A Ferentino il prossimo 9 ottobre tornerà a riunirsi l'organismo che cercherà il rilancio grazie anche al nuovo regolamento. Verranno eletti il successore del presidente dimissionario Alessandro Ciuffarella e gli organi direttivi. L'obiettivo è creare un luogo di confronto e progettazione condivisa in grado di rafforzare il dialogo tra i gruppi e l’Amministrazione comunale
A quasi un anno dalle dimissioni dell’ormai ex presidente Alessandro Ciuffarella, avvenute per motivi strettamente personali dopo appena nove mesi dall’elezione, a Ferentino torna a riunirsi la Consulta delle Associazioni, organo fortemente voluto dal vicesindaco Andrea Pro. Eleggerà l’erede di Ciuffarella, uomo vicino all’ ex vicesindaco ed ora consigliere comunale di maggioranza e provinciale Luigi Vittori. (Leggi qui: Le dimissioni di Ciuffarella congelano la Consulta. E anche qui: A Ferentino restart Consulta delle Associazioni dopo il caso Ciuffarella).
La consulta riunisce oltre 40 associazioni locali con una novità sulla partecipazione annunciata proprio dal vicesindaco Andrea Pro ed un nuovo regolamento. Chi sarà il successore di Ciuffarella è oggi difficile dirlo ma in molti scommettono su una persona anche stavolta vicina a Vittori.
Novità e regolamento

Andrea Pro ha illustrato le novità relative la consulta. “Il prossimo 9 ottobre alle ore 17 si terranno le votazioni per l’elezione degli organi dirigenti della Consulta delle Associazioni e del Terzo Settore. Con il nuovo regolamento, approvato dal Consiglio comunale, Ferentino compie un passo in avanti importante verso una partecipazione più ampia, inclusiva e strutturata“, ha spiegato Pro.
La nuova Consulta comunale apre le porte anche ai comitati di zona, per garantire un reale radicamento sul territorio e una rappresentanza ampia e inclusiva di tutte le realtà civili e sociali della città. A sottolinearlo è stato il consigliere Pro, che ha illustrato i principali cambiamenti introdotti nel regolamento: “Abbiamo previsto strumenti più efficaci di coordinamento tra le associazioni, grazie all’istituzione di Consulte tematiche. L’obiettivo è promuovere sinergie, evitare sovrapposizioni e valorizzare al meglio le risorse del volontariato, del terzo settore, della cultura, dello sport e dell’impegno civile”.

Le associazioni di Ferentino si sono già riunite per dare il via alla nuova fase partecipativa. “La Consulta – ha aggiunto Pro – non sarà solo un organismo consultivo, ma un vero luogo di confronto e progettazione condivisa, capace di rafforzare il dialogo tra le associazioni e l’Amministrazione comunale”. Una scelta che, secondo la maggioranza, punta a valorizzare il pluralismo e la cittadinanza attiva, rendendo Ferentino una città sempre più partecipata.
Consulta-story

Per ripercorrere la nascita e le prime fasi di quella che oggi è la Consulta delle Associazioni a Ferentino bisogna tornare ai primi anni 2000. Si iniziò allora a parlare di una consulta come strumento di partecipazione civica, per dare voce ai numerosi gruppi culturali, sportivi, sociali e di volontariato presenti sul territorio.
Le prime versioni erano regolamentate in maniera semplice ed avevano lo scopo principale di fornire un elenco ufficiale delle associazioni riconosciute dal Comune e di avere un minimo di coordinamento. L’evoluzione si è avuta tra il 2007– 2010. L’Amministrazione comunale approvò un regolamento più organico: la Consulta diventava un organismo permanente di partecipazione, con assemblee periodiche, un coordinamento e rappresentanti eletti dalle stesse associazioni.

L’obiettivo era quello di favorire il dialogo tra associazioni e Comune, coordinare eventi e iniziative, evitare sovrapposizioni e valorizzare meglio le risorse. La prima riforma del regolamento nel 2016 con una delibera del 24 ottobre. Il Consiglio comunale approvò una versione aggiornata del regolamento della consulta, più dettagliata e moderna.
In particolare vennero introdotti criteri più chiari per l’iscrizione, la possibilità per ogni associazione di avere diritto di parola e voto, la creazione di un coordinamento eletto (presidente, vicepresidente, segretario e referenti di settore). Si consolidava così un modello stabile e partecipato.
Non tutte rose e fiori

Tra il 2018 ed il 2024 c’è stato anche un periodo di attività poco regolare. In diversi momenti non si sono tenute elezioni per il coordinamento e le riunioni non si svolte più. Alcune associazioni hanno continuato a collaborare con l’amministrazione in modo diretto. La consulta come organo collegiale ha comunque funzionato poco. L’Amministrazione Fiorletta ha deciso di rilanciare la consulta con un nuovo regolamento, approvato in Consiglio comunale nel luglio 2025.
Le principali novità sono una maggiore apertura ai Comitati di zona e di quartiere, la valorizzazione della partecipazione democratica (più spazio a tutte le realtà associative, non solo alle storiche), un regolamento più completo che disciplina meglio modalità di voto, convocazioni e rappresentanza.
Bisogna vedere se questa volta durerà.



