«Presidente, l’hanno informata male. Ora firmi la delibera e togliamo le tende»

Il sindaco di Ceccano risponde all'affondo del Governatore con un video all'insegna della calma istituzionale. Smonta le accuse sul degrado puntando il dito contro le omissioni di un «ex assessore». Il riferimento a Riccardo Del Brocco è palese. I numeri su strade, cimitero ed eventi. Poi la mossa finale sulla Sanità: manca la delibera per la Casa di Comunità. Il patto: carte scritte in cambio della smobilitazione.

In politica, quando l’avversario usa il bazooka, la risposta più efficace è quasi sempre il fioretto. Mentre tutti si aspettavano una contro-replica infuocata dopo il durissimo attacco frontale sferrato ieri dal Governatore Francesco Rocca, il sindaco di Ceccano Andrea Querqui ha scelto la via della calma e della saggezza istituzionale. (Leggi qui: L’ affondo di Rocca su Ceccano: “Servizi salvi e 7 medici. Querqui fa baccano”).

In un video diffuso questa mattina, il primo cittadino si presenta pacato. Incassa, ringrazia il Presidente per i «consigli» e poi, con metodo chirurgico, inizia a smontare pezzo per pezzo la narrazione arrivata ieri dalla Pisana. Dimostrando, tra le righe, di aver capito perfettamente chi sia il suggeritore occulto del Governatore.

Il «suggeritore» smemorato e l’operazione verità sul Cimitero

Riccardo Del Brocco

Il primo affondo di Querqui è vellutato ma letale. Il sindaco fa notare a Rocca che i fatti sul presunto degrado cittadino gli sono stati riferiti, con ogni probabilità, da un ex assessore. Il nome non viene mai pronunciato ma nell’agone politico ceccanese l’identikit porta dritto a Riccardo Del Brocco ex assessore all’a’Ambiente e destinato alla candidatura come sindaco del centrodestra se non ci fosse stato il crollo improvviso dell’amministrazione Caligiore. 

Querqui non fa sconti e definisce la fonte del Governatore come un amministratore che «ha contribuito in modo determinante a far sprofondare la città nel buio più totale».

Il cimitero di Ceccano

Il sindaco va nello specifico e affronta il tema del cimitero, sollevato ieri da Rocca«Questo ex assessore ha omesso di dirle la verità», contrattacca Querqui. La realtà, spiega il primo cittadino, è che al momento dell’insediamento di questa amministrazione i lavori per la realizzazione di 700 loculi erano drammaticamente fermi da due anni. Lavori che la Giunta attuale è riuscita a sbloccare con gran fatica e che vedranno la luce in pochi mesi. Non solo: dal 1° luglio è stato finalmente assunto un operaio comunale dedicato in via esclusiva al cimitero per restituirgli decoro: un cambio di passo rispetto all’azzeramento della squadra di operai operato dalla gestione precedente, che aveva esternalizzato tutto.

Asfalti ed eventi: la forza dei numeri e l’onestà intellettuale

Il presidio permanente

Il contro-dossier del sindaco passa poi alla viabilità. A Rocca, che lo accusava di immobilismo, Querqui risponde con un dato di fatto: nell’ultimo anno sono stati asfaltati più chilometri di strade che negli ultimi dieci anni. Una mossa onesta e al tempo stesso efficace: il sindaco ringrazia pubblicamente tutti gli enti sovracomunali che hanno contribuito al risultato. A questo si aggiunge un finanziamento intercettato di 400.000 euro, a cui si sommano 100.000 euro di casse comunali, per la manutenzione di altri 13 tratti stradali. «Non dico che il problema sia risolto, ma la situazione è nettamente migliorata», dice con pragmatismo.

Sul decoro urbano, Querqui rinnova l’invito a Rocca«Venga a visitare Ceccano, è il benvenuto». Gli farà vedere come luoghi trovati in uno stato indecoroso all’insediamento siano stati resi di nuovo agibili a costo zero, grazie al lavoro dei volontari. Un esempio? La Villa Comunale, restituita alla cittadinanza in occasione della Festa della Repubblica con la consegna della Costituzione ai neo-diciottenni.

E se Rocca lamentava la fine degli eventi, il sindaco snocciola i numeri: 140 giornate di attività, 17 eventi promossi direttamente, 64 patrocinati, 17 bandi presentati per cultura e spettacoli e 213.000 euro di risorse ottenute.

L’elefante nella stanza: la delibera mancante sulla Sanità

Smontata la parte amministrativa, il video arriva al cuore politico dello scontro: il presidio sanitario. Ed è qui che Querqui affonda il colpo, individuando l’elefante nella stanza del discorso di Rocca.

Il sindaco registra le buone notizie fornite ieri sera dal Governatore: l’Ospedale di Comunità e il ripristino di un servizio al posto del PAT a partire dal 3 agosto. Ma fa notare che in tutta l’intervista rilasciata da Francesco Rocca non c’è traccia della parola magica: la riconversione della Casa della Salute in Casa di ComunitàÈ questa la delibera di Giunta Regionale che Ceccano sta aspettando per salvaguardare realmente i servizi erogati. Senza quell’atto formale, il sindaco pone una domanda: «Presidente, lei lo sa meglio di me. Se non viene fatta quella delibera, i servizi attualmente erogati per quanti mesi ci saranno? Per sei mesi? Per un anno?».

Il patto finale: delibera in cambio delle tende

Francesco Rocca

Infine Querqui ringrazia ancora Rocca per l’attenzione riservata a Ceccano, ma detta le condizioni per la tregua. L’Amministrazione ribadisce la totale disponibilità al dialogo, ma chiede al Governatore un’assunzione di responsabilità formale e chiara: dire apertamente e deliberare che la Casa della Salute verrà riconvertita in Casa della Comunità, mettendo in cassaforte i servizi.

Il patto offerto da Andrea Querqui è sul tavolo, netto e cristallino: dacci la delibera per tutelare la salute dei ceccanesi, e noi siamo pronti a smobilitare la protesta e togliere le tende. La palla, adesso, torna a Roma.