Congresso partecipato all'Hotel Astor. Il neo segretario lancia il Piano V: vittoria alle comunali 2027. Apertura a socialisti e civici. De Angelis chiede unità e propone di separare federazione e circolo per rafforzare il lavoro sul territorio.
La vigilia del Congresso aveva portato in dote un accordo unitario costruito nelle ore del mattino di sabato, con le diverse correnti interne al Partito Democratico di Frosinone che, per la prima volta dopo anni, avevano trovato la quadratura del cerchio. Come anticipato da AlessioPorcu.it, la trattativa ha prodotto un’intesa: sei poltrone, quattro famiglie politiche, un equilibrio certosino tra le anime del Partito. Stefano Pizzutelli (Parte da Noi) il nome designato per la Segreteria cittadina, con Stefania Martini presidente (Riformisti), Marco Antonio Gallon ed Elsa De Angelis vicesegretari, Monica Cianfrocca tesoriere e Luigi Sacchetti presidente della Commissione di Garanzia con Francesca Regno e Giovanni Saccocci componenti. (Leggi qui: Il Pd a Frosinone fa pace: ma il sindaco lo cercano ancora).
Il modello era quello già sperimentato con successo al Congresso provinciale un mese prima: proporzionale applicato al funzionamento interno, dove chi ha più peso prende di più e chi ha meno non rimane a mani vuote. La differenza, questa volta, era la posta in gioco: le elezioni comunali di Frosinone incombono e il centrosinistra non governa il capoluogo da 15 anni. La frattura originaria risale alla mancata ricandidatura dell’ex sindaco Michele Marini: da allora, solo sconfitte e divisioni.
Un dato fondamentale ha spianato la strada dalla vigilia: Pizzutelli non sarà il candidato sindaco. Il suo compito è costruire la coalizione, non guidarla alle elezioni. Primo appuntamento in agenda: il confronto con il Partito Socialista e la candidatura del suo Vincenzo Iacovissi, vice segretario nazionale del PSI, con una coalizione già pronta: un passaggio obbligato per qualsiasi Campo Largo.
Una domenica diversa in via Cicerone

Questa mattina via Marco Tullio Cicerone, a Frosinone, si presentava insolitamente trafficata. Un’anomalia per il capoluogo, soprattutto considerando il ritorno all’ora solare con le lancette spostate indietro e le abitudini domenicali della gente di Frosinone, solitamente portata a svegliarsi e uscire con calma.
A generare la concentrazione di auto in mattinata non è stata la mezza domenica ecologica – prevista oggi dalle 15 alle 18 – che l’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli ha volutamente posticipato per consentire la partecipazione alla messa della Domenica delle Palme e lo svolgimento di due eventi sportivi, uno ciclistico e uno podistico.
Il vero motivo del traffico era poco più avanti: all’Hotel Astor si è svolto il congresso cittadino del Partito Democratico, partecipato e animato, con una presenza significativa di iscritti, simpatizzanti e rappresentanti del mondo politico locale. Una sala gremita, un dibattito acceso, una partecipazione che non si vedeva da tempo nel capoluogo in casa Dem.
Pizzutelli eletto per acclamazione

L’assemblea si è aperta con un momento di raccoglimento dedicato a Benny Taormina, figura storica del Partito recentemente scomparsa. Ad aprire i lavori è stato il segretario uscente Marco Tallini, seguito dall’intervento del neo Segretario provinciale Achille Migliorelli. Quest’ultimo ha tracciato la linea politica da cui ripartire, richiamando l’esito del recente referendum e sottolineando il ruolo determinante delle giovani generazioni nel successo del fronte del No. Migliorelliha insistito sulla necessità di rafforzare il confronto interno e rilanciare il partito in vista delle prossime amministrative, evidenziando anche il riavvicinamento dei giovani al PD. Una nuova sintonia che per il Segretario è stata favorita dalla Segreteria nazionale di Elly Schlein.
Nel suo intervento non è mancato il riferimento alla vertenza Stellantis, definita una battaglia centrale per l’intero territorio, così come un appello all’unità in vista dell’appuntamento elettorale del prossimo anno, a cominciare da quello di Frosinone.
Chi c’era e chi non c’era

A portare i saluti sono stati i rappresentanti di partiti, movimenti e associazioni: Aniello Prisco (Movimento 5 Stelle), Gianmarco Capogna (Possibile), Ahmed Mohamed Elmahdy (Alleanza Verdi e Sinistra), Anselmo Pizzutelli (Laboratorio Scalo), Mateo Zemblaku (PSI), Francesco Notarcola (Comitato per il No).
Sono intervenuti anche il neo segretario dei Giovani Democratici Giacomo Pironi, il capogruppo PD in Consiglio comunale Angelo Pizzutelli, i consiglieri Dem Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi, oltre al presidente del Pd Lazio Francesco De Angelis e alla Consigliera regionale Sara Battisti.
L’Assemblea ha quindi sancito l’elezione per acclamazione di Stefano Pizzutelli come nuovo Segretario del circolo cittadino.
Il nuovo assetto del circolo
Il Congresso ha definito l’organigramma completo del circolo cittadino. Via libera a tutte le cariche decise il giorno precedente con l’accordo. Riformisti e Rete Democratica confermano anche al Congresso comunale l’alleanza forte e leale che Antonio Pompeo e Sara Battisti hanno messo in evidenza durante il Congresso Provinciale. Parte da Noi incassa il Segretario di Circolo senza intoppi e come da accordi

Il Direttivo sarà composto da: Manuela Fraioli, Elisa Fratangeli, Monica Cianfrocca, Germana Grande, Antonella D’Emilia, Elsa De Angelis, Imane Jalmous, Aurora Magliocchetti, Giuseppe Sarracino, Otello Mascitti, Bruno Sanna, Edoardo Conte, Francesco Brighindi, Marco Vitaliani, Armando Mirabella, Pietro Fargnoli, Ruggero Marazzi, Amedeo Di Sora, Tiziana Gaudiello, Andrea Palladino, Stefania Martini, Alessandra Maggiani, Marco Tallini, Mario De Cunto, Alessandro Marino, Giovampiero Papetti, Paola Fabrizio, Stefania Monetini, Marco Antonio Gallon, Lorenzo Vellone.
La relazione del segretario: “Il Piano V, vincere”

Stefano Pizzutelli ha una piena consapevolezza della dimensione di quella sfida. E più ancora dei margini del suo ruolo. Come dimostrano i contenuti della sua relazione con la quale ha tracciato le linee politiche e organizzative del nuovo corso. Un discorso lungo, appassionato e programmatico. Il tono è stato diretto, a tratti duro nei confronti dell’amministrazione di centrodestra ma soprattutto proiettato in avanti.
Pizzutelli ha esordito ringraziando il segretario uscente Marco Tallini, i Consiglieri comunali Angelo Pizzutelli, Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi, il Segretario provinciale Achille Migliorelli. Poi è entrato nel merito della sfida che attende il Partito: le elezioni della primavera 2027.
Il quadro tratteggiato è impietoso: “La destra ha ridotto la nostra città alla consistenza di un polpo gettato su uno scoglio, che esala qualche ultimo ansimante respiro”. I numeri parlano chiaro: al 31 dicembre 2025 i residenti erano 43.015, contro i 48.636 del censimento 2011, ultimo anno del centrosinistra al governo. Spariti 5.621 abitanti, l’11,55% della popolazione. “Una intera generazione non di cervelli, ma di corpi, di speranze in fuga”, ha sottolineato il neo Segretario.
La strategia del Segretario

Sul piano della strategia politica, Pizzutelli ha indicato la strada del Campo Largo: partire dal rapporto con il Partito Socialista, “senza preclusioni e senza preconcetti”, rafforzare l’intesa con il Movimento 5 Stelle e con Alleanza Verdi e Sinistra. E soprattutto aprire un tavolo con le componenti civiche che in questi anni hanno condotto battaglie sul territorio. “Se non si vince non si tocca palla, e se c’è una cosa che non voglio essere è un beautiful loser”, ha dichiarato.
Un passaggio cruciale ha riguardato la scelta del candidato sindaco: “Arriveremo alla definizione del programma e alla scelta della candidata o del candidato sindaco, scelta che avverrà a cura e responsabilità del Direttivo e della Segreteria del circolo di Frosinone”. Una rivendicazione di autonomia chiara, accompagnata però dall’invito a provinciale e regionale ad “accendere un enorme faro su Frosinone”.
Sulla visione di città, Pizzutelliha toccato ambiente, servizi sociali, cultura e urbanistica. Ha criticato le scelte della giunta su BRT e ciclabili, ha chiesto il ritorno ai servizi pubblici di trasporto, parchi in ogni quartiere, risorse per i servizi alla persona. Sulla cultura, ha evocato l’episodio dell’Accademia delle Belle Arti costretta a convivere con “un ring per la boxe thailandese” montato dal Comune la stessa sera di un evento artistico. Ha invocato bellezza, colore, il superamento di una città “assuefatta al brutto”.
Il manifesto programmatico

La chiusura è stata un manifesto programmatico: “Ho una sola ossessione, un solo piano, il Piano V. Vincere”. Pizzutelli ha declinato la sua visione in tre obiettivi: “Chi vive qui, sceglie di restare. Chi è andato via, sceglie di tornare. Chi non vive qui, sceglie tutta un’altra città, sceglie Frosinone”. Un programma ambizioso che punta tutto sul ribaltamento del declino demografico e sulla riconquista di una città che, nelle sue parole, ha bisogno di “una primavera in ogni strada, anche quelle più nere, in ogni casa, anche quelle più fredde”.
Una relazione degna di un candidato sindaco: capace di far sognare, di aprire lo sguardo su una città pensata in maniera diversa. Aspetto che ha messo in evidenza anche il Presidente del Partito Democratico del Lazio, Francesco De Angelis. Ha sottolineato “passione, partecipazione, voglia vera di esserci e di vincere le prossime elezioni comunali”. Un patrimonio che, ha avvertito, “non va disperso, anzi va organizzato e rafforzato”.

Significativa la proposta concreta avanzata dal presidente regionale: separare la federazione dal circolo, anche nelle sedi, per rendere più efficace e riconoscibile il lavoro politico sul territorio. Una indicazione organizzativa che punta a dare al circolo cittadino piena autonomia operativa in vista della campagna elettorale.
De Angelis ha poi richiamato il risultato del referendum, definendolo “straordinario”, con tantissime persone tornate alle urne e un contributo decisivo dei giovani. Ma ha anche messo in guardia: “Una parte di quel consenso non è ancora stabilmente dentro il campo del centrosinistra. È lì che dobbiamo lavorare”. Non è mancata un’analisi dura sullo stato della città: “Frosinone oggi appare in declino, troppe persone scelgono di andare via”. De Angelis ha ricordato come Latina sia cresciuta molto di più, mentre 25 anni fa le due città avevano numeri simili. “Basta guardare il centro storico o l’area della stazione per rendersi conto del livello di degrado”, ha aggiunto.
La sfida epica: spezzare il digiuno di 15 anni
Al netto dei nomi e degli organigrammi, la vera sfida per Stefano Pizzutelli inizia domani. Il compito che lo attende è di una difficoltà epica, equiparabile alla leggendaria impresa di Marco Pantani che nel 1998 riuscì a trionfare nello stesso anno al Giro d’Italia e al Tour de France.
Pizzutelli, oggi alla guida del primo Partito d’opposizione, deve tentare la scalata più ardua: ricostruire un Campo Largo. Anzi “extra-large”, capace di spezzare un digiuno elettorale che a Frosinone dura da 15 anni. Quindici anni di sconfitte amare e, soprattutto, di divisioni fratricide e suicide.

Il neo Segretario deve provare a tenere insieme anime diverse: la sinistra tradizionale di PD e PSI, il mondo progressista e civico, i comitati di quartiere e le associazioni che oggi si battono contro le scelte della giunta Mastrangeli, le varie anime dell’opposizione presenti in aula, elette nel 2022 con il centrodestra. Tutti con un unico candidato sindaco. Facile a dirsi, tremendamente difficile a farsi.
Deve trasformare un’opposizione frammentata in una coalizione di governo credibile. Un’impresa che non ha trovato pieno compimento neppure a livello nazionale, sotto la guida della segretaria del PD Elly Schlein, di cui Pizzutelli è espressione politica. E proprio da qui passa il vero banco di prova: trasformare un congresso partecipato in una coalizione. Credibile e competitiva per tornare a vincere nel capoluogo.
A Frosinone, da oggi, quella sfida torna a essere aperta. E il traffico insolito di questa mattina in via Marco Tullio Cicerone, forse, è stato solo il primo segnale. Che qualcosa si sta muovendo davvero a sinistra.



