio dall’ex presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo e che hanno come riferimento nazionale l’ex ministro Lorenzo Guerini). Il secondo è sostenuto da Area Dem (la componente del Presidente Pd del Lazio Francesco De Angelis, guidata nel Lazio dal Segretario Daniele Leodori e su scala nazionale da Dario Franceschini) e da Parte da Noi (il collettivo che il provincia di Frosinone sostiene Elly Schlein ed esprime il dirigente nazionale Danilo Grossi).
Le candidature
Martedì mattina i due candidati hanno consegnato le firme e le tesi. Achille Migliorelli ha presentato 800 firme (il massimo previsto dal Regolamento) raccolte in 39 Circoli della provincia. Più la mozione “in cui è racchiusa la nostra idea di comunità politica: radici e valori chiari, una visione definita, una direzione concreta e un impatto misurabile. Saranno le azioni, più delle parole, a qualificare il nostro impegno”. Individua 14 azioni operative da realizzare.
Luca Fantini ha presentato analoga documentazione. Con una tesi nella quale si pone “al centro la necessità di rafforzare l’identità del Pd e di costruire un’alternativa credibile alle destre, che in questi anni non sono state in grado di offrire risposte adeguate alle emergenze della provincia”.

Ad entrambi è andato il ringraziamento del commissario Federico Gianassi “per impegno, passione e generosità; si mettono in gioco per la ripartenza del Partito democratico di Frosinone”. Nelle prossime ventiquattrore si svolgeranno le verifiche sulla documentazione per l’ufficializzazione delle candidature. Poi ci sarà l’avvio del Congresso. Il percorso proseguirà con il coinvolgimento dei Circoli nei quali iCcongressi si possono tenere all’interno di due finestre: la prima tra il 12 dicembre e il 21 dicembre; la seconda tra il 9 gennaio e il 25 gennaio. La proclamazione dei risultati avverrà lunedì 26 gennaio e l’assemblea provinciale di insediamento degli organismi sarà tenuta entro il 7 febbraio.
Sul piano politico
Sono caduti nel vuoto i segnali lanciati dall’uno e dall’altro fronte per trovare una sintesi che evitasse la conta. Tutti hanno voluto un Congresso vero: nel quale saranno gli iscritti a decretare il vincitore, con la loro tessera ed il loro voto. A parole, tutti dicono di voler collaborare con la parte che non vincerà: non è la magnanimità del vincitore ma un passaggio obbligato se il nuovo Gruppo dirigente spera di ritrovare gli elettori pronti a sostenere un Pd assente da un anno. La divisione dopo il Congresso sarebbe la tomba del Pd.

Ma nel frattempo c’è un’altra grande manovra che modifica lo scenario. Il vicepresidente della Provincia di Frosinone e sindaco di San Donato Valcomino Enrico Pittiglio è stato nominato nuovo Direttore regionale di Ali – Autonomie Locali Italiane. A designarlo è stata l’assemblea allargata della presidenza. Succede a Giulia Tempesta: paradosso vuole che anche lei sia di San Donato Valcomino e che ia stata individuata come direttore mentre era Capo Segreteria del Sindaco di Roma. «È un onore per chi viene da un piccolo comune sedersi a questo tavolo di
presidenza con la consapevolezza dell’importanza di questo ruolo, in una
realtà forte e così ben radicata sul territorio come ALI Lazio, che opera a
tutela delle amministrazioni locali».
Ma quell’incarico, inevitabilmente porta Enrico Pittiglio su un’orbita molto più romana. Resta tutto da decifrare cosa accadrà tra pochi giorni quando si dovranno rifare le liste per le Elezioni Provinciali. Pittiglio ci sarà? O l’impegno in Ali è tale da non consentirgli di concentrarsi anche su Frosinone? Ed in quest’ultima ipotesi, a chi andranno i suoi voti?



