Più competenze e meno politica: Passamonti nel Cda di “Latina 2032”

La sindaca Matilde Celentano nomina nel consiglio d'amministrazione della fondazione l'imprenditore pontino di estrazione socialista puntando sull'esperienza nell'ambito sportivo, culturale ed editoriale. Gerardo Stefanelli, presidente della Provincia, sceglie la progressista Francesca Pierleoni per "rappresentare tutte le sensibilità"

Andrea Apruzzese

Inter sidera versor

Ora è ufficiale. Il nome più volte emerso come indiscrezione negli ultimi tempi, indicato dal Comune di Latina per il Cda della Fondazione Latina 2032, che guiderà eventi e organizzazione del Centenario del capoluogo pontino, è Massimo Passamonti. La sindaca, Matilde Celentano, ha firmato il decreto nella tarda serata di ieri.

Il decreto ricorda come “la valutazione comparativa dei curricula (dei partecipanti all’avviso pubblico emesso dall’amministrazione, ndr) ha evidenziato nel profilo di Massimo Passamonti una specifica coerenza con le finalità statutarie della Fondazione, nonché un’esperienza professionale e istituzionale idonea a garantire un contributo qualificato all’attività del Consiglio di Amministrazione”.

Un socialista tra sport, editoria e cultura

Matilde Celentano (Foto © Andrea Apruzzese)

Socialista, già segretario del partito, imprenditore, impegnato nella società civile e in particolare nelle attività sportive, con esperienze nel campo di giornalismo e editoria, con collaborazioni anche nell’ambito della Biennale di Venezia, Passamonti va dunque ad affiancarsi ai due nomi già ufficializzati, Francesca Pierleoni per la Provincia e Cosimo Peduto per la Camera di commercio Latina-Frosinone, completando così il quadro delle nomine pontine del Cda della Fondazione, cui si dovranno affiancare ora i due nomi di ministero della Cultura e Regione Lazio, arrivando così ai cinque membri di Cda richiesti dagli atti fondamentali della Fondazione.

Nel comunicare la sua scelta, la prima cittadina del capoluogo pontino osserva come “la nomina di Passamonti s’inserisce in una strategia di potenziamento delle competenze manageriali e relazionali che come Amministrazione comunale vogliamo mettere in campo per il Centenario; con lui, la Fondazione Latina 2032 acquisisce una risorsa di indubbio valore e comprovata esperienza.

“Competenze e visione”

“La sua figura professionale risponde perfettamente ai requisiti di competenza e visione necessari per affrontare una sfida così ambiziosa come quella del Centenarioha continuato la sindaca – Il profilo di Passamonti ha infatti evidenziato una specifica coerenza con le finalità statutarie della Fondazione, nonché un’esperienza professionale e istituzionale idonea a garantire un contributo qualificato all’attività del consiglio di amministrazione, presieduto da Vincenzo Zaccheo, già sindaco di Latina”.

Vincenzo Zaccheo

Siamo certi che la capacità di Passamonti di dialogo con le istituzioni e il mondo produttivo, unita a un profondo legame con il territorio, sarà determinante per trasformare il 2032 in un’occasione irripetibile di rilancio culturale, sociale ed economico per la nostra città”. Ora, dal Comune, si attendono anche i due nomi per il comitato tecnico-scientifico della Fondazione.

Il primo dei cinque membri fondatori (ministero della Cultura, Regione Lazio, Provincia e Comune di Latina, Camera di commercio) a nominare il membro di cda (uno ciascuno per i cinque) fu la Camera di commercio, a dicembre. Si tratta di Cosimo Peduto, funzionario di Confesercenti, già presidente del Consorzio industriale, con diversi incarichi in passato nel settore delle associazioni di categoria.

Stefanelli e la nomina progressista

Francesca Pierleoni, membro del Cda di “Latina 2032”

Pochi giorni fa, poi, era stata la Provincia di Latina a indicare i propri membri: Francesca Pierleoni per il Cda, Paola Cosimi e Claudio Paradiso per il comitato tecnico-scientifico. La Pierleoni, esperta di organizzazione di progetti nel settore del Welfare, è stata anche assessore al Welfare del Comune di Latina nel periodo dell’”anatra zoppa” (2021-22).

Indicati dal presidente Gerardo Stefanelli, che in conferenza stampa pochi giorni fa ha spiegato come la Pierleoni, “unica donna finora indicata nel Cda”, è “una persona che ha grande esperienza nella costruzione delle reti sociali. Non ha mai avuto la tessera del Pd, la sua vita è altro; mi si potrà dire che sono persone dalla sensibilità di area progressista.

Ma la Fondazione è un’istituzione che deve essere in grado di rappresentare tutti e di dare spazio a tutte le sensibilità. E, rispetto ai nomi visti o sentiti finora, e al fatto che ministero, Regione, Comune, sono di FdI, allora forse c’era bisogno di riequilibrare visioni e sensibilità, ma è solo l’ultima cosa”.

Gerardo Stefanelli, presidente dell’Amministrazione provinciale di Latina

Stefanelli, dunque, non aveva fatto mistero di voler “riequilibrare”, anche da un punto di vista di pensiero, se non strettamente politico, dopo la nomina alla presidenza di Vincenzo Zaccheo, ex sindaco di Latina, uomo che ha svolto la sua carriera politica nel Msi prima e in An poi, figura che aveva suscitato non poche perplessità dopo la sua scelta da parte del ministro, Alessandro Giuli.

Resta ora da completare il quadro, attendendo le nomine di Cda di ministero e Regione, e la definizione anche del comitato tecnico-scientifico.

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