Puntuali come un… treno: tutte le reazioni al vertice per la Tav

Alta Velocità a Ferentino, pioggia di consensi dopo il vertice al Mit. La Cisl: "Scelta giusta". Rocca: "Operazione 28 minuti". Di Stefano: "È la porta sul futuro".

Puntuali come un Frecciarossa. A distanza di poche ore dalla riunione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, convocata dal vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. Una riunione che ha esaminato la situazione e stabilito quale sia l’area ottimale per una stazione dell’Alta Velocità in provincia di Frosinone: entro il 31 dicembre bisognerà dire se si può fare o no. In perfetto orario sono arrivate le reazioni: un coro trasversale di entusiasmo, sostegno politico e pressing istituzionale per concretizzare lo studio entro fine anno. (Leggi qui: Stazione Tav, al Ministero si fissa fa data: risposta entro il 31 dicembre).

Se i tempi tecnici lo consentiranno, entro San Silvestro verrà presa la decisione definitiva. Nel frattempo, dal territorio si leva una voce compatta: “La Tav a Ferentino si può e si deve fare“.

Rocca: “Operazione 28 minuti”

Francesco Rocca

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca sceglie una formula ad effetto per raccontare il significato della nuova fermata: «L’ho voluta chiamare Operazione 28 minuti – ha dichiarato – perché tanto impiegheranno i cittadini del Frusinate per raggiungere il centro di Roma con l’Alta Velocità. È un cambiamento che migliorerà la vita delle persone e la competitività del territorio».

Rocca ha confermato che la Regione è pronta a partecipare alle spese, con un investimento che si aggirerà intorno ai 30 milioni di euro, a conferma del sostegno politico e finanziario al progetto.

Ottaviani: “La stazione Tav per noi vale come il Ponte sullo Stretto”

Nicola Ottaviani con Matteo Salvini

L’ex sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, oggi deputato e segretario della commissione Bilancio della Camera ha evidenziato che “Con l’accordo tra Ministero dei trasporti e Regione Lazio, attraverso i soggetti attuatori delle Ferrovie dello Stato spa, si chiude il cerchio della programmazione istituzionale, riguardante le grandi opere sul nostro territorio. Ed, in effetti, la nuova stazione Alta Velocita’ alle porte del capoluogo, non solo per l’economia del Lazio meridionale, ma per tutto il contesto sociale dell’Italia centrale, ha un valore, sotto il profilo della spinta e dell’incubatore di risorse, paragonabile agli effetti economici e territoriali del ponte sullo Stretto di Messina”.

Per Nicola Ottaviani “Oggi, anche con il supporto del presidente Francesco Rocca, si apre una nuova fase, sicuramente storica, nelle prospettive e nell’utilizzo delle potenzialità enormi del nostra economia. I privati e gli altri enti pubblici faranno la loro parte ed, alla fine del percorso, si otterranno gli stessi benefici per le famiglie e per le imprese che sono scaturiti, dagli anni 60 fino ad oggi, grazie al passaggio dell’autostrada del Sole sulla tratta Roma Napoli”.

Di Stefano (Provincia): “Una porta sul futuro”

Luca Di Stefano

Particolarmente articolata la posizione del presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano: «Non è solo una stazione, è una porta sul futuro. I benefici si estenderanno anche al basso Lazio, all’Abruzzo, al Molise e all’alta Campania».

Di Stefano ha rimarcato l’effetto moltiplicatore dell’infrastruttura: «La TAV è un volano macroeconomico: migliora i trasporti, attira investimenti, innalza gli standard di vita. Si inserisce in un contesto già dinamico, come dimostra l’investimento di Novo Nordisk ad Anagni con oltre 1500 posti di lavoro previsti entro il 2029».

Mastrangeli, Fiorletta, Barletta: “Non si torna indietro”

Riccardo Mastrangeli

«La stazione Tav è ormai una sfida non più rinviabile. L’incontro di oggi ha certificato la volontà politica di portarla a termine. È un’opera che valorizza le imprese e le persone, in grado di generare domanda di Alta Velocità reale, sia passeggeri che merci» ha detto il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli. Oltre a ringraziare Salvini, Rocca e Ottaviani, Mastrangeli ha annunciato la nascita del Consorzio per la Stazione Alta Velocità Frosinone – Supino – Ferentino, che coinvolgerà enti locali, imprese, università e attori culturali, con l’obiettivo di creare una governance territoriale forte e capace di attrarre fondi europei.

I sindaci di Ferentino e Supino, Piergianni Fiorletta e Gianfranco Barletta, hanno espresso «soddisfazione piena» per l’esito dell’incontro, ringraziando il ministro e il presidente Rocca per «l’ascolto e la concretezza».

Coppotelli (Cisl Lazio): “Ferentino scelta più logica per la Tav”

Enrico Coppotelli

Il sindacato Cisl del Lazio, che vede nella decisione del ministro Salvini un importante riconoscimento della battaglia portata avanti da tempo. «Apprendiamo con molto piacere che il vicepresidente Salvini si è espresso nettamente a favore della realizzazione della fermata Tav a Ferentino», scrivono Enrico CoppotelliAntonella Valeriani e Roberto Cecere, segretari generali Cisl rispettivamente per Lazio, Frosinone e Latina.

«Ferentino – ricordano – è stata da noi indicata come la soluzione più adatta per rilanciare l’economia del Lazio meridionale e connettere un’area vasta che include le province di Latina, Molise e Abruzzo». La Cisl cita lo studio costi-benefici di RFI, presentato al tavolo, che confermerebbe proprio Ferentino come ipotesi preferibile sotto ogni profilo. «Non è solo un’infrastruttura, ma un volano per agricoltura, industria farmaceutica, export e turismo. È la risposta al rischio di desertificazione industriale e spopolamento».

Mario Abbruzzese: “Una svolta attesa da vent’anni”

Mario Abbruzzese

Tra i sostenitori storici dell’Alta Velocità nel frusinate, Mario Abbruzzese, già presidente del Consiglio regionale del Lazio ed oggi Segretario Organizzatiovo della Lega per il Lazio. Commenta così: «L’idea di una stazione Tav a Ferentino era sulla carta da oltre due decenni. Ora diventa concreta. L’unità delle istituzioni locali e il supporto del governo sono l’occasione storica per chiudere una ferita infrastrutturale».

Il consigliere provinciale con delega allo sviluppo, Andrea Amata, ha sottolineato l’approccio pragmatico e coraggioso del ministro Salvini: «È finita l’epoca dei “no” ideologici. Ora c’è un governo che crede nelle grandi opere e nei territori». Amata ha anche valorizzato il ruolo dell’onorevole Nicola Ottaviani, promotore del tavolo: «Ha avuto la visione e la tenacia per porre il tema al centro del dibattito nazionale. Ora serve continuare su questa linea».

Sulla stessa linea l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, che ha parlato di «un’opera di importanza strategica per la mobilità dell’intera Regione» e «di un’attenzione del Governo che va colta con senso di responsabilità e pragmatismo».

Ciacciarelli (Regione): “Infrastruttura chiave per la crescita”

Pasquale Ciacciarelli (Foto: Giuliano Del Gatto © Imagoeconomica)

L’assessore regionale alla Protezione Civile Pasquale Ciacciarelli ha parlato della Tav anche in chiave di resilienza infrastrutturale: «Non si tratta solo di velocità: si tratta di resilienza, sicurezza dei trasporti, risposta alle emergenze, valorizzazione del territorio. Ogni euro speso per questa opera è un investimento sul futuro del Lazio meridionale».

D’Amico (Confimprese): “Tav Leva fondamentale”

Guido D’Amico

Guido D’Amico, presidente di Confimprese Italia, appena rientrato dall’Expo di Osaka sottolinea che «La nuova stazione Tav a Ferentino rappresenta una svolta strategica per l’intero tessuto produttivo del Lazio meridionale. Tornando dall’Expo di Osaka, dove abbiamo presentato le potenzialità del nostro sistema imprenditoriale, ho ribadito che senza infrastrutture moderne, l’attrattività degli investimenti resta solo sulla carta. La Tav non è un lusso, ma una condizione necessaria per dare una prospettiva concreta di crescita alle nostre imprese».

«Abbiamo bisogno di collegamenti veloci, stabili, europei. Una fermata ad Alta Velocità tra Frosinone e Ferentino consentirebbe a centinaia di aziende, anche piccole e medie, di accedere più facilmente ai mercati del Nord Italia e del Nord Europa, agganciandosi al Corridoio Scandinavo-Mediterraneo. È una leva che muove export, logistica, turismo, innovazione».

Savoriti (Unindustria): “Ci mobiliteremo per la stazione Tav”

Corrado Savoriti

Sicuramente si è trattato di un altro passo importante, per il quale auspichiamo ci siano al più presto sviluppi positivi per il progetto” ha dichiarato il presidente di Unindustria Frosinone, Corrado Savoriti. “L’intera provincia di Frosinone, ma anche quella di Latina – aggiunge Savoriti – si stanno mobilitando per sostenere questo progetto, che rappresenterebbe una non più procrastinabile opera per lo sviluppo non solo della provincia di Frosinone, ma per tutto il basso Lazio, l’alta Campania, il Molise e l’Abruzzo”.

Unindustria è da tempo impegnata a sostenere questa fondamentale infrastruttura – continua Savoriti – che vede anche il supporto unanime da parte delle Istituzioni, dei sindacati e delle altre Associazioni del territorio. A questo punto confidiamo che le verifiche tecniche che il Ministero si è riservato di effettuare abbiano gli esiti positivi, affinché il progetto possa finalmente concretizzarsi“.

Prossima tappa: ottobre

Il tavolo tecnico istituito ieri ha già fissato il prossimo aggiornamento a ottobre, con l’obiettivo di verificare l’evoluzione progettuale e definire la roadmap finale.
Nel frattempo, i territori non vogliono più restare alla finestra. Il treno dell’Alta Velocità, stavolta, non può più passare senza fermarsi.