Provinciali di Latina, liste chiuse e coltelli affilati: dentro o fuori per i prossimi due anni

Presentate le cinque liste per le Provinciali di Latina: centrodestra diviso in quattro blocchi, progressisti uniti per strappare tre seggi. Tra esclusioni eccellenti, candidature pesanti e tensioni interne, il voto del 7 giugno vale molto più di dodici poltrone.

Ore dodici: il cerchio si è chiuso. Chi è dentro, partecipa alle prossime Elezioni Provinciali di Latina; chi è rimasto fuori, aspetta due anni. C’è da eleggere il Consiglio Provinciale che governerà insieme al Presidente Federico Carnevale (sindaco di Monte San Biagio, Forza Italia) eletto per conto suo il mese scorso. Stranezze di un sistema elettorale solo italiano.

A chiudere il cerchio con l’ultimo blocco di candidature è stato il fronte Progressista, completando la presentazione delle liste per le elezioni di domenica 7 giugno. Come nelle migliori tradizioni, questo rituale non è stato privo di polemiche, veleni e colpi di scena. Cinque liste in totale, 4 del Centrodestra e 1 del fronte Progressista, per 37 candidati complessivi, dai quali usciranno i 12 neo consiglieri provinciali chiamati a sostenere nel prossimo biennio il presidente Carnevale.

Il fronte progressista: nove candidati, tre seggi

Barbara Petroni

Il fronte Progressista ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per presentare la propria formazione. La lista, composta da soli 9 candidati, annovera sindaci e consiglieri comunali non solo del PD ma anche di PSI, Italia Viva, LBC, Cinque Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Italiana.

La capolista non poteva non essere la sindaca di Roccasecca Barbara Petroni (PD), la sfidante dell’ultimo minuto del centrosinistra alle elezioni del presidente Carnevale, dopo che i Dem avevano detto no alla ricandidatura dell’ex inquilino di via Costa, il sindaco di Italia Viva Gerardo Stefanelli.

Il maggior numero di candidati lo esprime il Partito Democratico. Oltre alla dottoressa Petroni, ambiscono a uno scranno nell’assemblea provinciale i capigruppo dem a Terracina e a Formia, Pierpaolo Chiumera e Luca Magliozzi. E la consigliera comunale di Prossedi Marina Depersi.

Luca Magliozzi

Fino all’ultimo minuto c’era stata incertezza sulla ricandidatura di Magliozzi che, dopo due mandati, era stato invitato dalla componente Riformista di Formia — quella guidata a livello provinciale dall’ex segretario pontino ed ex senatore Claudio Moscardelli — a fare un passo di lato per un «naturale avvicendamento». A chiedere una chance era stata la capogruppo al Comune di Formia Imma Arnone, moglie del quattro volte sindaco Sandro Bartolomeo, che ha ricevuto però un altolà inatteso dopo l’adesione al gruppo consiliare del PD. Magliozzi ha così ottenuto il via libera dai vertici provinciali del Partito, dal consigliere regionale Salvatore La Penna al coordinatore provinciale Omar Sarubbo, passando per la vicesegretaria regionale Valentina Campagna.

C’è vita oltre il Pd

Dario Bellini

Latina Bene Comune punta sull’elezione del consigliere nel Comune capoluogo Dario Bellini: in virtù dell’elezione con il voto ponderato (non vale il principio 1 vale 1 ma ogni voto viene ponderato in base alla popolazione che rappresenta il consigliere-elettore in ogni singolo Comune) basteranno il suo voto ponderato e quello della collega di gruppo Floriana Coletta per avere un rappresentante di LBC nel Consiglio Provinciale.

Completano la lista la sSgretaria provinciale e consigliera comunale di Latina del Movimento Cinque Stelle Maria Ciolfi, il consigliere di Italia Viva a Sezze Daniele Piccinella, la dem di Prossedi Marisa Depersi e il socialista di Cori Aristide Proietti

La compagine punta all’elezione di tre consiglieri provinciali. I favoriti sono Petroni e Bellini, mentre per il terzo seggio sarà sfida fino all’ultimo voto tra il terracinese Chiumera e il formiano Magliozzi: quest’ultimo candidato a sindaco alle amministrative 2021 e impegnato a strappare un’altra opportunità di guidare il Campo Largo in costruzione a Formia per il 2027.

Forza Italia: fuori Mattei, dentro Taddeo e Rosato

Vincenzo Mattei

Il centrodestra aveva adempiuto al rituale della presentazione delle liste già nella giornata di domenica. Non senza sorprese dell’ultima ora. 

Forza Italia, per esempio, ha deciso di non candidare il vicepresidente uscente Vincenzo Mattei: per lui si parla di un incarico di vicesindaco e di un assessorato di peso qualora dovesse affermarsi alle elezioni del Comune di Fondi il candidato azzurro Vincenzo Carnevale.

La Provincia ha intanto precisato che, in caso di eventuale ballottaggio a Fondi avranno diritto ad eleggere il nuovo Consiglio Provinciale i consiglieri comunali in carica al momento della proclamazione degli eletti, che avviene alcuni giorni dopo l’esito del secondo turno. Tradotto: per le Comunali di Fondi si vota il 24-25 maggio, se non dovesse essere eletto subito il sindaco ci sarebbe il turno bis il 7-8 giugno; la proclamazione è attesa per il 9 giugno. Le Provinciali si tengono il 7 giugno e voterebbero i vecchi Consiglieri di Fondi in caso di ballottaggio, i nuovi in caso di elezione del sindaco al primo turno.

Forza Italia punta a eleggere tra 3 e 4 Consiglieri provinciali. La lista, presentata dal consigliere di Latina e neo capo di gabinetto del presidente Carnevale, il latinense Giuseppe Coriddi, vede in pole position Fausto Furlanetto di Latina, il sindaco di Formia Gianluca Taddeo — per lui sarebbe il terzo mandato, un record dall’entrata in vigore della riforma Del Rio — il presidente del Consiglio Comunale di Minturno Massimo Signore e l’ex presidente del Consiglio Comunale di Gaeta Pina Rosato

I motivi di tensione

Pina Rosato

La candidatura di Rosato — un tempo del PD ed espressione della componente moscardelliana — si è rivelata un ulteriore elemento di tensione nella già vivace maggioranza che sostiene il sindaco Cristian Leccese. Quando tutti attendevano la sfida personale di Assuntina Coscione — sorella dell’attuale assessore ed ex consigliere provinciale azzurro Luigi — l’ha spuntata il consigliere regionale Cosimino Mitrano, strappando al senatore Claudio Fazzone la candidatura della fedelissima ex dem Rosato.

Si preannuncia interessante anche la corsa del penalista di piazza Rotelli Massimo Signore: l’anno prossimo anche a Minturno ci saranno le elezioni amministrative, e la sua possibile elezione — anche con i voti di qualche franco tiratore di FdI e Lega e con l’aiuto proveniente da Fondi — potrebbe essere un ideale trampolino di lancio per compattare il centrodestra e prendere il posto di Gerardo Stefanelli a Palazzo Portanova.

Gli altri otto candidati azzurri sono Pasquale Casalini (Sezze), Gino Cece (Cisterna), Barbara Cerilli (Terracina), Luana Colabello (Monte San Biagio), Jessica Di TrocchioEmilia Marrocco (Lenola), Francesca Mastranni (San Felice Circeo) e Massimiliano Pelliccia (Itri).

FdI conferma i consiglieri uscenti e punta a 4 seggi

Enrico Tiero con l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo

Il ritorno all’attività del consigliere regionale Enrico Tiero è coinciso con la presentazione della lista di Fratelli d’Italia, che non ha avuto grandi scossoni. (Leggi qui: Tiero è libero. Una decisione che apre domande più che chiuderle).

Il Partito ha confermato i Consiglieri provinciali uscenti, tranne — per sua stessa scelta — il fondano Luigi Vocella. FdI potrebbe riportare in Consiglio 4 suoi esponenti. Tre sono già certi della rielezione: Alessandro Porzi e Renzo Scalco di Latina e il presidente del Consiglio Comunale di Sermoneta Pierluigi Torelli, vicinissimo al consigliere regionale Tiero. Per il quarto seggio sono della partita il coordinatore e consigliere di Minturno Francesco La Rocca ed il consigliere di Cisterna Pierluigi Di Cori.

Della lista fanno parte anche Patrizia Cioeta (Rocca Massima), il sindaco di Campodimele Tommaso GrossiAlice Lazzarini (Sonnino), Maura Mirabella (Monte San Biagio), il sindaco di Maenza Loreto Polidoro — nome circolato sul tavolo regionale per la scelta del candidato presidente — Germana Silvio (Cori) e Annamaria Speranza (Terracina).

Lega e «Provincia al Centro»: la sfida per il 12° seggio

Giovanna Miele e Claudio Durigon

Se dovessero essere rispettate le previsioni — 4 seggi a FdI, 4 a Forza Italia, 3 al fronte progressista — per il dodicesimo consigliere provinciale sarebbero in ballottaggio la Lega e la neonata civica «Provincia al Centro». Che sintetizzando Noi Moderati, il Partito Liberal Democratico e il Nuovo Partito Socialista Italiano vuole diventare l’area «centrista, moderata e riformista capace di rappresentare un’alternativa concreta alle dinamiche politiche degli ultimi anni».

Nella Lega si registra la clamorosa indisponibilità a ricandidarsi dell’unico consigliere provinciale del gruppo al Comune di Formia: Nicola Riccardelli, entrato in collisione con la deputata di Latina Giovanna Miele dopo non aver ottenuto le garanzie circa il sostegno dell’altissimo voto ponderato di Latina: Comune che nella lista del Carroccio non figura affatto. 

Riccardelli ha detto «no grazie» quando ha capito che la Lega avrebbe fatto altre scelte. Peraltro molto interessanti in proiezione futura al Comune di Terracina, a favore di Domenico Villani: uno dei tre componenti della lista civica guidata dal sindaco Francesco Giannetti, ora in lizza per un posto da Consigliere provinciale in cambio dell’adesione sua e di altri colleghi alla Lega. Riccardelli, domenica a Terracina per vidimare le candidature del Carroccio, ha tenuto a precisare: «Il mio senso di responsabilità prevale sempre. Il tempo per valutare tante cose c’è ancora… per fortuna».

Provincia al Centro in 18 Comuni

Pasquale Ciacciarelli con Matteo Salvini

Gli altri sei candidati leghisti sono Nicolò Graziano (Minturno, componente della segreteria dell’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli), Simonetta Iavovacci (Sonnino), Teresa Pietricola (Roccasecca dei Volsci), Rita Rossetto (San Felice Circeo), Orlando Santoro (Sezze) e Paola Soscia (Itri).

«Provincia al Centro» esordisce in 18 dei 33 Comuni pontini con una lista di 6 candidati. I coordinatori provinciali di Noi Moderati, del Partito Liberal Democratico e del Nuovo Partito Socialista Italiano — Alessandro PalettaVincenzo Coccia e Antonio Melis — hanno dichiarato di voler «aggregare amministratori locali, esperienze civiche e sensibilità politiche accomunate dalla volontà di riportare al centro pragmatismo, equilibrio e concretezza».

In corsa per l’eventuale elezione in Consiglio Provinciale sono Antonio Costanzi e Emiliano Licata, entrambi di Latina. Completano la lista Temistocle Belmonte (Sabaudia), Luana Campagna (Sermoneta), Franco De Cupis (Sonnino) e Isabella Massa (Bassiano).