Pizzutelli-Ferrara, la strana coppia “contro” il Brt e Mastrangeli

La commissione ambiente con l'asse formato dai due consiglieri si sta trasformando in una spina nel fianco del sindaco. Bocciato il progetto del bus rapid transit, approvate una serie di petizioni, ci sono risvolti politici molto importanti. Fratelli d'Italia dice basta alle decisioni calate dall'alto e non accetta più di essere marginale su temi strategici come la mobilità e la viabilità

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Chi non ricorda la serie televisiva inglese degli anni 70 “The Persuaders” (attenti a quei due)? La serie, mirabilmente interpretata da due leggende del cinema, come Roger Moore nei panni di Brett Sinclair e Tony Curtis che impersonava Danny Wilde, rappresentava due amici-rivali, che pur con approcci diametralmente opposti, aristocratico uno (Brett Sinclair) e guascone l’altro (Danny Wilde) insieme riuscivano sempre a risolvere casi criminali internazionali.

Al Comune di Frosinone un remake della serie

Anselmo Pizzutelli

Ebbene, un remake 3.0 di attenti a quei due si è avuto nell’ultima Commissione Ambiente del Comune di Frosinone. Nella seduta dell’11 novembre 2025, la Commissione ha esaminato una serie di petizioni popolari che da tempo agitano dibattiti e tensioni politiche in Consiglio comunale.

Dal progetto del BRT (Bus Rapid Transit, il bus elettrico su corsia preferenziale) alla riapertura al traffico di alcune aree (piazzale Kambo, via Don Minzoni, via del Casone), passando per la tutela dell’alberata cittadina e la sicurezza pedonale.

Claudio Caparrelli (Foto © Massimo Scaccia)

Il risultato? Un parere favorevole su tutte le petizioni, con voti favorevoli di Anselmo Pizzutelli (presidente della Commissione e capogruppo della lista del Sindaco) politicamente un ossimoro e di Marco Ferrara (consigliere di Fratelli d’Italia). Il Sindaco, quindi, deve stare “attento” a quei due.

Mentre il consigliere Claudio Caparrelli (Polo Civico) ha votato contro su alcuni punti, o si è astenuto. Erano assenti i consiglieri Teresa Petricca e Domenico Marzi. Anche in Commissione ambiente, dunque, come nell’ufficio di Presidenza, la maggioranza politica è evaporata.

La votazione sui punti all’ordine del giorno

Petizione “No a questo Brt” e “Fermiamo la chiusura permanente di piazzale Kambo“: voti 2 Sì (Pizzutelli, Ferrara) – 1 No (Caparrelli).

Riapertura di via Don Minzoni antistante la chiesa della Sacra Famiglia: stessa coppia vincente, Pizzutelli e Ferrara favorevoli.

Apertura carrabile del ponte di via del Casone: sì da Pizzutelli e Ferrara, astensione di Caparrelli.

Marco Ferrara

Alberata di Frosinone come monumento arboreo e sicurezza pedonale di viale America Latina: unanimità favorevole (Pizzutelli, Ferrara, Caparrelli) su questi ultimi punti.

In sintesi, su quasi tutte le petizioni il fronte compatto è stato quello rappresentato da Pizzutelli–Ferrara, con Caparrelli che ha mostrato resistenza su alcuni temi.

Il Brt tema scottante

Non c’è dubbio alcuno, che il punto politicamente più rilevante ed incidente per la città e per la maggioranza del sindaco Mastrangeli è stato quello sul BRT, il progetto di trasporto alternativo spesso al centro delle polemiche cittadine.

Il sindaco Mastrangelli illustra il progetto Brt

La commissione ha constatato che al momento non c’è una modifica definitiva al tracciato originario, ma solo un’ipotesi di variante su cui gli uffici tecnici stanno ancora lavorando.

Il dirigente comunale ha confermato che il progetto, inizialmente finanziato con il PNRR, ora non ne fa più parte ed è stato riassegnato al Fondo Nazionale con termine di realizzazione previsto per il 31 dicembre 2027.

Il passaggio politico potenzialmente dirompente

Il presidente della commissione Anselmo Pizzutelli ha evidenziato, tra le maggiori criticità del progetto, la perdita di oltre 100 stalli auto dedicate ai parcheggi, l’incremento del traffico, la svalutazione degli immobili e delle attività commerciali ubicate lungo il percorso.

Ma è stato il consigliere Ferrara ad innescare la bomba togliendo la spoletta. Lo ha fatto quando, sottoscrivendo in toto le dichiarazioni del presidente, ha evidenziato il fatto che il BRT a livello teorico poteva avere una valenza in termini pratici, ma non potrà mai funzionare a causa della configurazione urbanistica della città (strade ed edifici esistenti).

Franco Carfagna con il Gruppo FdI al Comune di Frosinone

Inoltre, a nome di Fratelli di Italia ha dichiarato: Abbiamo perplessità che con la messa in funzione del BRT possa aumentare il traffico veicolare. Pertanto, proponiamo che i fondi stanziati per tale progetto vengano trasferiti sul TPL o su altre tipologie di mobilità sostenibile. Infine, dichiara parere negativo “a questo” progetto BRT, un progetto approvato in Giunta all’assenza dei due assessori di FdI. A Mastrangeli saranno fischiate le orecchie come quando il Frecciarossa delle 6:37 per Roma, arriva alla stazione di Frosinone.

Il verbale fotografa, dunque, una Commissione Ambiente che si muove come un micro consiglio comunale: Pizzutelli e Ferrara in asse politico “contro” il sindaco Mastrangeli.

Caparrelli isolato nel ruolo di difensore della mobilità sostenibile e della maggioranza (off course). Della serie “ho visto cose che voi umani” vale la pena ricordare che Pizzutelli e Ferrara sono stati eletti nel 2022 con Mastrangeli. Mentre Caparelli è stato eletto con Marzi ed il centro sinistra.

Il messaggio di FdI e la sintonia con Anselmo

In ogni caso è evidente che Fratelli d’Italia, con la posizione assunta sul BRT (e sul resto), manda un messaggio chiaro: non accetta decisioni calate dall’alto e vuole rimettere al centro del villaggio il sentiment cittadino. Machiavelli diceva: “Il popolo è più savio e più costante che il principe”.

Il Consiglio comunale di Frosinone

La sintonia Pizzutelli-Ferrara: un segnale politico chiaro per Mastrangeli. Non è un caso che Anselmo Pizzutelli (Lista Mastrangeli) e Marco Ferrara (Fratelli d’Italia) siano andati quasi sempre a braccetto sulle votazioni: quella del BRT molto delicata e simbolica. La loro sintonia non è solo tecnica, ma soprattutto politica.

Il Partito della presidente Meloni tramite Ferrara, ormai il suo ambasciatore di “pace” lancia un ulteriore segnale al sindaco Riccardo Mastrangeli “FdI non accetta più di essere marginale su temi strategici come il BRT e la viabilità”.

È difficile non leggere in tutto questo una precisa, nuova, strategia di Fratelli d’Italia: usare la commissione ambiente ed il question time per riaffermare la propria centralità, nella coalizione che governa la città.

La sfida dentro la maggioranza

Il voto unanime su molti punti, e la compattezza tra Pizzutelli e Ferrara su quelli più controversi, sono un chiaro messaggio politico. Non è solo una questione tecnica o ambientale: è una sfida dentro la maggioranza e al Sindaco (della Lega).

Il sindaco Riccardo Mastrangeli

Da una parte, Pizzutelli può rivendicare di aver reso davvero operativa la partecipazione civica: con il cosiddetto “articolo 60”, ha fatto sentire la voce dei cittadini. Dall’altra, Ferrara – e con lui FdI – dimostra di poter guidare le istanze politiche concrete, anche quando vanno contro l’idea più “autolesionistica” di un BRT troppo rigido.

Di fatto Fratelli d’Italia si sta giocando la carta del riconoscimento politico locale, sta dicendo a Mastrangeli:Non siamo qui solo per la rappresentanza, ma anche per influenzare le scelte strategiche dell’amministrazione della quale facciamo parte“.

Come canta Ligabue il meglio deve ancora venire”.