A Latina grandi manovre sul futuro dell'Amministrazione di via Costa. FdI ha chiesto agli alleati un cambio di rotta. Ma il presidente uscente punta ad una riconferma malgrado i paletti della legge. Il totonomi con tutti i partiti del centrodestra pronti a schierare i loro candidati
Tamburi di guerra per l’Amministrazione Provinciale di Latina. Hanno cominciato a rullare l’altra sera, durante l’inaugurazione della campagna elettorale di Fratelli d’Italia per le Comunali di Fondi. Dal palco, il Segretario regionale Paolo Trancassini ed il Coordinatore provinciale Nicola Calandrini hanno lanciato un messaggio chiaro all’alleato di centrodestra, Forza Italia: serve un “segnale di discontinuità” nella guida dell’Amministrazione provinciale di Latina. Significa: stop all’alleanza che ha portato all’attuale governo provinciale in cui sono insieme Forza Italia e Partito Democratico, mentre FdI e Lega stanno all’opposizione. (Leggi qui: Fondi, il dado è tratto: Fratelli d’Italia correrà da solo alle elezioni comunali).
Le mosse di Stefanelli

Il presidente della Provincia, Gerardo Stefanelli (renziano di Italia Viva e sindaco di Minturno) non ha ignorato l’affondo. Pur evitando lo scontro diretto con Fratelli d’Italia, ha colto l’occasione per fare alcuni annunci importanti. Il primo: il suo mandato scadrà il 21 dicembre,.
Significa che Stefanelli guiderà l’ente di via Costa sino al marzo 2026. Infatti, in base alla norma, dalla fine del suo quadriennio presidenziale avrà due mesi di tempo per convocare i comizi elettorali ed ulteriori 30 giorni per far svolgere l’elezione di secondo livello. A cui potranno partecipare i soli consiglieri in carica di 32 dei 33 comuni pontini (quello di Aprilia al momento è commissariato sine die per mafia).
Il presidente della Provincia vuole rimanere in sella più a lungo possibile. Vuole agganciare le Politiche del 2027 e le Regionali dell’anno successivo in cui intende giocarsi la partita: o in prima persona o con un suo candidato che sosterrà. Per agganciare quella data confida in una deroga del Governo “già concessa per il rinnovo di altri colleghi presidente”. E in questo modo spostare l’elezione del suo successore all’autunno 2026.
La riconferma in un cavillo

In che modo spostare in avanti la scadenza e rimanere in prorogatio alla guida della Provincia? Buona parte dei Consigli comunali che costituiscono il corpo elettorale nelle elezioni Provinciali non verrà rinnovato alla scadenza naturale ma verrà spostato in avanti di sei mesi. Perché le loro elezioni subirono uno slittamento a causa del covid: non c’erano vaccini, le Terapie Intensive erano delle specie di lebbrosari senza più posto, assembrarsi per votare era l’ultima delle intenzioni. Le Province riformate dalla norma Delrio sono lo specchio delle amministrazioni comunali. Quindi Stefanelli chiede di attendere il rinnovo dei Consigli comunali in programma nella “finestra” elettorale della prossima primavera. Fondi su tutti. Mentre sono ridotte al lumicino le possibilità che lo possa fare, dopo la pesante inchiesta della Procura antimafia di Roma, il Comune di Aprilia, il secondo della provincia dopo Latina.
Il sindaco di Minturno, il cui secondo mandato amministrativo scadrà nella primavera 2026, annuncia di essere potenzialmente candidabile nonostante la Riforma Del Rio lo vieti. Un primo cittadino può essere candidato quale presidente solo se ha 18 mesi di mandato sindacale ancora da compiere. Stefanelli nella prossima primavera avrà a disposizione poco meno di un anno di mandato sindacale ma “pochi sanno – ha chiarito – che questa disposizione è stata sospesa dal governo per le annualità 2025 e 2026 in attesa che il parlamento decida o meno di tornare al voto a suffragio universale esclusivamente per l’incarico di presidente”.
Parola d’ordine “discontinuità”

I vertici provinciali di Fratelli d’Italia nella convention elettorale di Fondi non hanno escluso una corsa in solitaria anche per la stessa Amministrazione provinciale di Latina e non solo per il Comune. Il coordinatore pontino di Fdi, il Senatore Nicola Calandrini, era stato sin troppo chiaro rivolgendosi a Stefanelli ed al coordinatore regionale di Forza Italia il senatore Claudio Fazzone.
“Stiamo partendo con largo anticipo rispetto al passato perché vogliamo dare un segnale di discontinuità – aveva detto – Fratelli d’Italia è azionista di maggioranza del centrodestra e per coerenza mal tollera le geometrie variabili. Chiaro il riferimento all’alleanza in via Costa a Latina tra gli azzurri ed il Pd a sostegno proprio di Stefanelli. “Lo eravamo quando valevamo il 2%, lo siamo oggi che valiamo il 30%. Il nostro progetto è includere, non escludere”.
Forza Italia rivendica il candidato

Gerardo Stefanelli non si scompone: “in questi quattro anni penso di aver fatto bene e la cosa mi viene riconosciuta anche da sindaci, consiglieri comunali e dirigenti della stessa Fdi”.
A suo dire il candidato presidente dovrebbe spettare a Forza Italia perché Fdi già esprime il sindaco di Latina e, insieme alla Lega, il presidente della più importante azienda pubblico privata della Provincia, Acqualatina.
Se così fosse, a decidere il nome del candidato presidente sarebbe solo ed esclusivamente il senatore Claudio Fazzone che ha un interesse particolare a trovare un accordo con FdI ed il Carroccio. Nella primavera del 2027 ci saranno le elezioni politiche ed il parlamentare di Fondi con un fiuto che lo caratterizza da anni intende blindare il collegio senatoriale uninominale che comprende l’intera provincia di Latina.
Una moneta a due facce

La posizione di Stefanelli ha due facce. Quella negativa ha l’elemento-tempo contro. Se anche fosse candidabile per via della deroga 2025-2026, in caso di elezione decadrebbe dopo un anno circa: perché cesserebbe dall’incarico di Sindaco. In maniera improrogabile. Perché a Minturno non c’è la possibilità del terzo mandato, concesso solo ai Comuni sotto i 5mila abitanti.
Quella positiva – su cui fa affidamento Stefanelli – è la sua esperienza ed affidabilità amministrativa nella speranza che il Parlamento – prima della conclusione della legislatura nel 2027 – autorizzi il ritorno dei cittadini alle urne per permettere l’elezione diretta del presidente della Provincia.
I “desiderata” di Stefanelli dovranno fare i conti con le inderogabili scelte che spettano al senatore Claudio Fazzone, l’evolversi della sotterranea crisi politica al Comune di Latina e quella nei rapporti tra FI da una parte e FdI-Lega dall’altra circa la proposta di ricapitalizzazione di Acqualatina (per i secondi servono 30 milioni di euro per evitare di portare i libri contabili in Tribunale) e la definizione del nuovo management dell’ente gestore. (Leggi qui: Acqualatina, quella ricapitalizzazione non s’ha da fare. Almeno per ora).
Via al totonomi per FdI, Forza Italia e Lega

Gli annunci dei vertici provinciali e regionali di FdI a Fondi hanno confermato come il Partito di Giorgia Meloni abbia però già avviato un’azione di scouting e di reclutamento per essere pronta in caso di corsa solitaria (con la Lega naturalmente) per la presidenza dell’Amministrazione provinciale.
I nomi più gettonati sono almeno tre. Favorito dall’alto della sua esperienza e competenza è quello di Giuseppina Giovannoli, sindaco di Sermoneta. Poi Loreto Polidoro e, a seguire, Marco Vento, rispettivamente neo primi cittadini di Maenza e Spigno Saturnia. Per la scelta di FdI Polidoro e Vento potrebbero pagare dazio per il fatto di essere al primo mandato e da pochi mesi.
E Forza Italia su chi opterebbe (con l’avallo del Pd che non ha candidati da proporre al momento) qualora il tentativo di bis di Stefanelli venisse scartato? Il senatore Fazzone ha due nomi in testa: l’espertissimo sindaco (e mancato consigliere regionale azzurro nel 2023) Federico Carnevale e il neo primo cittadino di Itri Andrea Di Biase

E la Lega quale ruolo eserciterebbe? I sindaci in carica di area in Provincia sono due: Armando Cusani (Sperlonga) e Francesco Ambrosino (Ponza). Il Carroccio in un possibile tavolo con Fdi proporrebbe proprio il nome di Cusani ma deve sperare che entro la prossima primavera esca indenne dal processo che al momento pende davanti al Tribunale di Latina.
Un fatto è certo. Sia Cusani che il suo ex pupillo Stefanelli hanno all’orizzonte due scadenze elettorali più importanti del rinnovo della presidenza della Provincia: le Politiche nel 2027 e le Regionali l’anno dopo. Se uno dei due vi arrivasse con la fascia azzurra dell’Amministrazione di via Costa sarebbe tutto di guadagnato.



