Auguri e riflessioni in sala Consiliare del primo cittadino di Veroli in occasione della festa più sentita dell’anno
La fiducia come cardine ed il percorso comune come prova provata dell’ottima tenuta di quel collante stesso. Germano Caperna, sindaco di Veroli, ha voluto dire la sua nell’imminenza del Natale 2025 e delle festività di fine anno.
Perciò, nella Sala Consiliare di Piazza Mazzoli, ha voluto mettere a regime quelli che lui ritiene essere gli “ingredienti” che, uno ad uno, decretano l’armonia della vita amministrativa e di vocazione pubblica. Di quelli e dell’interazione che scaturisce da questo connubio, in cui il cittadino, il collaboratore amministrativo, la minoranza, il personale, le associazioni, i prelati e le forze dell’ordine sono di fatto realtà asservite alo solo scopo di realizzare la “Cosa pubblica”.
Indole e protocollo

Un concetto per nulla aleatorio e che, per chi conosce Caperna, prende piede e polpa proprio nell’indole dell’attuale sindaco di Veroli. Che nel porgere il suo saluto per l’avvio ufficiale delle festività natalizie e di fine anno ha detto cose unanimemente condivisibili.
Cose importanti e portanti come questa: “Secondo la Treccani, la parola del 2025 è fiducia: un concetto portante di ogni comunità, soprattutto nella res publica. È un atteggiamento verso gli altri e verso se stessi, che nasce da una valutazione positiva dei fatti e che genera, nel tempo, sicurezza e serenità”. Quale tipo di fiducia? “Quella che i cittadini devono poter riporre nelle istituzioni, in tutte le loro declinazioni: negli amministratori, nei funzionari, nei dipendenti”.
E non si tratta certo di un elemento monolitico concesso a prescindere, quello della fiducia descritta dal sindaco. E’ invece una fiducia“che non è mai acquisita una volta per tutte, ma che va meritata ogni giorno, senza dare mai per scontato il ruolo che ricopriamo”. Da qui l’augurio ai colleghi amministratori della cittadina ernica. Con questi toni: “Agli amministratori auguro di incontrare la stessa fortuna che ho avuto io: poter imparare mettendosi quotidianamente al servizio della mia Città.”
La continuità e i predecessori

E non poteva mancare il richiamo a chi, prima di Caperna, ha incarnato la guida di Veroli dietro delega dei verolani. “Un percorso reso possibile anche grazie a chi mi ha preceduto, ai Sindaci le cui orme hanno indicato il passo e aiutato a trovare la direzione e che ringrazio per essere qui presenti oggi”.
E in amarcord: “Vedo Americo Cretaro, Danilo Campanari, Giuseppe D’Onorio e Simone Cretaro”. Caperna ha proseguito: “Alla Segretaria auguro la stessa fortuna di chi l’ha preceduta, con un pensiero particolare a Lucio Pasqualitto: continuare, come già sta facendo a Veroli, a costruire qui una casa solida, fondata su competenza e consapevolezza”.
“A tutti i dipendenti, ai funzionari voglio ricordare il valore e la responsabilità di essere espressione di un’istituzione. Rappresentate il Comune ben oltre l’orario di timbratura. E’ la parte più difficile ma anche la più importante perché ogni gesto contribuisce a dare forma all’immagine dell’Ente”.
Lavorare in team

Il segreto è e deve restare quello degli intenti collegiali, del lavoro in team. “Siamo una squadra. Ognuno è parte indispensabile di un ingranaggio sempre perfettibile, che può funzionare solo se nessuno viene meno al proprio senso di responsabilità”.
Il segreto della buona conduzione amministrativa è proprio quello: la continuità fra ciò di buono che ci ha preceduti e quel che di buono si ha il dovere di fare, fare tutti. “Lavorare nella continuità politica e amministrativa significa questo: riconoscere il valore del percorso comune e continuare a crescere insieme, con fiducia”.
Il grazie ad associazioni, clero e FFOO
Il grazie finale di Caperna si è poi esteso a “tutte le associazioni, tanti volti dei loro rappresentanti vedo qui oggi, il cui impegno è una costante che ci arricchisce, dalla Pro loco alla Protezione Civile, passando per il Centro anziani”.

A coloro che hanno tenuto e tengono in piedi la spiritualità e la fede di un luogo legato a doppio filo ai suoi antichi e prestigiosi canoni religiosi. Ed a coloro che sono cardine di sicurezza cittadina.
“Un ringraziamento sentito va anche ai parroci, all’Abate di Casamari, Dom Loreto Camilli, punti di riferimento preziosi per le nostre comunità insieme al Vescovo Santo Marcianò, alle Forze dell’Ordine, presidio quotidiano di legalità, sicurezza e vicinanza ai cittadini”.
Il saluto ai verolani all’estero

Caperna è globe-trotter che ha assorbito il bene prezioso di conoscere altre realtà, ed ha sempre puntato sulla diversità come fattore di arricchimento.
Non poteva quindi mancare il “un saluto infine, ai Verolani nel mondo, che della nostra terra custodiscono ricordi e tradizioni”.
Perché più che mai in questi giorni di festa essere verolano, più che uno status residenziale, sociale, lavorativo, politico o amministrativo, è una condizione dell’anima. E questo è il periodo buono per ribadirlo.



